25 MAGGIO 2026

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25 MAGGIO 2026 - 18:32


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ROMAGNA: Amministrative, de Pascale esulta, "soddisfazione particolare"

“Una soddisfazione particolare”. Così il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale commenta l’esito delle elezioni amministrative che hanno visto il centrosinistra imporsi nei tre principali comuni romagnoli al voto: Imola, Faenza e Cervia. Nel Ravennate è arrivata la vittoria di Mirko Boschetti a Cervia, mentre a Faenza è stato confermato Massimo Isola. A Imola larga riconferma anche per Marco Panieri. De Pascale ha definito quello di Cervia “un grande risultato di Mirko Boschetti e di tutto il centrosinistra unito”, sottolineando come il successo non fosse “assolutamente scontato” dopo “i mesi difficili che ha affrontato la città”. Per il governatore si tratta di “una grande prova di forza e di qualità degli uomini e delle donne della coalizione del centrosinistra e dei civici di Cervia”. Il presidente della Regione ha poi ricordato il lavoro svolto negli ultimi mesi insieme al commissario straordinario Michele Formiglio, ringraziandolo “per il senso di abnegazione” con cui ha guidato il Comune cervese nella fase di transizione amministrativa. “Preparare la stagione turistica senza un’amministrazione nel pieno delle sue funzioni non era facile – ha osservato –. Ora si riparta con tutti i comuni della costa, con una protagonista come Cervia, che non può che essere una delle città centrali della riviera romagnola”. 

Parole anche per Faenza e Imola: de Pascale ha parlato di risultati “commoventi” riferendosi alle riconferme di Isola e Panieri. “Sono molto legato a entrambi i sindaci uscenti – ha detto –. Durante i loro mandati hanno affrontato tutto: pandemia, alluvione, rincari energetici. Un atto di fiducia e di stima così forte da parte delle rispettive comunità se lo meritano pienamente”. Il governatore ha quindi definito i due amministratori “persone straordinarie” e “amici veri”, parlando di una vittoria che appartiene “al centrosinistra di Faenza e Imola, ma anche a tutti noi che vogliamo bene a quelle città”. Ma per un quadro globale sul voto, De Pascale ha spiegato di attendere i dati definitivi degli altri risultati regionali. 




ALTRE NOTIZIE DI POLITICA

BELLARIA: Via dedicata a Silvio Berlusconi, proteste dal M5S

Bellaria Igea Marina, Comune avrà una via intitolata a Silvio Berlusconi. Martedì sera il decreto prefettizio ha dato il via libera alla scelta compiuta dalla giunta nell'ottobre scorso: intitolargli il tratto tra piazza del Popolo e via Alcide De Gasperi. La scelta della Giunta doveva però superare un ostacolo amministrativo. Berlusconi è morto l'11 giugno 2023 e, non essendo trascorsi i dieci anni previsti dalla legge, serviva una deroga. Stesso iter applicato nel 2022 quando il lungomare di Bellaria fu intitolato a Raffaella Carrà, morta l'anno prima. "Era l'ultimo passaggio necessario. La richiesta è andata avanti nei mesi e ora il procedimento è concluso", la spiegazione del Comune riportata dal quotidiano. La decisione di intitolare una via a Silvio Berlusconi non piace al M5s, che la giudica "profondamente inopportuna". "La toponomastica dovrebbe contribuire a rafforzare il senso di appartenenza di una comunità, valorizzando figure capaci di unire e non di dividere. Berlusconi, invece, continua a rappresentare uno dei personaggi più controversi e divisivi della storia repubblicana", sostengono il senatore pentastellato Marco Croatti, la coordinatrice provinciale M5s Maria Angela Bigoli e il Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Rimini.  "Silvio Berlusconi è stato protagonista di numerosi procedimenti penali, culminati in una condanna definitiva per frode fiscale. La sua vicenda politica e imprenditoriale è stata inoltre segnata da gravi ombre etiche e scandali", sottolineano i pentastellati.  "Nessuno intende negare il ruolo che Berlusconi ha avuto nella storia italiana - spiegano ancora gli esponenti del M5s -,ma è proprio la sua figura, ancora oggi, a suscitare profonde contrapposizioni. Per questo riteniamo che dedicargli una via pubblica, peraltro ricorrendo alla procedura di deroga ai termini ordinari, sia una scelta che rischia di alimentare divisioni anziché favorire la coesione della comunità".