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EMILIA-ROMAGNA: 25 aprile, celebrazioni in tutte le piazze

ATTUALITÀ - Il 25 aprile viene celebrato nelle principali piazze d’Italia. A Bologna, Piazza del Nettuno affollata per la festa della liberazione con alzabandiera e picchetto militare d’onore e deposizione della corona al sacrario dei caduti partigiani con esponenti istituzionali, oltre ad Anpi e Arci. Cerimonie ufficiali sono previste in tutta la regione. In migliaia sono arrivati, poi, come ogni anno, sul pratone di San Martino di Monte Sole nel Bolognese. La mattinata si è aperta con la deposizione delle corone d'alloro a Marzabotto per onorare le 770 persone uccise nell'area di Monte Sole tra fine settembre e i primo giorni di ottobre del 1944.

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IPPICA: Una sfida fra top driver per ricordare Roberto Andreghetti | VIDEO

SPORT - Un Challenge, cioè una sfida lunga un anno, fra i migliori guidatori italiani delle corse al trotto, nel nome di Roberto Andreghetti, grande campione romagnolo scomparso nel luglio scorso.   Si moltiplicano le iniziative per ricordare Roberto Andreghetti, grande campione ravennate delle corse al trotto scomparso nel luglio scorso nella casa sui colli di Cesena nella quale aveva scelto di vivere insieme alla moglie Manuela  dopo essere tornato dalla Francia dove si era trasferito per alcuni anni. Gli ippodromi Hippogroup hanno istituito il circuito nazionale Challenge Andreghetti: nelle giornate di gran premio ci sarà una corsa di livello elevato (categorie A-B) nelle quali saranno assegnati punteggi ai guidatori; i primi dieci della graduatoria saranno ammessi alla finale che si svolgerà all'Ippodromo Arcoveggio di Bologna a fine dicembre. La prima prova del Challenge ha avuto luogo a Bologna il 1º aprile ed è stata vinta, come vediamo nelle immagini, da Pietro Gubellini, uno dei pochi veri amici che Andreghetti aveva nel mondo delle corse, con Cesare Amg; sentiamo quello che ci ha detto in premiazione. La seconda prova c'è stata a Torino il 14 aprile ed è stata vinta da Antonio Di Nardo alla guida di Downtown As. E il 10 maggio a Ravenna, nella prestigiosa sede del Circolo Ravennate e dei Forestieri, si sarà un incontro sul trotto a Ravenna con focus su Roberto Andreghetti.

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ROMAGNA: CGIL, al via raccolta firme per il lavoro, quattro i quesiti | VIDEO

ATTUALITÀ - Parte oggi (25 aprile) la campagna referendaria “Per il lavoro* ci metto la firma” di CGIL Forlì-Cesena. Il sindacato sarà nelle diverse piazze del territorio per presentare i 4 quesiti referendari depositati in Cassazione.   CGIL Forlì-Cesena lancia la campagna di raccolta firme per il lavoro; gli obiettivi: stop precarietà, più sicurezza negli appalti, tutela contro i licenziamenti illegittimi e abrogazione del contratto a tutele crescenti previsto dal Jobs Act. «Saremo nelle piazze e nelle assemblee per presentare i quattro quesiti referendari sul lavoro depositati da CGIL, con 500mila firme per ciascun quesito arriveremo al voto popolare nella prossima primavera - spiega Maria Giorgini Segretaria Generale CGIL Forlì Cesena – la raccolta firme avrà inizia in una data simbolica, vogliamo costruire un percorso per il lavoro sicuro, stabile, dignitoso e tutelato». Per poter firmare sarà sufficiente avere a disposizione un documento di riconoscimento (carta d’identità o patente di guida). Sarà inoltre possibile firmare online tramite piattaforma sul sito CGIL. Anche nella provincia Forlì Cesena parte ufficialmente la raccolta firme: in occasione della Festa della Liberazione, 25 aprile, a Forlì-Parco Franco Agosto, a Cesena-Giardini Serravalle e a Santa Sofia-Sala Mille Luci a partire dalle ore 15; la mattina, dalle 10.00 alle 12.30, a Dovadola, Castrocaro Terme e Portico/San Benedetto durante le iniziative di Oh Bella Ciao…25 aprile 2024. A Cesenatico si potrà firmare per i referendum sia giovedì 25 aprile, dalle 11 alle 15 al Parco Levante e venerdì 26 aprile dalle 20 al Museo della Marineria, durante l’incontro sulla Costituzione organizzata dall’ANPI. Sui siti e social di CGIL Forlì Cesena sarà pubblicato il calendario delle varie iniziative. I QUATTRO QUESITI 1. Per dare a tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori il diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo. 2. Per innalzare le tutele contro i licenziamenti illegittimi per le lavoratrici e i lavoratori che operano nelle imprese con meno di quindici dipendenti. 3. Per superare la precarietà dei contratti di lavoro. 4. Per rendere il lavoro più sicuro nel sistema degli appalti.

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RAVENNA: “Studentessa molestata”, insegnante finisce ai domiciliari

CRONACA - Un professore ultracinquantenne di un istituto superiore di Ravenna è stato arrestato, e si trova ai domiciliari, con l'accusa di avere abusato di una studentessa minorenne che frequenta la stessa scuola. L'uomo, riporta il Resto del Carlino, è stato raggiunto da ordinanza cautelare emessa dal Gip Andrea Galanti su richiesta del Pm Stefano Stargiotti. La vicenda, secondo quanto ricostruito dalla polizia, si è sviluppata a fine 2023 quando l'uomo avrebbe iniziato a rivolgerle complimenti, battute, messaggi e qualche regalo. In altre occasioni ci sarebbero inoltre state molestie sessuali (è accusato di violenza sessuale aggravata). La ragazza alla fine aveva deciso di confidarsi con la madre per spiegarle come mai non volesse più andare a scuola. A quel punto l'apposita sezione della squadra Mobile ha raccolto gli elementi alla base della misura restrittiva. Nell'interrogatorio di garanzia, con spontanee dichiarazioni l'insegnante ha ricondotto l'accaduto a fraintendimenti chiedendo una misura meno afflittiva. L'istituto, ignaro di tutto fino alla notifica dei domiciliari, ha offerto la propria collaborazione agli inquirenti per fare luce su ogni aspetto.

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RIMINI: A processo per violenze sulla figliastra, assolto 47enne

CRONACA - Un 47enne siciliano residente nel Riminese a processo per violenza sessuale sulla figliastra di 15 anni, è stato assolto dal Tribunale collegiale di Rimini, presieduto dal giudice Fiorella Casadei "perché il fatto non sussiste". Come riportano i giornali locali, l'uomo era accusato di aver abusato della minore quando dormivano tutti insieme, papà, mamma, figlia adolescente e figlia piccola nello stesso letto. Solo un episodio sarebbe invece avvenuto quando la mamma era fuori casa, come ha riferito la stessa vittima. Una ricostruzione dei fatti in base alla quale al termine della requisitoria, la pubblica accusa ha chiesto una condanna a sette anni e dieci mesi di reclusione. Il tribunale collegiale ieri mattina ha assolto il patrigno, difeso dall'avvocato Giovanna Ollà. La vicenda prese il via nel 2014 e, secondo il racconto della ragazzina, ascoltata in incidente probatorio dal gip di Rimini nel 2020, durò almeno fino a tutto il 2018, anno in cui fu la madre dell'adolescente a presentare una denuncia alla polizia giudiziaria. La ragazza oggi maggiorenne era costituita parte civile contro il patrigno ed è stata rappresentata nel procedimento dall'avvocato Giuseppe Cancelliere.

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