CESENATICO: Morte Alfiero, si indaga per omicidio preterintenzionale
Si aggrava l’inchiesta sulla morte di Alfiero Moretti, il 64enne di Cesenatico deceduto il 26 luglio dopo una settimana di agonia. La Procura ha modificato l’ipotesi di reato nei confronti dei due presunti aggressori, uomo e donna di 30anni originari di Modena e di Verona, senzatetto di Cesenatico, ora indagati per omicidio preterintenzionale. L’aggressione risale alla sera del 17 luglio, davanti alla sede della Caritas di Cesenatico. Moretti, affetto da diabete e costretto su una carrozzina elettrica, sarebbe stato avvicinato dalla donna che gli avrebbe chiesto una sigaretta. Al suo rifiuto sarebbe scattato il violento pestaggio, durante il quale l’uomo ha riportato fratture multiple al volto e all’orbita dell’occhio destro. Trasportato all’ospedale Bufalini di Cesena, è stato sottoposto agli accertamenti diagnostici e successivamente dimesso con una prognosi di 23 giorni. Due giorni dopo, un'emorragia cerebrale per strada, in viale Roma a Cesenatico. Soccorso da una passante è stato ricoverato nuovamente in ospedale. Alfiero è morto dopo sette giorni di ricovero. L’autopsia eseguita dal medico legale dovrà stabilire se esista un nesso causale tra le lesioni riportate durante il pestaggio e l’emorragia cerebrale che ne ha provocato il decesso. L’esame sarà determinante anche per confermare o meno l’ipotesi di omicidio preterintenzionale contestata dalla Procura. Parallelamente gli inquirenti stanno verificando anche il percorso sanitario seguito dal 64enne dopo l’aggressione. Sotto esame la condotta dei medici che lo avevano preso in carico al pronto soccorso e successivamente dimesso, per accertare l’eventuale presenza di profili di imprudenza, negligenza o imperizia.
Le indagini dei Carabinieri proseguono per chiarire ogni responsabilità sulla sua morte e ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.
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