Ferrara

Thumbnail FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

ATTUALITÀ - Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.

Thumbnail TV: A Talk24 su Teleromagna un focus sulle conseguenze provocate dalle alluvioni

TV: A Talk24 su Teleromagna un focus sulle conseguenze provocate dalle alluvioni

“Dopo le alluvioni” è il titolo della nuova puntata di Talk 24 di Teleromagna, il programma di attualità condotto da Ludovico Luongo, in onda ogni giovedì e sabato alle 21. In particolare si parlerà dell’impatto causato dai fatti del 2023 e 2024 sulle infrastrutture del territorio, che ne paga ancora le conseguenze. Inoltre, un dibattito sulle misure da intraprendere per contrastare i sempre più frequenti fenomeni ambientali. Tra gli ospiti in studio Luca Pestelli, Fdi; Paolo Calvano, Pd; Jader Dardi, sindaco di Modigliana; Antonio Lazzari, Avs. In collegamento invece saranno ospiti Fabrizio Giorgini, presidente dell’Ordine geologi Emilia-Romagna, Massimo Isola, sindaco di Faenza e Matteo Giacomoni, sindaco di Bagnacavallo.

Thumbnail EMILIA-ROMAGNA: Emergenze, approvate linee intervento psicologico | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Emergenze, approvate linee intervento psicologico | VIDEO

Dalle ferite lasciate dalla pandemia alle alluvioni del 2023 e 2024, dall’accoglienza dei profughi ucraini all’esplosione alla centrale idroelettrica di Bargi, fino alla strage di Capodanno a Crans-Montana: è dall’esperienza maturata in questi anni di crisi che la Regione Emilia-Romagna costruisce un nuovo modello di intervento psicologico nelle emergenze. Il provvedimento è frutto di un lavoro congiunto tra assessorato alle Politiche per la salute, Protezione civile, Aziende sanitarie e associazioni di volontariato specializzate in psicologia dell’emergenza, comprese le realtà del privato organizzato. L’obiettivo è integrare stabilmente la dimensione psicologica nella risposta sanitaria e di protezione civile, rendendola parte strutturale delle procedure di intervento. L’assessore alla Sanità Massimo Fabi ha evidenziato come il nuovo assetto rafforzi la rete territoriale e consolidi competenze già presenti nel sistema sanitario regionale, mettendo la tutela del benessere mentale al centro della salute pubblica. La scelta è quella di superare interventi episodici o frammentati per costruire un modello stabile, capace di attivarsi immediatamente e di accompagnare le comunità anche nella fase post-emergenziale. La sottosegretaria con delega alla Protezione civile Manuela Rontini ha sottolineato il valore strategico dell’esperienza maturata negli ultimi anni, trasformata in un modello operativo omogeneo su tutto il territorio regionale. L’integrazione tra sanità e Protezione civile risponde anche alle più recenti raccomandazioni internazionali, che riconoscono l’assistenza psicologica come componente essenziale nella gestione delle crisi. Il nuovo impianto prevede l’istituzione di un Board regionale di psicologia nei contesti di emergenza, organismo con funzioni di coordinamento tra livello regionale e locale. Il Board si attiva contestualmente alla funzione sanità e garantisce uniformità di intervento, monitoraggio delle attività e raccordo tra i diversi attori coinvolti. Nei prossimi mesi è previsto un percorso di implementazione su scala regionale, con un piano di monitoraggio dedicato e un programma formativo articolato in moduli, che coinvolgerà i diversi stakeholder e includerà esercitazioni congiunte per testare procedure e tempi di attivazione. Con le nuove linee di indirizzo, la Regione formalizza e rafforza un modello che rende la dimensione psicologica parte integrante della sicurezza e della protezione civile, con un sistema coordinato, monitorato e pronto ad attivarsi nelle crisi future.


TUTTE LE NOTIZIE DI FERRARA