Economia

Thumbnail EMILIA-ROMAGNA: Carovita, Rimini tra le più costose in Italia | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Carovita, Rimini tra le più costose in Italia | VIDEO

ECONOMIA - L’Emilia Romagna è tra le aree più colpite dall’aumento del costo della vita nel 2025, secondo la classifica elaborata dall’Unione Nazionale Consumatori sui dati dell’inflazione media annua diffusi dall’Istat. A trainare la regione è Rimini che si colloca al terzo posto assoluto tra le città più care d’Italia: con un’inflazione del 2,2 per cento la spesa aggiuntiva per una famiglia tipo supera i 600 euro annui, attestandosi a 606 euro rispetto al 2024. Il dato riminese assume un peso particolare perché colloca un capoluogo emiliano-romagnolo sul podio nazionale nonostante un tasso di inflazione non il più elevato in termini percentuali. A incidere è il livello complessivo dei prezzi e dei consumi che trasforma l’aumento percentuale in una stangata concreta per i bilanci familiari. Nel quadro regionale, l’Emilia Romagna si colloca al nono posto tra le regioni più care del 2025, inserendosi nel gruppo delle aree del Centro-Nord dove l’impatto dell’inflazione si traduce in rincari consistenti, soprattutto nei territori a forte vocazione turistica e commerciale. Il confronto con le città più virtuose del Sud, dove l’aggravio resta sotto i 250 euro annui, evidenzia un divario sempre più marcato nel costo della vita che penalizza in particolare le famiglie emiliano-romagnole a reddito medio, già alle prese con l’aumento delle spese per casa, servizi e beni di consumo.

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EMILIA-ROMAGNA: Crisi pesca, Regione stanzia 1,5mln di risorse | VIDEO

Pesca in crisi a Goro per l’emergenza granchio blu e l’anossia delle vongole. L’assessore regionale Alessio Mammi ha incontrato imprese e cooperative del settore. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato complessivamente 3,5 milioni di euro tra il 2023 e il 2025 a sostegno del settore e ha già previsto ulteriori 1,5 milioni di euro per il 2026, che andranno ad integrare, e non sostituire, le risorse del Commissario straordinario per il granchio blu. A queste si aggiungono 450mila euro destinati a interventi ambientali nella Sacca di Goro. Mammi ha ribadito la necessità di rafforzare la filiera locale della trasformazione ittica e di sostenere pesca e acquacoltura con misure condivise con le imprese: dallo smaltimento del granchio blu alla protezione delle aree di raccolta, dall’acquisto di novellame al contenimento delle specie invasive. Al centro anche la volontà di avviare un progetto strutturale e pluriennale di riqualificazione della Sacca di Goro, coinvolgendo istituzioni, Parco del Delta e mondo economico. L’obiettivo, per Mammi, è tutelare lavoro, ambiente e produzione delle vongole, eccellenza riconosciuta a livello nazionale ed europeo, garantendo prospettive di rilancio a un settore strategico per il Delta del Po e l’intera Emilia-Romagna.

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M.MARITTIMA: Torna il Forum Impresa Persona Agroalimentare

Torna anche nel 2026 il Forum Impresa Persona Agroalimentare, appuntamento ormai immancabile per imprenditori, manager e professionisti della filiera agroalimentare italiana, chiamati a confrontarsi su mercati, innovazione, lavoro e scenari futuri. La XXIII edizione, in programma il 30 e 31 gennaio 2026 a Milano Marittima (Ravenna), si intitola “Guardare al futuro senza paura. Costruire insieme in un mondo in guerra” e conferma il Forum come uno spazio di dialogo concreto, lontano dagli slogan e vicino ai problemi reali delle imprese. In un contesto segnato da instabilità climatica, volatilità dei prezzi, tensioni geopolitiche e trasformazioni profonde del lavoro, il Forum torna a parlare direttamente agli imprenditori, affrontando le questioni che oggi incidono sulle decisioni strategiche delle aziende agricole e agroalimentari. "Il Forum Impresa Persona Agroalimentare nasce per parlare agli imprenditori, non per rassicurarli né per alimentarli di slogan – sottolinea Gianmaria Bettoni, presidente di Impresa Persona Agroalimentare –. Viviamo in un tempo segnato da velocità, incertezza e discontinuità: i mercati cambiano rapidamente, il clima condiziona le produzioni, la geopolitica incide sulle scelte quotidiane delle imprese. Pensare che si possa tornare a una situazione stabile è un’illusione. Con questa edizione vogliamo dire una cosa molto chiara: il futuro non va temuto, va affrontato. Non servono mappe dettagliate che non esistono più, ma una bussola fatta di visione, responsabilità e speranza. È questo il ruolo dell’imprenditore oggi". La prima sessione sarà dedicata a mercati, consumi e geopolitica, con un’analisi delle recenti fluttuazioni che hanno colpito settori chiave come olio d’oliva, latte e vino, e dell’impatto delle tensioni internazionali, dai cereali ucraini ai dazi statunitensi. Ampio spazio sarà dedicato anche agli effetti della geopolitica sui mercati agricoli, dall’arrivo di cereali dall’Ucraina alle tensioni legate ai dazi americani, che stanno creando incertezza e penalizzando le esportazioni. A testimoniarlo sarà anche il racconto diretto di un farmer statunitense, che porterà al Forum la voce dell’agricoltura americana alle prese con le conseguenze delle politiche commerciali. Come da tradizione, il Forum affronterà il tema dell’innovazione senza approcci ideologici: agricoltura di precisione, digitalizzazione, robotica, nuove tecnologie genetiche (TEA), biostimolanti, gestione del suolo e agricoltura rigenerativa saranno analizzati per capire a che punto siamo davvero nelle diverse filiere.Un focus centrale sarà dedicato al lavoro e alle persone: in un mercato del lavoro sempre più competitivo, il ruolo dell’imprenditore nella capacità di attrarre, formare e trattenere la manodopera diventa un fattore decisivo per la competitività e la continuità delle imprese. Infine, il Forum si interrogherà su passaggio generazionale e continuità d’impresa, temi spesso considerati punti deboli del sistema agricolo italiano, ma che oggi assumono un valore strategico anche alla luce dei dati occupazionali e delle nuove prospettive per il settore. In un tempo segnato dall’incertezza, il Forum rilancia una visione chiara: l’imprenditore come costruttore di futuro, capace di orientarsi anche senza mappe, ma con una bussola. Programma e informazioni su www.ipagroalimentare.it.


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