EMILIA-ROMAGNA: De Pascale, “aumento tasse per non scivolare nella sanità privata” | VIDEO
“Abbiamo chiesto un contributo ai cittadini per evitare una privatizzazione strisciante della sanità”. È come il presidente di Regione, Michele De Pascale, intervenuto a Talk24, ha spiegato la ratio dell’intervento normativo sul bilancio.
“Si è deciso di chiedere un contributo, che è stato parametrato su alcune aliquote, per evitare una privatizzazione strisciante della sanità”. Così il presidente dell’Emilia-Romagna Michele De Pascale, intervenuto alla trasmissione Talk24 di Teleromagna, ha spiegato il motivo dell’incremento di tasse e ticket sanitari in regione. Al buco di bilancio nella sanità – ha spiegato il governatore – contribuisce il mancato trasferimento di risorse dal governo centrale.
“La scelta, va detto, del governo Draghi e continuata in assoluta continuità dal governo Meloni è stata quella di riportare i livelli della spesa sanitaria sotto le percentuali del 2019. Cioè noi oggi stiamo spendendo in sanità sul Pil meno di quello che spendevamo prima della pandemia. Questo è un errore gravissimo. E l'Emilia Romagna non può essere partecipe di questo errore. Deve tracciare una strada diversa, che è quella di garantire le cure in maniera universalistica a tutti e a tutte”.
Il direttore generale dell’Ausl Romagna, Tiziano Carradori, ha sottolineato come in Italia la spesa sanitaria continui a rimanere più bassa rispetto ad altri Paesi europei: “L'Italia ha un finanziamento della sanità ed un costo procapite della sanità che è superato in senso inferiore solo dalla Grecia e dalla Spagna. Paesi come la Germania, la Francia, l'Inghilterra, l'Olanda, per non parlare della Svizzera, con sistemi più o meno analoghi o diversi ai nostri, spendono molto molto di più”.
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