29 APRILE 2025

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29 APRILE 2025 - 18:37


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BOLOGNA: Assemblea approva il bilancio della Fiera, ricavi +17%

L'assemblea degli azionisti di BolognaFiere ha approvato il bilancio al 31 dicembre e preso visione del bilancio consolidato con i risultati economico-finanziari consolidati: ricavi pari a 274,1 milioni di euro (+17% sul 2023), Ebitda pari a 44 milioni di euro (+55% sul 2023), risultato netto pari a 3,9 milioni di euro (in forte crescita dai 0,7 milioni del 2023), posizione finanziaria netta monetaria in miglioramento. L'assemblea ha deliberato di portare a nuovo l'utile di esercizio della Capogruppo BolognaFiere, pari a 4,7 milioni di euro. Conferito anche l'incarico di revisione legale dei conti per il periodo 2025-2027 alla società Deloitte & Touche.




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EMILIA-ROMAGNA: Carovita, Rimini tra le più costose in Italia | VIDEO

L’Emilia Romagna è tra le aree più colpite dall’aumento del costo della vita nel 2025, secondo la classifica elaborata dall’Unione Nazionale Consumatori sui dati dell’inflazione media annua diffusi dall’Istat. A trainare la regione è Rimini che si colloca al terzo posto assoluto tra le città più care d’Italia: con un’inflazione del 2,2 per cento la spesa aggiuntiva per una famiglia tipo supera i 600 euro annui, attestandosi a 606 euro rispetto al 2024. Il dato riminese assume un peso particolare perché colloca un capoluogo emiliano-romagnolo sul podio nazionale nonostante un tasso di inflazione non il più elevato in termini percentuali. A incidere è il livello complessivo dei prezzi e dei consumi che trasforma l’aumento percentuale in una stangata concreta per i bilanci familiari. Nel quadro regionale, l’Emilia Romagna si colloca al nono posto tra le regioni più care del 2025, inserendosi nel gruppo delle aree del Centro-Nord dove l’impatto dell’inflazione si traduce in rincari consistenti, soprattutto nei territori a forte vocazione turistica e commerciale. Il confronto con le città più virtuose del Sud, dove l’aggravio resta sotto i 250 euro annui, evidenzia un divario sempre più marcato nel costo della vita che penalizza in particolare le famiglie emiliano-romagnole a reddito medio, già alle prese con l’aumento delle spese per casa, servizi e beni di consumo.