ROMAGNA: Allarme Patuelli su infrastrutture, “servono quelle pubbliche”
ECONOMIA - In Romagna lo sviluppo dell’iniziativa privata corre più veloce delle infrastrutture pubbliche. È il quadro delineato dal presidente dell’ABI Antonio Patuelli intervenuto a Rimini in occasione della presentazione del primo report dell’Osservatorio sugli investimenti promosso dalla Camera di commercio della Romagna in collaborazione con l’Università di Bologna. Secondo Patuelli il territorio esprime un’elevata vitalità economica con numerose attività e opportunità ma sconta un forte ritardo infrastrutturale che non è in grado di sostenere adeguatamente cittadini e imprese. Un divario reso evidente dall’età delle principali opere strategiche come l’autostrada la cui realizzazione risale a oltre mezzo secolo fa l’aeroporto di Rimini e San Marino operativo da più di trent’anni e una rete ferroviaria in larga parte quasi secolare sia nei collegamenti con Ravenna sia sulle direttrici verso Bologna e Ancona. Un rallentamento che secondo il presidente dell’Abi non risponde alle esigenze di un territorio dinamico e competitivo e che rischia di frenare la crescita complessiva della Romagna in un contesto in cui le infrastrutture dovrebbero procedere con maggiore rapidità per accompagnare lo sviluppo economico e sociale.