12 GIUGNO 2024

12:27

NOTIZIA DI POLITICA

DI

561 visualizzazioni


12 GIUGNO 2024 - 12:27


NOTIZIA DI POLITICA

DI

561 visualizzazioni



RIMINI: Eolico in mare, Spinelli al ministero, “il territorio non lo vuole” | VIDEO

“È utopistico l’avvio dei lavori per l’impianto eolico in mare a Rimini nel 2025. E poi il territorio non lo vuole”. Così la senatrice di Fratelli d’Italia Mimma Spinelli, ex sindaca di Coriano, reduce da un incontro al ministero dell’Ambiente sul tema.

 

Il maxi impianto eolico in progetto al largo di Rimini è tutt’altro che vicino alla realizzazione. Un progetto ampiamente avversato dal territorio. Questa la sintesi della senatrice di Fratelli d’Italia Mimma Spinelli al termine di un incontro presso il ministero dell’Ambiente per fare chiarezza sui passaggi burocratici. Una sintesi che, per l’ex sindaca di Coriano, confuta il trionfalismo dalla società privata Energia Wind 2020 che vuole realizzare il progetto al largo delle coste riminesi.

“Dovrebbe arrivare da qui a pochi giorni il decreto Via, lì comincia il vero percorso, per cui è solo l’inizio. Quindi è davvero utopistico ciò che ha affermato l’amministratore delegato” della società privata, “cioè che il progetto possa cominciare nel 2025”, ha detto la senatrice.

Spinelli vuole vederci chiaro, valutare pro e contro del progetto, mantenendo un filo diretto con il ministero.

“Mi stanno preparando un dossier nel quale ho bisogno di avere tutti i vari passaggi che si sono succeduti a partire dal 2020. Non appena è pronto questo dossier convocheremo un incontro a Roma con tutte le categorie”, ha affermato Spinelli.

La senatrice ha ricordato al ministero l’impatto che un simile impianto potrebbe avere sull’economia turistica del territorio.

“Il territorio non lo vuole e quindi ho ribadito a tutti gli attori tecnici e anche al sottosegretario Claudio Barbaro che c’è una forte opposizione da parte del territorio”, ha concluso l’ex prima cittadina.




ALTRE NOTIZIE DI POLITICA

EMILIA-ROMAGNA: Passante di Bologna in ritardo, chiesto incontro urgente al Mit

“L'opera va troppo a rilento, se c'è da rivedere i costi lo si faccia velocemente”. Così l'assessore regionale Andrea Corsini è tornato a parlare del Passante di Bologna, in attesa di una convocazione dal ministro Salvini per accelerare sui tempi di realizzazione dell'opera. L'occasione è stato un punto su quanto fatto durante questa legislatura a proposito di mobilità sostenibile e qualità dell'aria, annunciando nuovi interventi, per quasi 14 milioni di euro “L'opera va troppo a rilento, a noi non basta che ci indichino e ci dicano che rimane una delle due priorità nazionali, ma se è così dopo il lotto zero bisogna passare al lotto uno: se ci sono problemi per ridefinire il Pef, e quindi abbassare un po' i costi, che lo si faccia velocemente, senza toccare le opere di compensazione ambientale e quelle di adduzione, ma si proceda. Aspettiamo la convocazione dal ministro Salvini, che abbiamo sollecitato a riguardo”. Lavori già in ritardo di un anno e fermi al lotto zero, in attesa di sapere da Autostrade se si possono rivedere i costi nel tempo lievitati a 2,9 miliardi, ma con l'auspicio di far ripartire il cantiere entro fine legislatura, tanto chiedere un incontro urgente al Mit. L'assessore regionale alle infrastrutture, Andrea Corsini, torna a parlare dello stallo per la realizzazione del Passante di Bologna e lo fa in occasione di un bilancio degli ultimi cinque anni in tema di mobilità sostenibile e qualità dell'aria. Cinque anni che avvicinano l'Emilia-Romagna agli obiettivi europei e a quelli previsti dal Patto per il lavoro e per il clima, nonché all'obiettivo di mandato di mille chilometri di piste ciclabili in più in tutta la regione. Oltre 500 gli interventi finanziati e 160 i milioni stanziati. Ultimo tassello: altri 13,8 milioni messi a disposizione degli enti locali, tramite due bandi, sia per la realizzazione di altri 40 km di ciclabili e il rafforzamento delle infrastrutture già presenti, sia per incentivi all'uso della bici per gli spostamenti casa-lavoro. “Ci devono essere delle regole, ma il cittadino si deve sentire parte di questa sfida -commenta l'assessore all'ambiente e presidente facente funzioni, Irene Priolo-. E quindi la possibilità non soltanto di dargli incentivi, come stiamo facendo adesso, ma di farlo sentire un protagonista delle sfide ambientali diventa sicuramente vincente. Anche perché questi incentivi rendono la sfida della transizione ecologica alla portata di tutti”. Altri due milioni saranno destinati a cinque comuni sotto i 30mila abitanti, tra Piacenza e Ferrara, con altri 4 km di ciclopedonali tramite lo scorrimento della graduatoria del bando per la promozione della mobilità ciclabile, pubblicato ad agosto 2023.