23 MARZO 2025

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23 MARZO 2025 - 07:46


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RAVENNA: Ecco il quinto candidato sindaco, è Veronica Verlicchi

Ravenna ha ora cinque candidati a sindaco. L'ultima a scendere in campo è Veronica Verlicchi, capogruppo della Lista Civica La Pigna, che correrà in autonomia.

Il centrosinistra ha puntato su Alessandro Baratton (Pd), candidato già dall'estate 2024 e favorito nella corsa. A inizio 2025, il centrodestra si è diviso in tre: Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna, Lega, Popolo della Famiglia), Nicola Grandi (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Viva Ravenna) e ora Veronica Verlicchi, critica dell’ultima giunta de Pascale. A sinistra, si candida Marisa Iannucci con Potere al Popolo.

La Pigna motiva la scelta di Verlicchi con la sua attività in Consiglio Comunale e il consenso crescente. Rivendica il ruolo di unica opposizione reale, distinta da chi produce pochi atti, e presenta una lista con esponenti radicati sul territorio. Il programma, aggiornato con il contributo di tecnici ed esperti, punta su proposte concrete per la città.

Il voto è previsto il 24 e 25 maggio, con un eventuale ballottaggio l'8 e 9 di giugno.




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Dopo l’incidente stradale che ha coinvolto il sindaco Alan Fabbri e l’assessora Francesca Savini — dimessasi in seguito — sono arrivate critiche e interrogativi dalle opposizioni. Il Partito Democratico sottolinea che le dimissioni sono arrivate solo dopo la diffusione della notizia, parlando di scarsa trasparenza e ritenendo la scelta “inevitabile” vista la gravità dei fatti. Pur evitando attacchi personali, chiede responsabilità istituzionale e rapidità nel riassegnare le deleghe. Fabio Anselmo, ex candidato sindaco, attacca direttamente Fabbri chiedendo come sia stato possibile permettere che l’assessora guidasse in stato di ebbrezza e mettendo in dubbio la credibilità dell’amministrazione sui temi della sicurezza. Anna Zonari (La Comune) esprime sollievo per l’assenza di feriti, ma evidenzia che errori simili, se compiuti da figure pubbliche, hanno un peso politico. Sottolinea anche i dubbi sul ritardo con cui la vicenda è emersa. Più dura Alleanza Verdi e Sinistra insieme a Possibile, che critica il ritardo delle dimissioni e accusa il sindaco di non aver fatto autocritica, mettendo in discussione gestione e trasparenza dell’intera vicenda. Dal canto suo, Fabbri ha definito le dimissioni di Savini una scelta responsabile e ha assicurato che procederà rapidamente alla redistribuzione delle deleghe per garantire continuità all’azione amministrativa.