BOLOGNA: Aumentano i prezzi delle case sia in vendita che in affitto
Il mercato immobiliare residenziale bolognese continua a mostrare segnali di vitalità. Nel secondo semestre 2025 l’indice di performance della compravendita risulta in ulteriore crescita, sostenuto da una domanda stabile, da tempi di assorbimento rapidi e da sconti di trattativa contenuti. È quanto emerge dal 3° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2025 di Nomisma.
Nel primo semestre dell’anno le transazioni residenziali hanno raggiunto quota 2.950, segnando un +7,5% sullo stesso periodo del 2024. I prezzi medi cittadini risultano in incremento dello 0,3% su base semestrale e dell’1,2% su base annua, con dinamiche differenziate tra centro, aree di pregio e periferia. I valori degli immobili nuovi o ristrutturati, cresciuti nella prima parte dell’anno, registrano ora una lieve flessione (-2% sul semestre). Per le abitazioni in buono stato, gli aumenti più significativi si osservano nelle zone periferiche (+2,1%), mentre nelle aree di pregio i valori sono stabili. Lo sconto medio applicato varia dal 4% per il nuovo all’11% per l’usato in periferia; i tempi medi di vendita scendono a circa quattro mesi.
Sul fronte degli affitti, i canoni delle abitazioni usate crescono del 3% su base annua e dell’1,6% sul semestre. I rendimenti lordi si attestano al 5,1%, con tempi di locazione intorno a un mese e mezzo, ridotti a pochi giorni per gli immobili più richiesti.
Nel comparto non residenziale, le compravendite di uffici nel primo semestre 2025 aumentano del 12,5% (114 transazioni), mentre i prezzi medi scendono dell’1,5% sul semestre e del 2,7% sull’anno. Nel Business District la liquidità risulta più elevata, con tempi di vendita tra i 7 e gli 8 mesi e sconti medi intorno all’8%. I canoni di locazione segnano un lieve incremento (+0,4%), con rendimenti lordi stabili al 4,8%.
Il segmento dei negozi registra invece una contrazione delle compravendite (-3,2% nel semestre, 200 transazioni) e un calo dei prezzi dell’1,9% su base semestrale. Gli sconti variano dal 10% del centro al 15% della periferia; i tempi medi di vendita salgono a nove mesi. Nei contratti di affitto si rileva una flessione annuale dei canoni dello 0,9%, con rendimenti stabili al 7%.
Per il primo semestre 2026 Nomisma prevede un ulteriore aumento delle compravendite e dei prezzi nel residenziale, mentre per la locazione è attesa una sostanziale stabilità del numero dei contratti e un possibile lieve rialzo dei canoni.
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