29 OTTOBRE 2025

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NOTIZIA DI ECONOMIA

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29 OTTOBRE 2025 - 09:52


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RAVENNA: Economia, l’export tiene nonostante i dazi USA | VIDEO

Anche nel 2025 l’export ravennate sta segnando numeri favorevoli nonostante i dazi imposti dagli Stati Uniti. Lo dice il rapporto di Camera di Commercio. Il futuro però rimane incerto.

Nonostante il vento contrario del protezionismo e un clima globale incerto, l’economia ravennate continua a muoversi. È quanto emerge dal rapporto della Camera di commercio, che fotografa un territorio capace di resistere alle difficoltà internazionali e di mantenere la crescita.
Nel 2025 il valore aggiunto provinciale dovrebbe aumentare dello 0,4%, per poi salire dell’1% nel 2026. Numeri piccoli, ma significativi se si considera che Ravenna ha già superato i livelli pre-pandemia e punta a oltre 12 miliardi di valore prodotto.

A sostenere la ripresa, a dispetto dei dazi imposti dagli Stati Uniti, è soprattutto l’export: nel primo semestre 2025 le vendite all’estero sono salite del 4,2%. Le imprese hanno puntato forte sull’Europa, dove Germania, Spagna e Francia si confermano partner solidi. Bene anche agroalimentare e prodotti agricoli, tra i protagonisti del “made in Italy”. Bisognerà però aspettare i prossimi mesi per capire quanto influiranno davvero le tasse imposte oltre oceano.

Restano inoltre segnali di debolezza sul fronte produttivo. La manifattura è in calo, con difficoltà più marcate tra le aziende artigiane. Le costruzioni crescono, ma la spinta dei bonus si è affievolita. Il commercio al dettaglio tiene (+1,5%), sostenuto soprattutto dalla grande distribuzione.

Molto positivo il turismo: nei primi otto mesi dell’anno i turisti sono aumentati del 7,8% e i pernottamenti del 5,1%, grazie soprattutto al ritorno degli stranieri.Il nodo più critico resta quello delle infrastrutture. «Sono fondamentali per competitività e sviluppo — ha ricordato il presidente della Camera di commercio Giorgio Guberti — ma la situazione di alcune arterie e delle linee ferroviarie non è più tollerabile». La Romea e la SS16 richiedono interventi urgenti, così come la tratta Bologna-Ravenna, tra le peggiori in Italia per ritardi e cancellazioni

 




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EMILIA-ROMAGNA: Con le feste natalizie aumenta rischio usura | VIDEO

L’avvicinarsi delle festività natalizie aumenta la pressione finanziaria anche sulle famiglie e sulle piccole medie imprese dell’Emilia-Romagna. In questo periodo, tra regali, spese straordinarie e maggiori costi di gestione, cresce il ricorso al credito al consumo e, per chi non ha accesso ai canali bancari, il rischio di cadere in forme di finanziamento irregolari o usurarie. Nel Nordest, area che comprende l’Emilia-Romagna, le imprese in sofferenza hanno raggiunto quota 20.431, pari al 16,8% del totale nazionale. Un dato in crescita che riguarda soprattutto artigiani, commercianti e microattività dei settori turismo, servizi e manifattura, già provati dal calo della liquidità e dai ritardi nei pagamenti. Le province più esposte, in questo periodo dell’anno, sono Rimini e Ravenna, dove il peso della stagionalità e dei consumi natalizi amplifica le difficoltà di cassa; seguono Modena, Reggio Emilia e Bologna, con un aumento delle segnalazioni legate ai mancati incassi. La stretta creditizia degli ultimi anni aggrava il quadro: chi finisce in Centrale Rischi non ha più accesso a prestiti regolari proprio nel momento in cui le spese aumentano. Un vuoto che, confermano le forze dell’ordine, può essere colmato da reti criminali desiderose di reinvestire capitali illeciti. La CGIA di Mestre ribadisce la necessità di potenziare il Fondo di prevenzione dell’usura, ritenuto essenziale per sostenere imprenditori e famiglie durante un periodo, come quello natalizio, in cui la pressione economica e psicologica può aumentare in modo significativo.