15 OTTOBRE 2025

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15 OTTOBRE 2025 - 11:55


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ROMAGNA: Sempre più indebitati, la classifica de Il Sole 24 Ore

Il primato nazionale questa volta non è invidiabile: Rimini guida la classifica per stipendi medi necessari a estinguere i debiti delle famiglie. Mentre in Italia servono in media 17,4 mensilità per chiudere mutui e finanziamenti, a Rimini ne servono quasi 30. Lo studio, realizzato dal Sole 24 Ore su dati Crif aggiornati a giugno 2025, offre uno spaccato interessante anche delle altre province romagnole. Ravenna supera Rimini per percentuale di popolazione con debiti: 61,5% contro il 51,6% di Rimini. Forlì-Cesena registra invece il 56,7%, leggermente sotto la media nazionale del 59,6%. Ciò significa che nell’area riminese l’indebitamento è concentrato su meno persone, ma con cifre più alte. Il peso dei mutui sulla totalità dei debiti è circa il 25%, in linea con il dato nazionale. Per estinguere il debito medio servono più di 22 stipendi a Ravenna e Forlì-Cesena, ben oltre la media nazionale. Rimini è anche tra le province con i valori immobiliari e degli affitti più alti d’Italia, elemento che spinge le famiglie a indebitarsi. Federconsumatori evidenzia una polarizzazione crescente: metà dei riminesi non ha debiti, ma l’altra metà affronta un carico finanziario pesante. Il debito si distribuisce tra mutui, prestiti finalizzati per beni specifici e prestiti generici. Negli ultimi anni la società si sta trasformando da “del risparmio” a “del debito”.La situazione rimane complessa e conferma come la Romagna stia vivendo un indebitamento elevato, con differenze tra province e classi sociali.




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Il Cda di Gruppo Hera ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2026, chiusi con un miglioramento dei margini industriali e un aumento degli investimenti operativi lordi oltre il 24%. Nel primo trimestre il margine operativo lordo sale a 418,9 milioni di euro, mentre l’utile netto di pertinenza degli azionisti raggiunge 154,6 milioni (+0,6%). In crescita anche gli investimenti operativi, arrivati a 237,7 milioni di euro, destinati soprattutto al rafforzamento degli asset e alla transizione green. La multiutility conferma la solidità finanziaria nonostante il contesto internazionale complesso e la volatilità dei mercati energetici. A giugno sarà distribuito un dividendo di 16 centesimi per azione, in aumento del 6,7% rispetto allo scorso anno. Nel trimestre il gruppo ha inoltre rafforzato la crescita per linee esterne con nuove acquisizioni nei settori acqua e rifiuti: Ambiente Energia, il Gruppo Sostelia e un’ulteriore quota di SEA, società attiva nel trattamento di rifiuti speciali nelle Marche. Il presidente esecutivo Cristian Fabbri ha sottolineato la crescita strutturale del MOL e la capacità del gruppo di coniugare sviluppo industriale e sostenibilità. L’amministratore delegato Orazio Iacono ha evidenziato invece la buona generazione di cassa e la flessibilità finanziaria che consentono al gruppo di proseguire il percorso di crescita anche attraverso nuove acquisizioni.