8 LUGLIO 2026

09:05

NOTIZIA DI CRONACA

DI

318 visualizzazioni


8 LUGLIO 2026 - 09:05


NOTIZIA DI CRONACA

DI

318 visualizzazioni



CESENATICO: Morì a 12 anni in un incidente sugli sci, i suoi organi salvano 5 giovani

Il 7 aprile scorso Mathias Tonti, 12enne di Cesenatico morì a seguito di un incidente sugli sci a San Martino di Castrozza. Il papà, Alberto Tonti, manager e consulente di piloti di automobilismo ha redatto un post sul suo profilo Instagram per raccontare che la donazione degli organi del figlio ha permesso di salvare 5 giovani invitando a parlare di questa scelta e della sua importanza.

"L'ultimo giro di Mat continua ancora - scrive - . Tre mesi fa pensavamo che tutto si fosse fermato. Invece no. Perché tu, Mat, hai fatto quello che hai sempre saputo fare. Hai lasciato qualcosa agli altri. In pista si dice che una gara non finisce quando scende la bandiera a scacchi. Finisce quando quello che hai fatto continua a lasciare un segno. Oggi abbiamo ricevuto la conferma che il tuo ultimo giro è diventato il giro più bello. Il tuo cuore e i tuoi polmoni hanno ridato vita a un ragazzo di 26 anni. Il tuo fegato ha salvato un neonato di sei mesi e una ragazza di 34 anni. I tuoi reni hanno permesso a due ragazzi, tuoi coetanei, di ricominciare a vivere senza la dialisi. Cinque vite. Cinque nuove partenze. Cinque nuovi traguardi". Quindi, aggiunge, "noi continueremo a sentire ogni giorno la tua mancanza. Quella non cambierà mai. Ma oggi non vogliamo parlare della fine. Vogliamo parlare della partenza che hai regalato ad altri. Perché la vita - prosegue il babbo del ragazzino - è questo: lasciare il mondo un po' migliore di come lo hai trovato. E tu, piccolo campione, lo hai fatto davvero. Per questo oggi vogliamo dire una cosa a tutti. Parlate di donazione. Informatevi. Perché una scelta fatta in un momento impossibile può trasformarsi nella più grande vittoria della vita di qualcun altro. Love. Passion. Impact. Non era solo una frase. Era già la tua storia", conclude.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

FORLIMPOPOLI: Imbrattata la sede della Cisl, “Atto grave e offensivo” | FOTO

Nella notte ignoti hanno imbrattato con una scritta offensiva l'ingresso della sede della CISL Romagna a Forlimpopoli. Il sindacato ha condannato con fermezza l'episodio, sottolineando come non si tratti di un caso isolato: analoghi atti vandalici e intimidatori hanno infatti colpito in passato altre sedi della CISL in Romagna e in altre zone del Paese. L'organizzazione esprime preoccupazione per il ripetersi di questi episodi e invita istituzioni e comunità a una riflessione condivisa sul clima di tensione. Nel frattempo è stata presentata denuncia alle autorità competenti, con l'auspicio che le indagini consentano di individuare al più presto i responsabili. "Accostare il nome della nostra organizzazione a simboli e linguaggi che richiamano ideologie totalitarie è tanto grave quanto grottesco, oltre che profondamente offensivo per chi ogni giorno lavora per la tutela dei diritti, della libertà e della dignità delle persone," dichiara Francesco Marinelli, Segretario generale CISL Romagna. "Chi sceglie la via dell'intimidazione e dell'insulto dimostra soltanto la propria distanza dai valori della democrazia e del confronto civile. Il nostro impegno quotidiano a fianco di lavoratori e cittadini non si fermerà di fronte a nessun atto di questo tipo. La libertà e l'autonomia dell'azione sindacale restano un pilastro imprescindibile della nostra attività, oggi come ieri." “Nessuna intimidazione fermerà l'attività della CISL Romagna - sottolinea Marinelli -. Nonostante l'accaduto, gli uffici della sede di Forlimpopoli rimarranno regolarmente aperti e operativi, a disposizione di tutti i lavoratori, pensionati e i cittadini che avranno bisogno di assistenza, come avviene ogni giorno”.