8 LUGLIO 2026

08:54

NOTIZIA DI CRONACA

DI

211 visualizzazioni


8 LUGLIO 2026 - 08:54


NOTIZIA DI CRONACA

DI

211 visualizzazioni



CATANIA: Sfruttamento sessuale di minorenni online, 7 arresti e indagati anche a Rimini

Sette persone sono state arrestate dalla polizia del Centro operativo per la sicurezza Cibernetica di Catania, in raccordo con il Cncpo, nell'ambito di una vasta operazione contro lo sfruttamento sessuale di minorenni online accusate di divulgazione e detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico. Nell'ambito dell'inchiesta della Procura distrettuale etnea sono indagate complessivamente trenta persone e sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di file illegali. Oltre 100 operatori della polizia postale sono stati impegnati nella esecuzione di perquisizioni personali e informatiche. Durante le indagini, eseguite anche sotto copertura, sono stati individuati diversi gruppi dediti allo scambio di video di pornografia minorile, anche con bambini abusati in età infantile. L'identificazione degli utenti che scambiavano le immagini e i video, sottolinea la Procura di Catania, ha richiesto un lungo lavoro di approfondimento e di riscontri investigativi, anche con acquisizioni di dati all'estero disposti dalla magistratura etnea.
Cinque degli arrestati risiedono in provincia di Catania, gli altri due in quelle di Frosinone e di Potenza. Nell'inchiesta sono indagate persone residenti in 17 diverse città italiane e perquisizioni sono state eseguite a Bari, Bolzano, Brescia, Catania, Caserta, Catanzaro, Enna, Frosinone, Lodi, Milano, Nuoro, Pescara, Potenza, Rimini, Torino, Venezia e Verona. Gli indagati, tutti uomini, sono di varie estrazioni sociali (studenti, disoccupati, impiegati, professionisti e operai), di tutte le aree geografiche italiane ed hanno un'età compresa tra i 19 ed i 59 anni. Il materiale rinvenuto e sequestrato a tutti gli indagati nel corso delle perquisizioni, spiega la Procura di Catania, è al vaglio degli investigatori, per ulteriori approfondimenti finalizzati a confermare il quadro indiziario, acquisire ulteriori elementi a carico di soggetti ancora ignoti nonché ad identificare le piccole vittime.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

FORLIMPOPOLI: Imbrattata la sede della Cisl, “Atto grave e offensivo” | FOTO

Nella notte ignoti hanno imbrattato con una scritta offensiva l'ingresso della sede della CISL Romagna a Forlimpopoli. Il sindacato ha condannato con fermezza l'episodio, sottolineando come non si tratti di un caso isolato: analoghi atti vandalici e intimidatori hanno infatti colpito in passato altre sedi della CISL in Romagna e in altre zone del Paese. L'organizzazione esprime preoccupazione per il ripetersi di questi episodi e invita istituzioni e comunità a una riflessione condivisa sul clima di tensione. Nel frattempo è stata presentata denuncia alle autorità competenti, con l'auspicio che le indagini consentano di individuare al più presto i responsabili. "Accostare il nome della nostra organizzazione a simboli e linguaggi che richiamano ideologie totalitarie è tanto grave quanto grottesco, oltre che profondamente offensivo per chi ogni giorno lavora per la tutela dei diritti, della libertà e della dignità delle persone," dichiara Francesco Marinelli, Segretario generale CISL Romagna. "Chi sceglie la via dell'intimidazione e dell'insulto dimostra soltanto la propria distanza dai valori della democrazia e del confronto civile. Il nostro impegno quotidiano a fianco di lavoratori e cittadini non si fermerà di fronte a nessun atto di questo tipo. La libertà e l'autonomia dell'azione sindacale restano un pilastro imprescindibile della nostra attività, oggi come ieri." “Nessuna intimidazione fermerà l'attività della CISL Romagna - sottolinea Marinelli -. Nonostante l'accaduto, gli uffici della sede di Forlimpopoli rimarranno regolarmente aperti e operativi, a disposizione di tutti i lavoratori, pensionati e i cittadini che avranno bisogno di assistenza, come avviene ogni giorno”.