26 MAGGIO 2026

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26 MAGGIO 2026 - 09:37


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ROMAGNA: Elezioni, vince la continuità ma preoccupa l’astensione | VIDEO

Sono ormai definitivi i dati delle elezioni in Romagna. Facciamo quindi un riepilogo del voto nei 16 comuni del territorio. Esulta, in generale, il centrosinistra ma preoccupa il basso numero di votanti.

Un voto che sembra premiare la continuità amministrativa e candidati già radicati nel territorio, ma sul quale pesa il dato preoccupante dell’astensione. È questo il quadro emerso dalle elezioni comunali di domenica e lunedì, che hanno coinvolto 16 comuni chiamati a eleggere il nuovo sindaco.

A confermarsi alla guida delle rispettive città sono stati innanzitutto i sindaci dei due comuni più grandi al voto, con risultati particolarmente netti. A Imola Marco Panieri ha ottenuto quasi un plebiscito, conquistando il 72,55% dei voti. Anche a Faenza è arrivata la riconferma del primo cittadino, con Massimo Isola saldamente in testa al 62,22%.

Più combattuto il caso di Cervia. Qui Mirko Boschetti, alla sua prima candidatura sostenuta dalla coalizione di centrosinistra, l’ha spuntata sul filo di lana con il 52,66% delle preferenze, quanto basta per evitare il ballottaggio.

Andranno invece al secondo turno Comacchio e Vignola, dove nessuno dei candidati è riuscito a superare la soglia del 50%.

Per quanto riguarda i piccoli comuni, da segnalare la vittoria di Simone Mercatelli a Verghereto, di Simone Saletti a Bondeno e di Andrea Agostini a Morciano di Romagna, mentre a Mondaino Amerigo Ottaviani ha vinto correndo da unico candidato.

Il vero campanello d’allarme, tuttavia, resta quello dell’astensione. Nei comuni chiamati al voto l’affluenza definitiva si è fermata al 54,36%, con un calo di oltre dieci punti rispetto alle precedenti amministrative.




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BELLARIA: Via dedicata a Silvio Berlusconi, proteste dal M5S

Bellaria Igea Marina, Comune avrà una via intitolata a Silvio Berlusconi. Martedì sera il decreto prefettizio ha dato il via libera alla scelta compiuta dalla giunta nell'ottobre scorso: intitolargli il tratto tra piazza del Popolo e via Alcide De Gasperi. La scelta della Giunta doveva però superare un ostacolo amministrativo. Berlusconi è morto l'11 giugno 2023 e, non essendo trascorsi i dieci anni previsti dalla legge, serviva una deroga. Stesso iter applicato nel 2022 quando il lungomare di Bellaria fu intitolato a Raffaella Carrà, morta l'anno prima. "Era l'ultimo passaggio necessario. La richiesta è andata avanti nei mesi e ora il procedimento è concluso", la spiegazione del Comune riportata dal quotidiano. La decisione di intitolare una via a Silvio Berlusconi non piace al M5s, che la giudica "profondamente inopportuna". "La toponomastica dovrebbe contribuire a rafforzare il senso di appartenenza di una comunità, valorizzando figure capaci di unire e non di dividere. Berlusconi, invece, continua a rappresentare uno dei personaggi più controversi e divisivi della storia repubblicana", sostengono il senatore pentastellato Marco Croatti, la coordinatrice provinciale M5s Maria Angela Bigoli e il Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Rimini.  "Silvio Berlusconi è stato protagonista di numerosi procedimenti penali, culminati in una condanna definitiva per frode fiscale. La sua vicenda politica e imprenditoriale è stata inoltre segnata da gravi ombre etiche e scandali", sottolineano i pentastellati.  "Nessuno intende negare il ruolo che Berlusconi ha avuto nella storia italiana - spiegano ancora gli esponenti del M5s -,ma è proprio la sua figura, ancora oggi, a suscitare profonde contrapposizioni. Per questo riteniamo che dedicargli una via pubblica, peraltro ricorrendo alla procedura di deroga ai termini ordinari, sia una scelta che rischia di alimentare divisioni anziché favorire la coesione della comunità".