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METEO: Condizioni climatiche del 19 Luglio, coperture nuvolose e brezze diffuse

METEO24 EMILIA ROMAGNA - ### Meteo del 19 luglio 2026: Emilia-Romagna #### Bologna Si presenta una giornata con cielo coperto. La brezza leggera accompagna i cittadini, con una temperatura media di 28 gradi, che potrebbe rendere l’atmosfera umida. #### Cesena Il paesaggio è avvolto dalla nebbia, rendendo la visibilità ridotta. La temperatura media di 26 gradi, unita a una brezza leggera, crea un contesto umido ma sopportabile. #### Ferrara Previste leggere precipitazioni a carattere di pioggia. Il vento presente, insieme a una temperatura media di 26 gradi, potrebbe richiedere precauzioni per chi esce senza ombrello. #### Forlì Il cielo rimane coperto per quasi tutta la giornata. La brezza mite e una temperatura di circa 28 gradi fanno prevedere un clima caldo e stabile. #### Modena La città è sotto un cielo coperto con una media di 27 gradi. L’assenza di vento forte rende il clima abbastanza stagnante, nonostante la freschezza della brezza. #### Parma Comune il cielo coperto anche qui, con una temperatura che staziona sui 28 gradi. Anche in questa zona la brezza mitiga il caldo rendendo l’atmosfera gradevole. #### Piacenza Il cielo coperto domina la scena, con una temperatura più fresca di 25 gradi. La brezza leggera contribuisce a tenere la situazione climatica sotto controllo. #### Ravenna Il cielo coperto si mantiene costante, con 28 gradi di media. La brezza assicura un lieve sollievo dalla cappa di nubi. #### Reggio-Emilia Sotto un cielo coperto, le temperature salgono fino a 26 gradi. La presenza di una leggera brezza aiuta a bilanciare il clima. #### Rimini In controtendenza, si osservano solo parziali coperture nuvolose. Con una temperatura di 26 gradi e una leggera brezza, il clima si preannuncia più amichevole per i frequentatori della spiaggia.

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EMILIA-ROMAGNA: De Pascale, 'nessuna azione concreta del Governo su riciclo materie plastiche'

"È da tempo che denunciamo la situazione di estrema emergenza e siamo sempre disposti alla massima collaborazione, ma senza azioni concrete i grandi sforzi per il riciclo della plastica messi in atto dai cittadini rischiano seriamente di essere vanificati". Così il presidente dell'Emilia-Romagna Michele de Pascale e l'assessora all'Ambiente Irene Priolo, intervengono sulla "difficile situazione" della filiera del riciclo di materie plastiche.     "Non più tardi un mese fa (il 16 giugno) - ricordano - abbiamo scritto al ministro Pichetto Fratin per segnalare le gravi difficoltà della filiera del riciclo plastico e possiamo constatare che, ad oggi, ancora nulla è stato fatto. L'unica iniziativa è un nuovo tavolo di monitoraggio convocato a Roma. Ma siamo di fronte a una situazione difficilissima, che sta mettendo a rischio la sostenibilità ambientale ed economica del sistema di gestione dei rifiuti, che richiederebbe iniziative molto più incisive".     Nella lettera inviata al ministro si sottolineava come il settore stesse attraversando una tempesta perfetta causata dall'impennata dei costi energetici, dalla contrazione della domanda e, soprattutto, dalla concorrenza sleale dei polimeri vergini a basso costo provenienti da Paesi extra-Ue. Fattori che stanno portando gli impianti di riciclo al rallentamento operativo o alla sospensione delle attività. A causa delle difficoltà della filiera, il consorzio Corepla ha progressivamente ridotto la frequenza dei ritiri degli imballaggi plastici pronti nei centri comprensoriali.     "Se la situazione di stallo dovesse persistere - spiegano ancora de Pascale e Priolo - si arriverà a un paradosso ambientale insostenibile: per svuotare i centri ed evitare rischi, si renderà obbligatorio avviare al termovalorizzatore anche i rifiuti plastici raccolti capillarmente e correttamente da cittadine e cittadini attraverso la raccolta differenziata"

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EMILIA-ROMAGNA: Autovelox, in Regione spenti 94 dispositivi

Dopo l'entrata in vigore della riforma autovelox voluta dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini in Emilia-Romagna sono stati spenti 94 dispositivi. Lo fa sapere il Mit. Allo stato attuale, quindi, risultano omologati 338 dispositivi a fronte dei 432 dislocati sul territorio. "Dopo 34 anni, si è dunque messo fine al caos delle multe da rilevamento automatico - spiega il Mit in una nota - grazie all'individuazione di criteri univoci per tutti i dispositivi utilizzati. Salvini ribadisce che se da un lato è fondamentale garantire la sicurezza stradale con misure chiare che devono essere rispettate dagli automobilisti, dall'altra il controllo per la sicurezza non può trasformarsi in un modo poco trasparente per fare cassa alle spalle dei cittadini".


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