30 MARZO 2026

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30 MARZO 2026 - 10:44


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CESENA: Trevi chiude il 2025 con ricavi a 624 milioni di euro

Trevi chiude il 2025 con ricavi pari a 624 milioni di euro, rispetto a 663,3 milioni dell'anno precedente. L'utile dell'esercizio è pari a 8,6 milioni rispetto a 5,5 milioni registrati nel 2024, mentre l'utile di pertinenza del gruppo è pari a 8,0 milioni. Il consiglio di amministrazione del gruppo cesenate ha approvato una manovra finanziaria i cui obiettivi sono rifinanziare il debito e ridurre il livello di indebitamento del Gruppo, rafforzare ulteriormente la flessibilità finanziaria, garantire maggior rapidità e capacità di esecuzione nell'attuazione della strategia e del Piano Industriale. L'azienda Trevi di Cesena, lo ricordiamo, è un leader mondiale nel settore dell'ingegneria del sottosuolo e si è specializzata in opere infrastrutturali complesse che richiedono competenze tecniche avanzate per intervenire in profondità nel terreno. L’azienda ha previsto un aumento di capitale per un importo complessivo fino a 100 milioni. Il margine operativo lordo si attesta a 85,5 milioni, in aumento del 2,2% rispetto al precedente esercizio, in linea rispetto al 2024.  I risultati dell'esercizio 2025 "confermano e rafforzano quanto già emerso negli ultimi anni e nel corso del 2025 ovvero che le scelte strategiche intraprese dal Gruppo stanno producendo risultati concreti e coerenti con il percorso di rilancio avviato negli ultimi esercizi", afferma l'amministratore delegato Giuseppe Caselli. "Anche nella seconda parte dell'anno - aggiunge - abbiamo mantenuto un approccio selettivo nell'acquisizione delle commesse, privilegiando progetti con adeguati livelli di redditività e caratterizzati da elevato contenuto tecnico".




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Il Cda di Gruppo Hera ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2026, chiusi con un miglioramento dei margini industriali e un aumento degli investimenti operativi lordi oltre il 24%. Nel primo trimestre il margine operativo lordo sale a 418,9 milioni di euro, mentre l’utile netto di pertinenza degli azionisti raggiunge 154,6 milioni (+0,6%). In crescita anche gli investimenti operativi, arrivati a 237,7 milioni di euro, destinati soprattutto al rafforzamento degli asset e alla transizione green. La multiutility conferma la solidità finanziaria nonostante il contesto internazionale complesso e la volatilità dei mercati energetici. A giugno sarà distribuito un dividendo di 16 centesimi per azione, in aumento del 6,7% rispetto allo scorso anno. Nel trimestre il gruppo ha inoltre rafforzato la crescita per linee esterne con nuove acquisizioni nei settori acqua e rifiuti: Ambiente Energia, il Gruppo Sostelia e un’ulteriore quota di SEA, società attiva nel trattamento di rifiuti speciali nelle Marche. Il presidente esecutivo Cristian Fabbri ha sottolineato la crescita strutturale del MOL e la capacità del gruppo di coniugare sviluppo industriale e sostenibilità. L’amministratore delegato Orazio Iacono ha evidenziato invece la buona generazione di cassa e la flessibilità finanziaria che consentono al gruppo di proseguire il percorso di crescita anche attraverso nuove acquisizioni.