EMILIA-ROMAGNA: Caso outing Aiello, Battistini, “respingo ogni accusa”
Morris Battistini, presidente dei Gay Conservatori Liberali respinge con fermezza l’accusa di outing mossa dal responsabile nazionale Organizzazione di Forza Italia Giovani, Daniele Aiello. Sostiene che la verità sia stata travisata e si riserva di tutela la propria immagine nelle sedi opportune. Ecco quanto dichiara:
“Francamente trovo tutta questa vicenda piuttosto surreale. Daniele Aiello sta cercando di trasformare in un caso nazionale una frase che chiunque abbia letto integralmente può comprendere perfettamente. Nel messaggio successivo, che lui si guarda bene dal mostrare e da raccontare, ho spiegato chiaramente che il riferimento alla ‘parrocchia’ riguardava un gruppo politico di giovani forzisti impegnati sul tema dei diritti civili e non certo la vita privata di qualcuno. Ma evidentemente la verità completa è meno utile della polemica costruita ad arte”.
“Ho l'impressione che ancora una volta qualcuno stia cercando visibilità attraverso uno scontro mediatico anziché attraverso il proprio lavoro politico. Ognuno sceglie la strada che preferisce, c'è chi preferisce e prova a costruire progetti, associazioni e iniziative in tutta Italia e chi invece preferisce cercare un titolo di giornale”.
“Mi sorprende poi che si parli di outing. Chi mi conosce sa perfettamente che da sempre difendo la libertà individuale, le scelte personali e il diritto di ciascuno di vivere la propria vita senza dover chiedere, nella maniera più assoluta, il permesso a nessuno. È una battaglia che porto avanti da anni alla luce del sole, senza ipocrisia e senza doppi standard. Per questo trovo abbastanza singolare che proprio a me venga attribuita un'intenzione che non solo non ho mai avuto, ma che è l'esatto contrario di tutto ciò che ho sempre sostenuto pubblicamente”.
“La realtà è molto più semplice. Non c'è stato alcun outing, e questo lo voglio dire con fermezza. C'è stato invece il tentativo di trasformare una discussione politica in una polemica personale. Aiello di questo è ben abituato e credo che sia importante dirlo con chiarezza”. Battisti lo accusa di “costruire una storia che non esiste e che ha una differenza enorme dalla realtà”.
“Rivendico con orgoglio il fatto che Forza Italia debba occuparsi sempre di più di questi temi. La mia storia politica parla per me. Così come parlano per me i gesti quotidiani che io faccio. Chi mi conosce sa che ho sempre fatto della libertà individuale, dell'autodeterminazione, del rispetto delle scelte personali una bandiera politica ben prima che diventassero argomenti di moda o strumenti di propaganda. Proprio perché considero questi temi serie fondamentali, sto particolarmente attento alle parole che utilizzo. Ed è proprio per questo che respingo con decisione ogni tentativo di attribuirmi intenzioni che non mi appartengono”.
“Forza Italia ha il dovere di parlare di diritti civili, di libertà personali, di dignità della persona e di rispetto delle differenze, esattamente come più volte è stato sollecitato anche da autorevoli voci del mondo nostro politico ma anche imprenditoriale. Ed è proprio per questo che credo che Forza Italia debba affrontare queste tematiche con unità e maturità politica. Le libertà individuali, i diritti civili, il rispetto della persona non possono diventare terreno di scontro interno o occasione di divisione. Al contrario, dovrebbero rappresentare un punto di incontro per una comunità politica moderna, liberale e aperta al confronto. Troppo spesso, invece, quando si affrontano questi argomenti, si assiste a tentativi di derisione, di delegittimazione o di contrapposizione, quasi fossero temi di serie B rispetto ad altri. Io non lo credo affatto. Ritengo che una grande forza politica come la mia, come Forza Italia, debba essere capace di parlare contemporaneamente di economia, lavoro, sicurezza, sanità e anche e soprattutto di diritti civili, senza gerarchie ideologiche e senza pregiudizi”.
“Per questo motivo mi dispiace vedere che anziché cogliere l'occasione per condividere una battaglia di libertà e di rispetto, qualcuno preferisca utilizzare questi temi per creare divisioni e alimentare polemiche personali. È un approccio che non rafforza il partito e che non aiuta a costruire quella cultura liberale che invece dovrebbe essere il nostro tentativo e il nostro tratto distintivo. Quello che invece non serve a nessuno è utilizzare questi argomenti come una clava politica, come un'occasione per costruirsi il ruolo della vittima permanente”.
“Temi così importanti meritano rispetto, profondità e serenità. Trasformarli in uno scontro personale significa svilire battaglie che tante persone portano avanti ogni giorno, con convinzione e senza secondi fini. Per questo, più che arrabbiato, mi sento sinceramente amareggiato. Perché vedere queste questioni così delicate, utilizzate per alimentare polemiche personali anziché per costruire un dibattito politico serio, è qualcosa che non rende un buon servizio né alla politica né alle persone che da quella politica si aspettano risposte e risposte, non teatrini”.
“Con Daniele Aiello ho condiviso un percorso Forza Italia Giovani e non mi sono mai interessato della sua vita privata, delle sue relazioni o delle sue scelte personali. Non l'ho fatto ieri e non intendo farlo oggi. Se qualcuno pensa di costruire il proprio spazio politico alimentando polemiche e rappresentandosi costantemente come vittima di turno è una scelta legittima. Io preferisco continuare a fare politica occupandomi dei problemi reali delle persone e anche di quelle battaglie civili che ritengo fondamentali per una società moderna, libera e rispettosa di tutti. Per quanto mi riguarda, la questione finisce qui. Respingo ogni accusa e mi riservo di tutelare la mia immagine, quella del gruppo che rappresento e di tutti i miei iscritti e associati nelle sedi opportune. Continuerò a battermi per le libertà individuali, per i diritti e per una politica che abbia il coraggio di affrontare i temi veri senza trasformarli in strumenti di propaganda personale”.
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