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FERRARA: Incidente Fabbri-Savini, bufera politica dopo le dimissioni

POLITICA - Dopo l’incidente stradale che ha coinvolto il sindaco Alan Fabbri e l’assessora Francesca Savini — dimessasi in seguito — sono arrivate critiche e interrogativi dalle opposizioni. Il Partito Democratico sottolinea che le dimissioni sono arrivate solo dopo la diffusione della notizia, parlando di scarsa trasparenza e ritenendo la scelta “inevitabile” vista la gravità dei fatti. Pur evitando attacchi personali, chiede responsabilità istituzionale e rapidità nel riassegnare le deleghe. Fabio Anselmo, ex candidato sindaco, attacca direttamente Fabbri chiedendo come sia stato possibile permettere che l’assessora guidasse in stato di ebbrezza e mettendo in dubbio la credibilità dell’amministrazione sui temi della sicurezza. Anna Zonari (La Comune) esprime sollievo per l’assenza di feriti, ma evidenzia che errori simili, se compiuti da figure pubbliche, hanno un peso politico. Sottolinea anche i dubbi sul ritardo con cui la vicenda è emersa. Più dura Alleanza Verdi e Sinistra insieme a Possibile, che critica il ritardo delle dimissioni e accusa il sindaco di non aver fatto autocritica, mettendo in discussione gestione e trasparenza dell’intera vicenda. Dal canto suo, Fabbri ha definito le dimissioni di Savini una scelta responsabile e ha assicurato che procederà rapidamente alla redistribuzione delle deleghe per garantire continuità all’azione amministrativa.

Thumbnail EMILIA-ROMAGNA: Al via il confronto per la riforma dello Statuto Regionale | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Al via il confronto per la riforma dello Statuto Regionale | VIDEO

La Regione Emilia-Romagna avvia il percorso di revisione del proprio Statuto regionale, la "Costituzione interna" dell'ente, per adeguarla alle trasformazioni globali del momento storico attuale. Il processo è partito in commissione Statuto e Regolamento, presieduta da Emma Petitti, dove le forze politiche hanno condiviso la necessità di un confronto trasversale tra maggioranza e minoranza. L'ultima revisione risale al 2001, quando lo Statuto, varato originariamente nel 1971, fu aggiornato per recepire le novità introdotte dalla Riforma del Titolo V della Costituzione, che ridefinì i rapporti tra Stato e Regioni trasferendo a queste ultime competenze su materie fondamentali.

Thumbnail RAVENNA: Parco eolico in mare, il governatore de Pascale tuona per la sua realizzazione

RAVENNA: Parco eolico in mare, il governatore de Pascale tuona per la sua realizzazione

"È molto grave che questo paese discuta delle infrastrutture strategiche solo nell'emergenza: quella scelta è strategica e giusta, guarda al futuro del Paese e se il governo sbloccasse questa situazione sarebbe molto importante per tutti". Così il presidente dell'Emilia-Romagna Michele de Pascale, nonché ex sindaco di Ravenna, torna a chiedere al governo di far partire il maxi parco eolico offshore di Ravenna. La città, ha ricordato il presidente, "è stata pronta ad essere al servizio del Paese nell'emergenza con uno dei due grandi interventi sulla rigassificazione. In accordo col governo, in quel contesto, la strategia era di non ragionare più solo in termini di emergenza, ma di saper guardare al futuro". In questo senso, aggiunge, "l'investimento di un gigawatt sull'eolico offshore rispondeva a questa esigenza ed è strategico sia per decarbonizzare che per garantire sicurezza energetica, ma non appena i prezzi sono un po' calati immediatamente l'attenzione da Roma è calata. Oggi però - dice - i prezzi tornano ad aumentare e si rischia di tornare a parlarne". Tra l'altro, ha concluso, la cosa sta diventando un problema anche perché quell'investimento "ha opzionato un gigawatt che in questo momento è fermo: quindi non viene utilizzato dal parco ma non potrebbe nemmeno essere opzionato da qualcun altro e questo è un errore strategico veramente strategico".


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