26 FEBBRAIO 2026

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26 FEBBRAIO 2026 - 14:43


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VERUCCHIO: Fuori dai Comuni Montani, “Scelta grave che colpisce famiglie e scuole”

Dalla perdita dei finanziamenti europei al rischio per le classi scolastiche: l'Amministrazione comunale di Verucchio lancia l'allarme dopo l'esclusione dai benefici statali riservati ai Comuni Montani.

La sindaca Lara Gobbi contesta duramente la decisione del Governo di escludere il territorio dall'elenco. Una scelta definita immotivata che ignora le criticità locali, dalla fragilità idrogeologica allo spopolamento delle aree interne.

“Pensiamo solo al venire a meno del FOSMIT - Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane – spiega la prima cittadina -: un finanziamento a fondo perduto che si era rivelato prezioso per una piccola realtà come la nostra, mentre sul bilancio dello Stato pesano appena per un paio di centinaia di milioni. Non potremo poi partecipare a bandi come quelli STAMI (Strategie Territoriali per le Aree Montane e Interne) sul contrasto allo spopolamento, il sostegno alle imprese locali e il miglioramento dei servizi”.

Preoccupazione anche per il sistema scolastico: senza lo status di Comune Montano, decade la deroga sul numero minimo di 15 alunni per classe, con il rischio di accorpamenti. “Dobbiamo constatare con amarezza che l’orientamento prevalente nel Governo ha ignorato tutti questi effetti pesantemente negativi senza che se ne scorga una razionale motivazione”, prosegue Gobbi.




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EMILIA-ROMAGNA: Trapianti fuori Regione e rimborsi, confronto in Commissione | VIDEO

Le preoccupazioni economiche non dovrebbero sommarsi a quelle sanitarie, le Ausl dell’Emilia Romagna dovrebbero rimborsare le spese sostenute per interventi di trapianto in centri ubicati in altre regioni italiane, prevedendo un sostegno economico per coprire l’intera cifra spesa dal paziente e dal suo accompagnatore. Questo prevede il progetto di legge di Pd-Avs-Civici-M5 Stelle illustrato in commissione Sanità con prima firmataria Eleonora Proni del Pd. La proposta prevede la copertura delle spese di viaggio, vitto e alloggio per pazienti e accompagnatori durante tutte le fasi del percorso, dagli esami preliminari all’intervento fino ai controlli successivi. Il rimborso potrà arrivare al 100% per i nuclei familiari con ISEE fino a 36.151,98 euro, soglia già utilizzata per l’esenzione dal ticket sanitario, mentre per le altre fasce sono previste percentuali progressive. La copertura resta totale per accompagnatori di minori o persone non autosufficienti e viene estesa anche ai donatori viventi. Il provvedimento è sostenuto da uno stanziamento di 400mila euro annui per il triennio 2026-2028 e si inserisce in un sistema sanitario regionale considerato tra i più avanzati, con una rete trapiantologica strutturata e centri di eccellenza a Parma, Modena e Bologna. Nel 2024 in Emilia-Romagna sono stati effettuati 498 trapianti, mentre 68 pazienti si sono rivolti a strutture fuori regione. Secondo la relatrice di maggioranza Eleonora Proni, la misura punta a evitare che i costi legati alla mobilità sanitaria si trasformino in un ostacolo all’accesso a cure salvavita, garantendo equità indipendentemente dal reddito e dal luogo in cui si trova il centro più adeguato. Il relatore di minoranza Alberto Ferrero di Fratelli d’Italia sottolinea la necessità di includere anche i casi di trapianto effettuati all’estero tra quelli coperti dai rimborsi, ritenendo questa estensione fondamentale per completare la misura.