15 GIUGNO 2024

10:30

NOTIZIA DI ECONOMIA

DI

410 visualizzazioni


15 GIUGNO 2024 - 10:30


NOTIZIA DI ECONOMIA

DI

410 visualizzazioni



EMILIA-ROMAGNA: Ricerca Ires, aumenta lavoro stabile ma anche quello povero

Più lavoratori stabili ma anche più lavoratori anziani poveri e precari. E' la fotografia del mercato del Lavoro in Emilia-Romagna scattata dall'Ires. Dallo studio dell'Istituto di ricerca della Cgil emerge un quadro positivo dell'economia regionale. Ma i divari si fanno sempre più profondi. Secondo i dati, il 2023 ha visto la prosecuzione di una fase di rallentamento dell'economia iniziata nel 2022, la crescita del Pil regionale dell'1,1% contro il 3,4% dell'anno precedente. I consumi delle famiglie sono in aumento dell'1,4%, penalizzati però dall'inflazione, con conseguenze sul reddito disponibile reale. Il 2023 registra un +1,4% dei lavori a tempo indeterminato, ma il 31,8% dei lavoratori dipendenti, in Emilia-Romagna, nel 2022 aveva un reddito sotto i 15.000 euro; il 21,8 sotto i 10.000. "L'occupazione in sé è in crescita e cala la disoccupazione. Se guardiamo, però, i dati del milione e mezzo di lavoratori dipendenti dei settori privati in Emilia Romagna - sottolinea Massimo Bussandri, segretario regionale della Cgil -  soltanto il 44% sono stabili nel senso pieno del termine, cioè lavoratori occupati a tempo indeterminato, full time e per tutto l'anno solare". "Abbiamo bisogno di avere più tecnologia, ma quella tecnologia va governata. Altrimenti abbiamo degli ottimati là in alto e sotto una bolla di lavoro povero, di imprese povere che hanno l'analfabetismo dell'innovazione" rimarca l'assessore regionale allo Sviluppo produttivo, Vincenzo Colla. "Noi dobbiamo avere un grande corpo centrale che è in grado di allungare la mano alle figure più deboli che ci sono" conclude.




ALTRE NOTIZIE DI ECONOMIA

ROMAGNA: Alluvione, dalla Camera di Commercio 1,3 milioni per le imprese

La Camera di commercio della Romagna ha approvato due nuove misure a sostegno delle imprese alluvionate nelle province di Forlì-Cesena e Rimini. Le misure, che seguono il bando ‘Resistere’ del 2023,  prevedono uno stanziamento complessivo di 1.331.022 euro a fondo perduto. Uno dei due interventi sarà riservato alle imprese agricole colpite dall’alluvione con l’attivazione di 331.022 euro riservati per prestiti a breve, fino a 12 mesi, con contributo al 5% dell’ammontare del finanziamento e per prestiti di medio/lungo periodo, fino a 60 mesi, con contributo pari al 10%. L’altra misura riguarderà l’attivazione del bando “Crescere 2024” con lo stanziamento di 1 milione di euro destinato a tutte le imprese colpite dall’alluvione. Il contributo massimo erogabile sarà di 5.000 euro per le imprese che non hanno percepito aiuti, mentre l’ammontare sarà di 2.500 euro se si ha già usufruito del contributo nel 2023. Per Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna, questi due nuovi interventi sono il frutto di un lavoro di confronto e di integrazione che consentirà di raggiungere il maggior numero di imprese in modo mirato. Tutte le informazioni a riguardo sono presenti nel sito della Camera di commercio della Romagna.