31 DICEMBRE 2025

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31 DICEMBRE 2025 - 13:39


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FORLI’: Approvato il bilancio di previsione, scatta la polemica

Il Consiglio comunale di Forlì ha approvato il bilancio previsionale 2026-2028, ma il voto ha evidenziato una netta spaccatura politica sulla visione della Forlì che verrà. Il documento è passato con i soli voti della maggioranza, mentre Pd, Avs, Movimento 5 Stelle e RinnoviAmo Forlì hanno espresso parere contrario, criticando duramente le scelte dell’amministrazione. Come si legge sulla stampa locale, l’assessore al bilancio Vittorio Cicognani ha definito la manovra «virtuosa e responsabile», sottolineando come non siano previsti aumenti tariffari per le famiglie. La spesa corrente iniziale per il 2026 ammonta a 117 milioni e 366mila euro, in crescita rispetto ai 104 milioni del precedente bilancio, un dato che secondo la giunta consente una programmazione più solida. Cicognani ha inoltre rivendicato la riduzione del debito pubblico, passato dai 100 milioni del 2019 a una proiezione di 60 milioni nel 2026. Tra gli interventi confermati figurano l’avvio dei lavori all’ex Monastero della Ripa e la realizzazione della nuova Questura nell’area ex Eridania, mentre ulteriori risorse potrebbero essere valutate in caso di vittoria della candidatura di Forlì a Capitale italiana della Cultura 2028. Di segno opposto le valutazioni dell’opposizione, che parla di una manovra fragile e poco coraggiosa. Dal Pd arrivano critiche sui tagli alla cultura e sugli investimenti, giudicati incoerenti con le ambizioni della città: per Graziano Rinaldini gli indici economici sono tutti in negativo rispetto al 2025, mentre Elena Colangelo di RinnoviAmo Forlì evidenzia l’assenza di una visione di lungo periodo. La maggioranza difende le proprie scelte in nome della prudenza e della sostenibilità, ma il confronto politico resta acceso e il dibattito sul futuro della città tutt’altro che chiuso.

 




ALTRE NOTIZIE DI POLITICA

FAENZA: Nuova Giunta, 7 assessori, Fabbri riconfermato vicesindaco | VIDEO

Continuità amministrativa e alcune novità caratterizzano la nuova giunta comunale di Faenza presentata dal sindaco Massimo Isola nella sala del consiglio comunale. Dopo la riconferma alle elezioni con oltre il 62% dei consensi, il primo cittadino ha ufficializzato la squadra che lo accompagnerà nel nuovo mandato, confermando gran parte degli assessori uscenti e introducendo due nuovi ingressi. Resta invece fuori dall’esecutivo il Movimento 5 Stelle, che aveva fatto parte della maggioranza negli ultimi sei anni. La composizione della giunta riflette la volontà di proseguire lungo il percorso amministrativo avviato nel precedente mandato, mantenendo figure già impegnate nella gestione della città durante anni particolarmente complessi segnati dalle emergenze e dalla fase della ricostruzione post alluvione. Allo stesso tempo sono stati inseriti nuovi profili con l’obiettivo di arricchire competenze e punti di vista all’interno dell’esecutivo. Massimo Isola mantiene per sé numerose deleghe strategiche. Oltre alla guida politica dell’amministrazione seguirà la sanità pubblica, il ruolo di garante per la sicurezza idraulica e le relazioni istituzionali legate alla fase post emergenza, la ceramica, il Palio e le attività rionali, gli affari istituzionali e legali, la demografia elettorale e lo stato civile. Confermato nel ruolo di vicesindaco Andrea Fabbri, che continuerà a occuparsi di ricostruzione, lavori pubblici, sviluppo economico e materiali avanzati. Restano in giunta anche Davide Agresti, al quale sono affidate le politiche socio-sanitarie e internazionali, Luca Ortolani che seguirà urbanistica, ambiente, mobilità e sicurezza, Denise Camorani con le deleghe a bilancio, economia circolare, organizzazione e personale, e Martina Laghi che mantiene scuola, formazione e sport, risultando l’unica assessora a conservare integralmente le deleghe del precedente mandato. Tra le novità figurano Giulia Bassani e Gianluca Baccarini. Bassani, già capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, assume le deleghe a cultura, turismo e centro storico. Baccarini, espressione della lista Fai-Avs e protagonista di un risultato elettorale significativo, entra in giunta con le deleghe a partecipazione, innovazione digitale e politiche di genere. La nuova squadra segna invece l’uscita dall’esecutivo del Movimento 5 Stelle. Una scelta che non interrompe però il rapporto politico costruito negli anni passati all’interno della coalizione di centrosinistra che a Faenza aveva dato vita a una delle prime esperienze di campo largo a livello nazionale. Fuori dalla giunta anche l’assessore uscente Massimo Bosi, che durante il precedente mandato aveva ricoperto la delega alla Protezione civile. Con la presentazione della nuova giunta prende ufficialmente avvio il secondo mandato di Massimo Isola, chiamato a guidare Faenza in una fase ancora fortemente legata alle sfide della ricostruzione e dello sviluppo del territorio, con l’obiettivo di consolidare il lavoro svolto negli ultimi anni e affrontare le nuove priorità amministrative della città.