28 NOVEMBRE 2015

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28 NOVEMBRE 2015 - 12:47


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RAVENNA: Porto, dati merci ok, resta il problema fondali - VIDEO

Approvato dal Comitato Portuale di Ravenna il Bilancio Previsionale 2016 e il Programma Triennale dei Lavori 2016-2018. Il Bilancio presenta un Avanzo di Amministrazione, a fine 2015, di quasi 59 milioni di Euro dei quali oltre 47 milioni saranno utilizzabili per i lavori dei prossimi anni. Per quanto concerne l'attività dello scalo marittimo ravennate, nei primi dieci mesi dell'anno il traffico complessivo è stato pari a 20.572.876 tonnellate di merce, pari allo 0,8% in meno rispetto allo stesso periodo del 2014. Il mese di ottobre ha fatto registrare la migliore movimentazione mensile del 2015. Le merci secche hanno segnato un aumento dell’1,7% mentre l’incremento più evidente è per i prodotti metallurgici. Positivo anche il dato dei materiali da costruzione ed in particolare delle materie prime per le ceramiche cresciute del 14,9%. Per il comparto agroalimentare i cali più significativi sono per le farine di soia e girasole, il granoturco e il sorgo. In aumento invece il frumento proveniente in buona parte da Ucraina. Il presdiente dell'Autorità Portuale, Galliano Di Marco, ha sottolineato che il traffico sta recuperando gradatamente, dopo un primo semestre in netto calo,   nonostante i problemi in Avamporto causati dall’alluvione del febbraio scorso. Anche nel settore dei traghetti, ha aggiunto Di Marco, sta tornando ai livelli del 2014 con la ripresa, in ottobre, della linea per la Grecia a pieno regime. Il punto di debolezza, come sempre, sono i fondali ma lo stesso presidente ha detto di confidare nel lavoro che sarà portato avanti nel Tavolo Tecnico istituito al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la cui prima riunione si è tenuta qualche giorno fa.




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EMILIA-ROMAGNA: ‘Motor Valley, distretto da 347 miliardi e 40mila imprese | VIDEO

La Motor Valley, distretto industriale dell'Emilia-Romagna, è un ecosistema da 347 miliardi di euro, quasi 40.000 imprese e oltre un milione di occupati. È quanto emerge dalla ricerca «Motor Valley - Un ecosistema che genera valore», realizzata da Nomisma e presentata a Bologna nell'ambito della Settimana del Made in Italy. I capifiliera — Ferrari, Maserati, Lamborghini, Ducati, Dallara e Pagani — producono 34.000 vetture e oltre 50.000 moto l'anno per 12 miliardi di fatturato, ma l'intera filiera estesa vale 197 miliardi con 647.000 addetti e il 78% dei fornitori diretti orientato all'export. Sul fronte formativo, 5.400 studenti l'anno sono coinvolti in percorsi legati al distretto, con la Motorsport Technical School che ha già formato oltre 1.000 tecnici, l'80% dei quali collocato nel motorsport. Rilevante infine l'impatto turistico: 2,6 milioni di visitatori, 3,7 milioni di pernottamenti e un indotto economico superiore a 1,2 miliardi di euro, trainato dagli eventi motoristici nei quattro circuiti (675 milioni) e dai musei (522 milioni).