14 MAGGIO 2024

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14 MAGGIO 2024 - 18:31


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CESENA: Trevi nel trimestre ha acquisito nuovi ordini per 128,3 milioni

Il gruppo Trevi nei primi tre mesi dell'anno ha acquisito nuovi ordini per 128,3 milioni di euro. Grazie a queste nuove acquisizioni, a fine marzo 2024 il portafoglio ordini del gruppo risulta in aumento a 755 milioni, in crescita del 4,9% rispetto al 31 dicembre 2023. L'indebitamento finanziario netto del gruppo è pari a 203,4 milioni, sostanzialmente in linea con i 202 milioni registrati al 31 dicembre 2023. L'andamento nei primi tre mesi dell'anno per quanto riguarda acquisizione ordini e backlog è risultato in "linea con le previsioni per l'anno 2024", evidenzia la società in una nota. (ANSA).




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EMILIA-ROMAGNA: Ricerca Ires, aumenta lavoro stabile ma anche quello povero

Più lavoratori stabili ma anche più lavoratori anziani poveri e precari. E' la fotografia del mercato del Lavoro in Emilia-Romagna scattata dall'Ires. Dallo studio dell'Istituto di ricerca della Cgil emerge un quadro positivo dell'economia regionale. Ma i divari si fanno sempre più profondi. Secondo i dati, il 2023 ha visto la prosecuzione di una fase di rallentamento dell'economia iniziata nel 2022, la crescita del Pil regionale dell'1,1% contro il 3,4% dell'anno precedente. I consumi delle famiglie sono in aumento dell'1,4%, penalizzati però dall'inflazione, con conseguenze sul reddito disponibile reale. Il 2023 registra un +1,4% dei lavori a tempo indeterminato, ma il 31,8% dei lavoratori dipendenti, in Emilia-Romagna, nel 2022 aveva un reddito sotto i 15.000 euro; il 21,8 sotto i 10.000. "L'occupazione in sé è in crescita e cala la disoccupazione. Se guardiamo, però, i dati del milione e mezzo di lavoratori dipendenti dei settori privati in Emilia Romagna - sottolinea Massimo Bussandri, segretario regionale della Cgil -  soltanto il 44% sono stabili nel senso pieno del termine, cioè lavoratori occupati a tempo indeterminato, full time e per tutto l'anno solare". "Abbiamo bisogno di avere più tecnologia, ma quella tecnologia va governata. Altrimenti abbiamo degli ottimati là in alto e sotto una bolla di lavoro povero, di imprese povere che hanno l'analfabetismo dell'innovazione" rimarca l'assessore regionale allo Sviluppo produttivo, Vincenzo Colla. "Noi dobbiamo avere un grande corpo centrale che è in grado di allungare la mano alle figure più deboli che ci sono" conclude.