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EMILIA-ROMAGNA: Politiche, FI guarda al dopo Tajani, PD punta su unità | VIDEO

POLITICA - Le strategie dei partiti e le prospettive in vista delle Politiche 2027 sono state al centro della trasmissione TALK24. In studio con Ludovico Luongo, Alberto Ancarani, Capogruppo di Forza Italia nel Comune di Ravenna e Paolo Calvano Capogruppo PD dell’Emilia-Romagna. Per Ancarani, Forza Italia avrebbe bisogno di un cambiamento ai vertici o, quantomeno, della conclusione della stagione politica di Antonio Tajani. "Secondo me sì, Forza Italia ha bisogno di un nuovo segretario o, perlomeno, ha bisogno che la stagione di Tajani abbia un termine. Se questo accadrà prima o dopo le elezioni, sarà da vedere", ha spiegato l’esponente azzurro. Ancarani considera inoltre necessario ridimensionare il ruolo dell’attuale segretario nella composizione delle liste elettorali. "Mi auguro che il suo potere nello stilare le liste per le politiche venga ampiamente ridimensionato, penso in particolare dalla famiglia Berlusconi", ha aggiunto. Secondo Ancarani poi Forza Italia sarebbe riuscita a mantenere la propria presenza politica nonostante la leadership di Tajani e non grazie ad essa. "Il partito è sopravvissuto nonostante Tajani, non grazie a Tajani", ha affermato. L’esponente di Forza Italia ritiene che il partito avrebbe potuto conquistare uno spazio più ampio sul terreno del liberalismo e dell’apertura verso il centro. Una posizione che, a suo giudizio, non deve essere interpretata come un avvicinamento alla sinistra. Ancarani rivendica infatti la propria appartenenza al centrodestra. "Qualcuno ogni tanto mi accusa di strizzare l’occhio verso sinistra. Io mi sento intimamente e totalmente rappresentato dal centrodestra di questo Paese", ha chiarito. Per l’esponente azzurro, Forza Italia dovrebbe tornare a essere il perno della coalizione. Dall'altra parte Paolo Calvano, esponente del Partito Democratico, che guarda alle prossime elezioni nazionali come a un’occasione per proporre un’alternativa politica e programmatica all’attuale maggioranza. "A poco più di quattro anni di distanza, il Paese sta peggio. Serve quindi un cambio di passo che il centrosinistra, a mio avviso, è già nelle condizioni di proporre e di portare nel Paese", ha dichiarato Calvano. L’esperienza amministrativa dell’Emilia-Romagna viene indicata come un possibile punto di riferimento per costruire una proposta nazionale. Calvano richiama in particolare il ruolo del presidente della Regione, Michele de Pascale. Secondo Calvano, il modello emiliano-romagnolo può offrire indicazioni sia sul piano delle proposte sia su quello della tenuta della coalizione. Proprio l’unità del centrosinistra rappresenta uno degli elementi centrali del ragionamento di Calvano. L’obiettivo sarebeb quello di costruire un’offerta politica condivisa, capace di coinvolgere tutte le componenti della coalizione. Calvano osserva infine che un eventuale accordo tra le attuali forze di governo e Roberto Vannacci potrebbe provocare una reazione in una parte dell’elettorato moderato. "Nel caso in cui a destra arrivasse un accordo tra l’attuale forza di governo e Vannacci, penso che una parte dell’elettorato moderato potrebbe decidere di abbandonare il centrodestra e rivolgersi al centrosinistra", ha affermato. Due analisi differenti, dunque, ma entrambe concentrate sulla ridefinizione degli equilibri politici in vista delle prossime elezioni nazionali.

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RAVENNA: Caos e bagarre in Consiglio Comunale, tra proteste e scontro politico

Un martedì decisamente movimentato quello vissuto nell'aula del Consiglio Comunale di Ravenna, trasformatosi nel teatro di un’accesa contestazione politica sfociata in momenti di pura confusione. A surriscaldare gli animi è stato l'affondo sferrato da Alberto Ancarani (Forza Italia) nei confronti del vicesindaco Eugenio Fusignani, inizialmente assente in aula. E' quento si legge sulla stampa locale. Per protesta, Ancarani ha proposto una censura e si è persino alzato in piedi sopra il proprio banco consiliare.Nel tentativo di ripristinare l'ordine e far svolgere l'interrogazione del consigliere Nicola Staloni (AVS), il caos è degenerato: a Staloni è scappata una bestemmia al microfono per l'impossibilità di parlare, costringendo il presidente Daniele Perini a sospendere la seduta. L'episodio ha scatenato dure reazioni: la consigliera Veronica Verlicchi (La Pigna) ha condannato lo spettacolo parlando di un insulto ai cittadini ravennati. Di contro, il Partito Repubblicano ha difeso Fusignani bollando la protesta dell'opposizione come una triste esibizione da "saltimbanchi" e ricordando l'importanza del lavoro di giunta e il rispetto della riservatezza personale.

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TELEROMAGNA: Elezioni, De Pascale a Tr24 Podcast, “Primarie il prima possibile” | VIDEO

Una coalizione ampia, ma soprattutto credibile. È questa la richiesta del presidente della Regione Michele de Pascale al campo largo del centrosinistra in vista delle prossime elezioni politiche del 2027. Il tempo stringe: con tutta probabilità si andrà al voto in primavera, ma ancora non è stata trovata la quadra sulle alleanze. Per il governatore la strada è una: partire da un programma chiaro, che stabilisca i punti fondamentali sui quali costruire la coalizione, e poi procedere con le primarie, in tempi stretti: "Se legittimamente Schlein e Conte, che sono i leader dei due partiti principali, vogliono entrambi contendersi la guida della coalizione, io le primarie le farei il prima possibile – spiega de Pascale -. È inutile rinviare una cosa che comunque avverrà, se entrambi hanno questa volontà. Perché più tempo perdiamo a parlare di noi e meno parliamo delle priorità per il Paese. E gli italiani hanno il diritto di avere un'alternativa" Un confronto tra gli elettori del centrosinistra che potrebbe svolgersi anche su più turni, a seconda di quanti esponenti del Partito Democratico si candideranno alla guida della coalizione. Un'ipotesi che però de Pascale sembra escludere: "Nel momento in cui c'è la candidatura di Schlein e nel momento in cui c'è la candidatura di Conte, credo che sia abbastanza evidente che le primarie le vincerà uno di loro due. È assolutamente legittimo che anche altri vogliano partecipare, però in questo momento, diciamo, meno dura questa fase e più si arriva alla proposta agli italiani, per me, meglio è" Di questo e di molto altro si è parlato nella nuova trasmissione di Teleromagna, TR24 Podcast, in onda ogni martedì alle 21 sul canale 14 e poi sulle principali piattaforme social. Ogni settimana una puntata dedicata ai protagonisti del territorio, condotta dai giornalisti della redazione.


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