13 GENNAIO 2025

10:50

NOTIZIA DI POLITICA

DI

936 visualizzazioni


13 GENNAIO 2025 - 10:50


NOTIZIA DI POLITICA

DI

936 visualizzazioni



EMILIA-ROMAGNA: Programma de Pascale, Calvano, “Tante nuove sfide” | VIDEO

È iniziata la XII Legislatura della regione Emilia-Romagna, il presidente de Pascale ha presentato nei giorni scorsi il suo programma per i prossimi 5 anni, un programma, per il neo capogruppo PD Calvano, robusto e concreto che mira a uno sviluppo sanitario economico e innovativo sempre più coeso della Regione.

E Calvano, ex assessore regionale al Bilancio, nel suo nuovo ruolo di guida del gruppo dem, si impegnerà a sostenere con convinzione queste linee programmatiche annunciate da de Pascale e per il bene dell’intero territorio.

 




ALTRE NOTIZIE DI POLITICA

EMILIA-ROMAGNA: Politiche, FI guarda al dopo Tajani, PD punta su unità | VIDEO

Le strategie dei partiti e le prospettive in vista delle Politiche 2027 sono state al centro della trasmissione TALK24. In studio con Ludovico Luongo, Alberto Ancarani, Capogruppo di Forza Italia nel Comune di Ravenna e Paolo Calvano Capogruppo PD dell’Emilia-Romagna. Per Ancarani, Forza Italia avrebbe bisogno di un cambiamento ai vertici o, quantomeno, della conclusione della stagione politica di Antonio Tajani. "Secondo me sì, Forza Italia ha bisogno di un nuovo segretario o, perlomeno, ha bisogno che la stagione di Tajani abbia un termine. Se questo accadrà prima o dopo le elezioni, sarà da vedere", ha spiegato l’esponente azzurro. Ancarani considera inoltre necessario ridimensionare il ruolo dell’attuale segretario nella composizione delle liste elettorali. "Mi auguro che il suo potere nello stilare le liste per le politiche venga ampiamente ridimensionato, penso in particolare dalla famiglia Berlusconi", ha aggiunto. Secondo Ancarani poi Forza Italia sarebbe riuscita a mantenere la propria presenza politica nonostante la leadership di Tajani e non grazie ad essa. "Il partito è sopravvissuto nonostante Tajani, non grazie a Tajani", ha affermato. L’esponente di Forza Italia ritiene che il partito avrebbe potuto conquistare uno spazio più ampio sul terreno del liberalismo e dell’apertura verso il centro. Una posizione che, a suo giudizio, non deve essere interpretata come un avvicinamento alla sinistra. Ancarani rivendica infatti la propria appartenenza al centrodestra. "Qualcuno ogni tanto mi accusa di strizzare l’occhio verso sinistra. Io mi sento intimamente e totalmente rappresentato dal centrodestra di questo Paese", ha chiarito. Per l’esponente azzurro, Forza Italia dovrebbe tornare a essere il perno della coalizione. Dall'altra parte Paolo Calvano, esponente del Partito Democratico, che guarda alle prossime elezioni nazionali come a un’occasione per proporre un’alternativa politica e programmatica all’attuale maggioranza. "A poco più di quattro anni di distanza, il Paese sta peggio. Serve quindi un cambio di passo che il centrosinistra, a mio avviso, è già nelle condizioni di proporre e di portare nel Paese", ha dichiarato Calvano. L’esperienza amministrativa dell’Emilia-Romagna viene indicata come un possibile punto di riferimento per costruire una proposta nazionale. Calvano richiama in particolare il ruolo del presidente della Regione, Michele de Pascale. Secondo Calvano, il modello emiliano-romagnolo può offrire indicazioni sia sul piano delle proposte sia su quello della tenuta della coalizione. Proprio l’unità del centrosinistra rappresenta uno degli elementi centrali del ragionamento di Calvano. L’obiettivo sarebeb quello di costruire un’offerta politica condivisa, capace di coinvolgere tutte le componenti della coalizione. Calvano osserva infine che un eventuale accordo tra le attuali forze di governo e Roberto Vannacci potrebbe provocare una reazione in una parte dell’elettorato moderato. "Nel caso in cui a destra arrivasse un accordo tra l’attuale forza di governo e Vannacci, penso che una parte dell’elettorato moderato potrebbe decidere di abbandonare il centrodestra e rivolgersi al centrosinistra", ha affermato. Due analisi differenti, dunque, ma entrambe concentrate sulla ridefinizione degli equilibri politici in vista delle prossime elezioni nazionali.