Economia

Thumbnail EMILIA-ROMAGNA: Caro bollette, spesi 2.270 euro a famiglia nel 2025 | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Caro bollette, spesi 2.270 euro a famiglia nel 2025 | VIDEO

ECONOMIA - Le tensioni internazionali e il conflitto in Iran rischiano di avere ripercussioni anche sulle bollette energetiche. Secondo gli esperti, l’aumento del prezzo delle materie prime potrebbe tradursi in nuovi rincari per famiglie e imprese nei prossimi mesi. In questo contesto, i dati del 2025 fotografano già una spesa elevata per le famiglie dell’Emilia-Romagna. Secondo un’analisi di Facile.it basata sui consumi dichiarati da oltre 103 mila utenze domestiche, lo scorso anno la spesa media per luce e gas è stata di 2.270 euro, di cui 745 euro per l’energia elettrica e 1.525 euro per il gas. Il valore è leggermente inferiore al 2024, ma resta molto più alto rispetto al 2018, quando le bollette pesavano meno di 1.300 euro. A livello provinciale, per la luce la spesa più alta si registra a Ferrara con 793 euro, seguita da Modena (783 euro) e Reggio Emilia (763 euro). Le bollette più leggere sono invece a Bologna (696 euro), davanti a Rimini e Forlì-Cesena (737 euro). Per il gas, la provincia più costosa è Parma, con una spesa media di 1.726 euro, seguita da Ferrara (1.655 euro) e Ravenna (1.649 euro). Costi più contenuti a Bologna (1.330 euro), Piacenza (1.442 euro) e Forlì-Cesena (1.477 euro). Secondo gli esperti, proprio l’instabilità geopolitica rende ancora più importante monitorare periodicamente le offerte sul mercato e valutare eventualmente il cambio di fornitore per limitare l’impatto di possibili nuovi rincari.

Thumbnail EMILIA-ROMAGNA: Auotomotive, Colla, “Siamo dentro uno scenario inedito” | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Auotomotive, Colla, “Siamo dentro uno scenario inedito” | VIDEO

A Bologna il confronto sulla componentistica automotive si intreccia con il quadro internazionale e con il nodo energia.

Thumbnail BOLOGNA: Lagarde (Bce), “Frammentazione è autolesionismo economico”

BOLOGNA: Lagarde (Bce), “Frammentazione è autolesionismo economico”

Alla Johns Hopkins di Bologna, in una zona universitaria blindata per l’arrivo della presidente della Bce, Christine Lagarde ha tenuto la lecture dedicata a Robert Mundell, economista canadese premio Nobel, davanti a una platea di studenti, familiari di Mundell, accademici e rappresentanti delle istituzioni. Tra i presenti anche Romano Prodi, il rettore Giovanni Molari, il prefetto Enrico Ricci, il questore Gaetano Bonaccorso, Cristian Fabbri di Hera e Marco Lombardo. Nel suo intervento Lagarde ha indicato come priorità la necessità di “contenere la frammentazione”, perché, ha avvertito, l’alternativa è “l’autolesionismo economico”, un rischio che riguarda anche gli Stati Uniti. La presidente della Bce ha poi richiamato il tema delle filiere strategiche, spiegando che restrizioni sulle materie prime essenziali potrebbero bloccare altre economie “nel giro di poche settimane”, e ha invocato una “cooperazione alleata parallela”. Spazio anche all’Europa: per Lagarde serve uno sforzo comune sui beni pubblici, “difesa compresa”, e servono strumenti autonomi come l’euro digitale, perché “gli amici possono diventare avversari”. Rispondendo a una studentessa, ha infine definito l’alloggio “un problema enorme” per i giovani, da mettere tra le priorità della politica.


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