1 SETTEMBRE 2026

14:30

NOTIZIA DI CRONACA

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1 SETTEMBRE 2026 - 14:30


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CESENA: Morta in ospedale la donna ferita nell'esplosione in una palazzina di Perugia

È morta, nel centro grandi ustionati dell'ospedale Bufalini di Cesena, la 47enne che era rimasta gravemente ferita nell'esplosione avvenuta il 22 agosto scorso in una palazzina a Perugia. La donna, di origini romane, si trovava nell'appartamento al quarto e ultimo piano dove è avvenuta la deflagrazione - dovuta, secondo quanto si è potuto apprendere, a una fuga di gas - e si era gettata dalla finestra per sfuggire alle fiamme. Era stata trovata dai soccorritori a terra nel giardino sottostante ed era stata rianimata sul posto prima di essere accompagnata, inizialmente, in codice rosso, all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Nell'esplosione, che aveva causato gravi danni all'immobile, un'altra persona era rimasta ferita, ma in modo non grave. Si tratta di un giovane di 22 anni, inquilino dell'appartamento attiguo a quello nel quale è avvenuta la deflagrazione.




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RIMINI: Stalking con 1.600 chiamate, indagati ex marito e complice

È un'accusa di stalking per procura quello che ha portato al divieto di avvicinamento per due uomini di origine albanese. Sarebbero il mandante - come lo definisce il gip Alessandro Capodimonte nella sua ordinanza di misura cautelare - e l'esecutore materiale. Entrambi sono indagati per atti persecutori nei confronti della moglie del mandante. L'indagine dei carabinieri di Rimini, coordinata dal sostituto Procuratore, Luca Bertuzzi ha documentato 1.600 chiamate tra marzo e luglio, accompagnate da appostamenti e pesanti intimidazioni via social ai danni di una giovane donna di origine albanese. Destinatari della misura del divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico l'ex marito, un 51enne albanese, definito il mandante degli atti persecutori, e un suo presunto complice di 26 anni. Secondo le indagini dei carabinieri, dopo la fine del matrimonio la donna si era trasferita per lavoro in un hotel di Misano Adriatico nel tentativo di rimanere nascosta. I due uomini però l'avrebbero rintracciata, mettendo in atto incursioni sul posto di lavoro, aggressioni ai familiari e messaggi intimidatori con minacce di violenze fisiche.