9 AGOSTO 2025

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9 AGOSTO 2025 - 08:43


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RIMINI: IEG, ricavi in crescita, +13% nel primo semestre 2025 | VIDEO

Italian Exhibition Group (IEG) ha chiuso il primo semestre di quest'anno con ricavi pari a 149,3 milioni di euro, in crescita del 13,2% rispetto ai 131,9 milioni dello stesso periodo del 2024. Il margine operativo lordo è salito a 39,2 milioni (+8,8%), mentre l’utile netto si attesta a 17 milioni, in calo rispetto ai 20,1 milioni dello scorso anno, a causa di un aumento del tax rate passato dal 15% al 34%. L’amministratore delegato Corrado Peraboni ha sottolineato la solidità dei risultati, trainati da eventi come VicenzaOro, Sigep e RiminiWellness, dal debutto in Arabia Saudita e Brasile, e dalle attività congressuali. Nel semestre sono state concluse anche quattro acquisizioni strategiche. Nonostante le incertezze globali, IEG prevede di chiudere il 2025 con ricavi tra 257 e 262 milioni, un EBITDA tra 66 e 68 milioni e una posizione finanziaria netta tra 70 e 77 milioni.

I risultati dei primi sei mesi di questo 2025 confermano la solidità del modello di business di IEG e la capacità del gruppo di crescere sia in Italia che all’estero, rafforzando la propria posizione di player fieristico nazionale e internazionale.




ALTRE NOTIZIE DI ECONOMIA

ROMAGNA: Energia e imprese, "fabbisogno percepito ma con saggezza” | VIDEO

Il tema dell’energia continua a essere centrale per il sistema produttivo della Romagna, ma il quadro attuale andrebbe affrontato con fiducia e con la consapevolezza che oggi si dispone di strumenti più solidi rispetto al passato. È il messaggio lanciato da Carlo Battistini, presidente della Camera di Commercio della Romagna, ospite di Talk24 condotto da Ludovico Luongo. Battistini ha spiegato come la questione energetica debba essere letta all’interno di un cambiamento strutturale che negli ultimi venticinque anni ha visto raddoppiare il fabbisogno di energia, alimentato da una continua crescita dei consumi e dalla trasformazione dei modelli produttivi e sociali. Pur riconoscendo le difficoltà e il peso degli aumenti sui bilanci delle imprese, Battistini ha evidenziato come l’Italia oggi si presenti più preparata rispetto al passato sul fronte della sicurezza energetica. Dopo il 2022 e la fine delle forniture di gas russo, il Paese ha infatti diversificato gli approvvigionamenti, aumentando i canali di accesso alle forniture energetiche e rafforzando le infrastrutture strategiche. Tra gli elementi strategici indicati dal presidente della Camera di Commercio ci sono la presenza di più gasdotti provenienti da aree differenti e il ruolo dei rigassificatori di Ravenna e Piombino, considerati fondamentali per garantire continuità e stabilità al sistema energetico nazionale anche in una fase internazionale complessa. Secondo Battistini, l’aumento dei prezzi continua inevitabilmente a pesare sulle aziende, ma il quadro complessivo mostra segnali di miglioramento rispetto agli anni immediatamente successivi alla crisi energetica. Parallelamente resta aperta la sfida delle energie rinnovabili, settore nel quale, a suo avviso, serve una decisa accelerazione attraverso investimenti, obiettivi chiari e tempi più rapidi di realizzazione. Un ulteriore elemento positivo arriva anche dai mercati finanziari, che non hanno registrato crolli nonostante il contesto internazionale instabile. Un segnale che, secondo Battistini, riflette una sostanziale fiducia nella capacità del sistema economico di affrontare le criticità legate all’energia e alla competitività industriale.