6 LUGLIO 2026

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6 LUGLIO 2026 - 11:32


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EMILIA-ROMAGNA: Giunta propone di abrogare il Reddito di solidarietà

L'Emilia-Romagna sta valutando l'abrogazione della legge regionale sul Reddito di solidarietà, in vigore dal 2016, "poiché ritenuta superata dalle misure nazionali" di sostegno al reddito. La proposta della Giunta, spiegano dalla stessa Regione, è stata illustrata nella commissione Politiche per la salute e welfare, presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, nell'ambito della relazione biennale sulle misure di contrasto alla povertà.

La norma del 2016, viene evidenziato, era nata per integrare i vecchi strumenti nazionali contro la povertà, ma i suoi effetti economici erano già terminati nell'agosto 2020 con l'arrivo del Reddito di cittadinanza. Con l'introduzione dell'Assegno di inclusione lo scenario è cambiato ulteriormente, rendendo la legge regionale non più necessaria. La tutela delle fasce deboli proseguirà attraverso il "Piano regionale per il contrasto alle povertà 2025-2027", che recepisce le linee guida nazionali e garantisce l'erogazione dei fondi statali ed europei per i servizi sul territorio, con una programmazione su base triennale.

"Molte famiglie emiliano-romagnole sono a rischio povertà o esclusione sociale - ha detto Muzzarelli - e il fatto che quasi 84mila persone siano uscite da questa condizione è un primo segnale. Ma non basta, perché l'8,2% di persone a rischio indigenza è una percentuale che non possiamo accettare".

Dagli uffici competenti spiegano che l'adempimento al Piano nazionale è obbligatorio per accedere alle relative risorse, da qui la scelta di abrogare la legge del 2016. Tra i prossimi provvedimenti in programma, una legge regionale sul microcredito per le persone vulnerabili. Per l'esponente di Fratelli d'Italia, Nicola Marcello, il passaggio segna la fine del Reddito di solidarietà: l'Assegno di inclusione, sostiene, ha dato buoni risultati dimostrandosi una misura più selettiva rispetto agli strumenti utilizzati in passato. 




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