CESENA: Degrado alle “torri” di Sant’Egidio, le opposizioni invocano chiarimenti | VIDEO
Strutture fatiscenti e delinquenza. I condomini di edilizia popolare del quartiere Sant’Egidio tornano al centro del dibattito politico di Cesena. L’opposizione invoca interventi immediati per la sicurezza degli inquilini; la Giunta comunale rivendica quanto già fatto.
Una Commissione consiliare sul posto per “verificare la reale condizione degli immobili e dei residenti”. È quanto hanno chiesto i gruppi politici di opposizione del Consiglio comunale di Cesena dopo le ultime segnalazioni avanzate da alcuni inquilini degli edifici popolari del quartiere di Sant’Egidio circa i risalenti problemi strutturali e lo stato di avanzato degrado in cui versano parti comuni e appartamenti: 68 alloggi complessivi, abitati per lo più da famiglie di origine straniera.
"Si tratta di una questione discussa da tempo all'interno del Consiglio - ha ricordato il capogruppo di "Cesena Siamo Noi" Marco Giangrandi -. Perciò per noi diventa obbligatorio andare a effettuare un sopralluogo sul posto per verificare lo stato dell'arte. Sia dal lato della sicurezza che della condizione degli edifici".
Proposta accettata solo in parte dalla maggioranza. "Verrà convocata a settmebre. Ma nella sede comunale - ha replicato Carmelina Labruzzo, assessore ai Servizi del Comune di Cesena -. E saranno presenti tutti gli interlocutori coinvolti pronti a rispondere a tutte le domande e fornire tutti i chiarimenti del caso".
Già al centro del dibattito politico locale per vari episodi di cronaca, non ultimo il terzo incendio in pochi anni divampato in un alloggio ad agosto 2025 per cause incerte, i fabbricati versano in una situazione di degrado prolungato. Generando un forte senso di insicurezza e nei residenti.
Sul punto Giangrandi parla di "situazione intollerabile". "Ci sono persone ostaggio delle loro abitazioni - ha denunciato -. Non funzionano gli ascensori; smontano le porte; ci sono persone accampate nei pianerottoli. C'è una frequentazione di persone poco raccomandabili dedite allo spaccio".
L'Amministrazione, però, si sarebbe già mostrata operativa sul tema. "Gli ascensori sono monitorati e abbiamo appena eseguito un intervento per migliorarne il funzionamento - ha riportato Labruzzo -. E adesso stiamo cercando l'interlocutore migliore per procedere con la sostituzione del portone di ingresso".
A novembre 2025, la Giunta aveva anche comunicato lo stanziamento di 480 mila euro per un intervento di manutenzione che avrebbe dovuto interessare anche le autorimesse, chiuse per inagibilità da due anni. "Vogliamo approfondire la questione - ha annunciato Giangrandi - poichè si tratta di una cifra ingente; di soli pubblici e di un intervento già allora presentato come "urgente" dalla Giunta". Sul punto, l'assessore Labruzzo ha assicurato: "Entro l'anno partirà il cantiere".
L’Amministrazione ha poi comunicato che “sono stati completati i lavori di ripristino delle cantine dell’edificio al civico 2135, danneggiate dall’incendio doloso avvenuto nell’aprile 2023. Il rogo aveva interessato una parte consistente degli spazi interrati, provocando danni alle porte delle cantine, agli impianti elettrici e speciali, a porzioni di murature e solai e agli infissi”. L’intervento è costato circa 100 mila euro ed è stato finanziato attraverso l’indennizzo della copertura assicurativa di Acer Forlì-Cesena. Al termine dei lavori, gli spazi sono stati nuovamente messi a disposizione degli assegnatari, tornando pienamente fruibili.
Quanto al sistema di gestione degli accessi, in particolare al civico 2135, più volte compromesso da atti vandalici, Acer Forlì-Cesena – aggiunge Palazzo Albornoz – “era già intervenuta con il completo rifacimento dell’impianto citofonico nell’ottobre 2023. Per l’altro edificio sono stati eseguiti diversi interventi di riparazione e registrazione e una manutenzione straordinaria. Resta inoltre all’attenzione degli enti coinvolti – ha proseguito l’Amministrazione in una nota - la necessità di intervenire sui portoni d’ingresso delle due palazzine: Comune e Acer hanno avviato l’iter per la sostituzione dell’accesso.
La situazione delle Torri viene affrontata anche sul piano sociale da Comune e Asp. I Servizi sociali dell’Unione dei Comuni Valle del Savio sono a conoscenza delle criticità segnalate e, ha scritto il Comune di Cesena, “stanno portando avanti incontri mirati con Acer Forlì-Cesena e con gli uffici competenti. Prosegue inoltre la presenza degli operatori sociali attraverso colloqui e visite domiciliari. Grazie al lavoro dei mediatori di Asp Valle Savio si sta affrontando anche il tema della gestione degli spazi comuni, con l’obiettivo di favorire una migliore convivenza tra gli assegnatari”.
Sul fronte della sicurezza: “prosegue la collaborazione con la Polizia Locale per le azioni di ripristino dell’ordine”, ha concluso il Comune.
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