RICCIONE: Villa Mussolini, sindaca, “non è una priorità cambiarle nome”
Il cambio di denominazione di 'Villa Mussolini', la residenza estiva del Duce a Riccione "non è all'ordine del giorno" dell'Amministrazione cittadina.
A scandirlo è la sindaca della città romagnola, Daniela Angelini in una lettera aperta indirizzata a Roberto Malini, copresidente di EveryOne Group, 'associazione marchigiana a difesa dei diritti umani che, nelle scorse ore, ha avanzato la richiesta di cambiare il nome alla dimora. Acquisita all'asta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, nei giorni scorsi, era stata costruita nel 1893 per poi essere acquistata nel 1934 da Rachele Mussolini.
"Desidero confermare che il cambio di denominazione della Villa non è all'ordine del giorno di questa Amministrazione comunale - osserva la prima cittadina - Riccione ha scelto di vivere ed evolvere la memoria storica e non di cancellarla, negandola".
Al riguardo, argomenta ancora, "la nostra Amministrazione ha già dato prova di estrema coerenza, lasciando ben pochi margini ad equivoci: nel maggio 2025, il Consiglio Comunale ha approvato la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini e ad Aldo Oviglio. Un atto volto a restituire dignità a un riconoscimento che deve appartenere solo a chi si è distinto per valori umanitari e democratici, sancendo l'incompatibilità tra la nostra città e chi ha firmato le leggi razziali e soppresso le libertà".
Quanto alla storia della residenza, viene sottolineato, "le ricerche documentali confermano che 'Villa Mussolini' non è mai stata 'Villa Margherita'. Quest'ultima era la 'Pensione Margherita', un edificio differente e demolito nel 1940. La Villa di cui discutiamo, nata come 'Villa Beccadelli' e poi nota come 'Villa Monti' e 'Villa Lilia', ha una storia catastale distinta. Abbiamo già trasformato questo immobile in un luogo di cultura e di libertà, celebrando simboli universali come Frida Kahlo e sottraendolo definitivamente a qualsiasi ambiguità".
A giudizio della sindaca di Riccione "con l'acquisizione della Villa abbiamo confermato che tale deve restare. Siamo inoltre convinti che cambiare il nome oggi potrebbe produrre il pericoloso effetto di trasformare la Villa in un luogo per nostalgici, cosa che non è mai stata e che questa Amministrazione non permetterà mai che diventi", conclude.
ALTRE NOTIZIE DI POLITICA