EMILIA-ROMAGNA: Trapianti fuori Regione e rimborsi, confronto in Commissione | VIDEO
POLITICA - Le preoccupazioni economiche non dovrebbero sommarsi a quelle sanitarie, le Ausl dell’Emilia Romagna dovrebbero rimborsare le spese sostenute per interventi di trapianto in centri ubicati in altre regioni italiane, prevedendo un sostegno economico per coprire l’intera cifra spesa dal paziente e dal suo accompagnatore. Questo prevede il progetto di legge di Pd-Avs-Civici-M5 Stelle illustrato in commissione Sanità con prima firmataria Eleonora Proni del Pd. La proposta prevede la copertura delle spese di viaggio, vitto e alloggio per pazienti e accompagnatori durante tutte le fasi del percorso, dagli esami preliminari all’intervento fino ai controlli successivi. Il rimborso potrà arrivare al 100% per i nuclei familiari con ISEE fino a 36.151,98 euro, soglia già utilizzata per l’esenzione dal ticket sanitario, mentre per le altre fasce sono previste percentuali progressive. La copertura resta totale per accompagnatori di minori o persone non autosufficienti e viene estesa anche ai donatori viventi. Il provvedimento è sostenuto da uno stanziamento di 400mila euro annui per il triennio 2026-2028 e si inserisce in un sistema sanitario regionale considerato tra i più avanzati, con una rete trapiantologica strutturata e centri di eccellenza a Parma, Modena e Bologna. Nel 2024 in Emilia-Romagna sono stati effettuati 498 trapianti, mentre 68 pazienti si sono rivolti a strutture fuori regione. Secondo la relatrice di maggioranza Eleonora Proni, la misura punta a evitare che i costi legati alla mobilità sanitaria si trasformino in un ostacolo all’accesso a cure salvavita, garantendo equità indipendentemente dal reddito e dal luogo in cui si trova il centro più adeguato. Il relatore di minoranza Alberto Ferrero di Fratelli d’Italia sottolinea la necessità di includere anche i casi di trapianto effettuati all’estero tra quelli coperti dai rimborsi, ritenendo questa estensione fondamentale per completare la misura.