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Thumbnail CALCIO: Nuovo corso per il Ravenna con Andrea Mandorlini, "Credo in questa squadra" | VIDEO

CALCIO: Nuovo corso per il Ravenna con Andrea Mandorlini, "Credo in questa squadra" | VIDEO

SPORT - Dopo l’esonero di Marco Marchionni, il Ravenna ha scelto Andrea Mandorlini come nuovo allenatore, con contratto fino a giugno 2027, puntando sulla sua grande esperienza e sul forte legame con la città. Ex vice in giallorosso negli anni ’90 e tecnico con un lungo curriculum tra Serie A e B, Mandorlini torna così sulla panchina del Ravenna per rilanciare la squadra dopo il recente periodo negativo. "Non serve ripercorrere il suo curriculum - ha spiegato il figlio Davide, ds dei giallorossi - perché la sua carriera parla da sola e la conosciamo tutti. Io ho avuto modo di seguirlo da vicino per anni e so bene come lavora e che tipo di esperienza porta con sé. In questo momento credo sia la persona giusta per ciò di cui abbiamo bisogno". "Sono qui - ha poi spiegato il nuovo mister del Ravenna - pronto a dare il massimo: poi sarà il campo a dire come andrà. Resta un po’ di delusione per come sono andate certe situazioni, ma nel calcio succede: anch’io in passato sono andato via da piazze importanti nonostante buone classifiche. Conosco Marchionni, ho seguito diversi allenamenti e conosco la squadra: spero di fare bene e di migliorare insieme al gruppo. Il Ravenna ha fatto tantissimi punti negli ultimi due anni, ora tocca a noi proseguire su quella strada. Credo che l’atteggiamento sia fondamentale, soprattutto in casa: dobbiamo partire forte già da domani. Questo però non cancella quanto di buono è stato fatto finora, perché il percorso della squadra è stato importante".

Thumbnail RAVENNA: De Pascale, "piena vicinanza ai medici del Reparto di Malattie Infettive dell'ospedale"

RAVENNA: De Pascale, "piena vicinanza ai medici del Reparto di Malattie Infettive dell'ospedale"

"Tutta la comunità medica dell'Emilia-Romagna è profondamente scossa dall'indagine aperta dalla Procura di Ravenna, nei confronti di sei medici del reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale di Ravenna. Per quasi nove anni sono stato sindaco della città, compresi gli anni del Covid, conosco uno per uno i reparti e i volti di quell'ospedale e so bene quali sentimenti stanno attraversando i professionisti e le professioniste del Santa Maria delle Croci. A ciascuno di loro va il mio abbraccio e la vicinanza piena della Regione Emilia-Romagna". Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, sulla vicenda che vede coinvolti alcuni dirigenti medici del reparto di Malattie infettive di Ravenna, dopo una perquisizione.  "In tutta la mia esperienza politica ho sempre avuto assoluto rispetto per l'autonomia delle Procure e preteso altrettanto rispetto per la presunzione di innocenza degli indagati e degli imputati - prosegue il presidente - In questo momento, l'unica cosa certa è che ci sono sei medici, innocenti fino a prova contraria, accusati di aver falsificato delle diagnosi e, senza nemmeno una richiesta di rinvio a giudizio, già attaccati pubblicamente da una delle massime autorità del Paese". Il riferimento è alle dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini. "I professionisti e le professioniste che lavorano nel Servizio sanitario regionale dell'Emilia-Romagna devono sapere che, anche davanti a legittime attività di indagine, la loro Regione e la loro comunità hanno fiducia in loro fino a che non venga provato il contrario", aggiunge de Pascale. "Detto questo, uscendo dal loro caso specifico, dalla loro presunzione di innocenza, e dal carattere personale di qualsiasi eventuale responsabilità penale - sottolinea de Pascale - il problema per paradosso è ancora più complesso, perché in linea generale, oggi la normativa italiana e le direttive ministeriali, peraltro in larga parte non modificate da questo Governo, scaricano sui medici delle Ausl italiane una responsabilità enorme, quella di stabilire o meno l'idoneità all'invio al Cpr per malattie infettive o psichiatriche, peraltro in assenza di linee guida sanitarie chiare e condivise a livello nazionale".

Thumbnail EMILIA- ROMAGNA: Dalla Regione oltre 118 milioni a 5.700 aziende agricole romagnole

EMILIA- ROMAGNA: Dalla Regione oltre 118 milioni a 5.700 aziende agricole romagnole

La Regione Emilia-Romagna ha erogato, nel 2025, quasi 96 milioni a sostegno di oltre 4mila aziende agricole del Forlivese-Cesenate. Altri 22,5 milioni sono andati a più di 1.700 imprese del Riminese. Le risorse riguardano Pac, Sviluppo rurale, interventi per calamità e competitività. I dati sono emersi ieri durante l'incontro dell'assessore regionale all'Agricoltura Alessio Mammi con associazioni agricole, enti locali e forze dell'ordine a Forlì, nella sede della Provincia. In mattinata la visita al mercato ittico di Cesenatico.     "Vogliamo tutelare le produzioni e garantire continuità economica alle aziende, anche di pesca e acquacoltura, che stanno attraversando una fase complessa", ha detto Mammi. L'assessore ha annunciato che nel 2026 la Regione stanzierà 1,5 milioni per il ripristino degli allevamenti di vongole e il contrasto ai fenomeni di anossia che colpiscono l'acquacoltura. "Abbiamo riscontrato un grande apprezzamento per il progetto dei Frutteti protetti - ha aggiunto - che vedrà a breve l'uscita di un nuovo bando per ulteriori 20 milioni".      Per il Forlivese-Cesenate, i 96 milioni distribuiti attraverso oltre 15mila pagamenti hanno riguardato principalmente i programmi operativi ortofrutta-patate (49 milioni), la domanda unica Pac (18,5 milioni), il Piano di sviluppo rurale (14,2 milioni) e il Complemento di sviluppo rurale (9,4 milioni). Altri fondi sono andati a calamità naturali, vitivinicoltura e apicoltura.     Per il Riminese, i 22,5 milioni hanno interessato quasi 1.800 imprese con oltre 6.700 pagamenti, distribuiti tra domanda unica Pac (9,7 milioni), Piano di sviluppo rurale (quasi 9 milioni) e Complemento di sviluppo rurale (3,2 milioni). (ANSA).


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