9 GIUGNO 2026

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9 GIUGNO 2026 - 14:55


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FAENZA: Nuova Giunta, 7 assessori, Fabbri riconfermato vicesindaco | VIDEO

Continuità amministrativa e alcune novità caratterizzano la nuova giunta comunale di Faenza presentata dal sindaco Massimo Isola nella sala del consiglio comunale. Dopo la riconferma alle elezioni con oltre il 62% dei consensi, il primo cittadino ha ufficializzato la squadra che lo accompagnerà nel nuovo mandato, confermando gran parte degli assessori uscenti e introducendo due nuovi ingressi. Resta invece fuori dall’esecutivo il Movimento 5 Stelle, che aveva fatto parte della maggioranza negli ultimi sei anni. La composizione della giunta riflette la volontà di proseguire lungo il percorso amministrativo avviato nel precedente mandato, mantenendo figure già impegnate nella gestione della città durante anni particolarmente complessi segnati dalle emergenze e dalla fase della ricostruzione post alluvione. Allo stesso tempo sono stati inseriti nuovi profili con l’obiettivo di arricchire competenze e punti di vista all’interno dell’esecutivo. Massimo Isola mantiene per sé numerose deleghe strategiche. Oltre alla guida politica dell’amministrazione seguirà la sanità pubblica, il ruolo di garante per la sicurezza idraulica e le relazioni istituzionali legate alla fase post emergenza, la ceramica, il Palio e le attività rionali, gli affari istituzionali e legali, la demografia elettorale e lo stato civile. Confermato nel ruolo di vicesindaco Andrea Fabbri, che continuerà a occuparsi di ricostruzione, lavori pubblici, sviluppo economico e materiali avanzati. Restano in giunta anche Davide Agresti, al quale sono affidate le politiche socio-sanitarie e internazionali, Luca Ortolani che seguirà urbanistica, ambiente, mobilità e sicurezza, Denise Camorani con le deleghe a bilancio, economia circolare, organizzazione e personale, e Martina Laghi che mantiene scuola, formazione e sport, risultando l’unica assessora a conservare integralmente le deleghe del precedente mandato. Tra le novità figurano Giulia Bassani e Gianluca Baccarini. Bassani, già capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, assume le deleghe a cultura, turismo e centro storico. Baccarini, espressione della lista Fai-Avs e protagonista di un risultato elettorale significativo, entra in giunta con le deleghe a partecipazione, innovazione digitale e politiche di genere. La nuova squadra segna invece l’uscita dall’esecutivo del Movimento 5 Stelle. Una scelta che non interrompe però il rapporto politico costruito negli anni passati all’interno della coalizione di centrosinistra che a Faenza aveva dato vita a una delle prime esperienze di campo largo a livello nazionale. Fuori dalla giunta anche l’assessore uscente Massimo Bosi, che durante il precedente mandato aveva ricoperto la delega alla Protezione civile.

Con la presentazione della nuova giunta prende ufficialmente avvio il secondo mandato di Massimo Isola, chiamato a guidare Faenza in una fase ancora fortemente legata alle sfide della ricostruzione e dello sviluppo del territorio, con l’obiettivo di consolidare il lavoro svolto negli ultimi anni e affrontare le nuove priorità amministrative della città.

 




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EMILIA-ROMAGNA: Il progetto di legge sul fine vita approda in Assemblea regionale

Il progetto di legge sul suicidio medicalmente assistito in Emilia-Romagna è pronto per approdare in aula per l'approvazione finale: il testo che regola l'accesso alla procedura per i pazienti con malattie irreversibili e sofferenze intollerabili, ha infatti ottenuto il parere favorevole della commissione Sanità dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna. Ha votato a favore il centrosinistra, contrario in maniera compatta il centrodestra. Nel corso dell'esame sono stati approvati tre emendamenti di Valentina Castaldini (Forza Italia), che pur restando contraria alla legge ha ottenuto modifiche sul percorso di valutazione dei pazienti: la Commissione di valutazione dovrà effettuare una prima visita nel luogo in cui si trova il paziente e le attività connesse al suicidio assistito potranno essere svolte solo da personale su base volontaria. "Voterò contro questo progetto di legge, ma ho presentato alcuni emendamenti che mettono al centro la dignità del paziente e del malato nell'ultima fase della vita", spiega Castaldini. Approvato anche un emendamento di Elena Ugolini (Rete civica) che rende annuale, anziché biennale, la valutazione sull'applicazione della legge. Respinti gli emendamenti di Nicola Marcello (FdI), che chiedevano tra l'altro l'esplicitazione formale del rifiuto delle cure palliative da parte di chi accede alla procedura. Per Paolo Trande, consigliere di Avs e relatore della legge, l'accoglimento degli emendamenti delle minoranze rientra nello spirito di ascolto seguito fin dall'inizio dei lavori: "L'importante è non intaccare il proposito di dare certezza ed equità al diritto all'autodeterminazione".