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RAVENNA: Sparano alla prostituta sul ciglio della strada, è gravissima | FOTO

CRONACA - Una prostituta poco più che 30enne di origine bulgara è rimasta gravemente ferita oggi nel Ravennate, sulla Statale Adriatica all’altezza della Cava Manzona vecchia, tra Savio e Fosso Ghiaia, dopo che qualcuno le ha sparato almeno due colpi d’arma da fuoco. Secondo quanto appreso, la donna era seduta su una sedia sul ciglio della strada. Si tratta dello stesso luogo in cui nel dicembre 2015 fu ucciso il metronotte Salvatore Chianese. La vittima è stata soccorsa dai sanitari del 118 e condotta all’ospedale Bufalini di Cesena col codice di massima gravità dove si trova tuttora in gravi condizioni: sarà operata nella notte e non sarebbe in pericolo di vita. Indagano i carabinieri che stanno cercando l'autore; per i rilievi è intervenuta la Polizia Locale. (FOTO ARGNANI)

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CALCIO: Il Cesena alza la Supercoppa di C dopo il 2-2 con la Juve Stabia

SPORT - Con qualche brivido, il Cesena raddrizza una gara tutta in salita con la Juve Stabia e agguanta la Supercoppa di Serie C. I bianconeri infatti si sono fatti sorprendere dalle pimpanti Vespe che si sono portate in doppio vantaggio a metà gara. In rete per gli ospiti sono andati Mosti al 20' e sette minuti più tardi è stato Adorante ad andare sul referto dei marcatori. Nella ripresa Toscano ha subito innestato Varone e Ogunseye, cambiando le sorti del match. In velocità Kargbo fa tutto da solo al 61' e dimezza lo svantaggio, poi nell'azione che ha portato alla traversa di Meli, sul ribaltamento di fronte ancora l'Imperatore mette il panico nella difesa ospite e serve Ogunseye che insacca il 2-2. Non finiscono qui le emozioni perché al 72' Folino colpisce il palo alla sinistra di Pisseri. Alla fine è il Cavalluccio ad alzare il suo secondo trofeo della propria storia, la Supercoppa.

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MOTORI: F1, Verstappen resiste al ritorno di Norris a Imola, Leclerc 3°

SPORT - Sul tetto del podio c'è ancora lui, il campione del mondo in carica Max Verstappen nel Gp del Made in Italy e dell’Emilia Romagna. A Imola il pilota della Red Bull, scattato dalla pole position, fa gara a sè ma negli ultimi giri ha dovuto tenere a bada il ritorno di Lando Norris che con la sua Mercedes ha chiuso ad appena 0,795 secondi di distacco. Terzo e più staccato è risultato il ferrarista Charles Leclerc, che in classifica mondiale insegue a -48 il leader olandese con 161 punti.

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RAVENNA: Solidarietà, al Rasi "Insieme, mano nella mano" per l'Oncologia dell'Ospedale | FOTO

ATTUALITÀ - Questa sera il teatro Rasi di Ravenna sarà il palcoscenico di ‘Insieme, mano nella mano: scienza, arte, solidarietà’. Evento benefico che coinvolge il pubblico con esperti professionisti e grandi artisti fianco a fianco per sensibilizzare sul tema della lotta contro il cancro. Sul palco saliranno artisti di grande calibro come il soprano pop lirico Federica Balucani e il pianista ravennate Marco Santià. Il programma della serata includerà i cantautori Ludovica Amati e Alessio Creatura e ci saranno numerose performance di danza degli allievi del Ravenna Ballet Studio. L’ospite d’onore della serata sarà Andrea Mingardi, protagonista della musica italiana, bluesman, scrittore e fondatore della Nazionale cantanti. Mingardi, celebre per le sue partecipazioni al Festival di Sanremo e per il memorabile duetto con Mina nella canzone ‘Mogol e Battisti’, sarà affiancato da alcuni componenti della sua band: la grande vocalist Emanuela Cortesi e il celebre tastierista Maurizio Tirelli. Per trattare l’aspetto scientifico interverranno esperti come l’oncologa Chiara Bennati, la psicoterapeuta Cinzia Baccaglini e la dietista Sara Boni, che discuteranno di prevenzione e qualità della vita. Il ricavato della serata sarà destinato all’ammodernamento della sala d’aspetto del reparto di Oncologia dell’Ospedale di Ravenna, per migliorare il comfort dei pazienti e delle loro famiglie. L'evento benefico è promosso da Capit Ravenna in collaborazione con Ravenna Centro Storico Aps, Ravenna Ballet Studio e gode del patrocinio della Regione Emilia Romagna, del Comune di Ravenna, dell’Ausl Romagna e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro – Settentrionale.  Sponsor dell’evento il Consorzio Consar, il Gruppo Sapir, la Compagnia Portuale di Ravenna, Ortopedia Spadoni, Consorzio Solco e Famila, con la collaborazione del "Quotidiano Nazionale - Il Resto del Carlino", "Corriere Romagna", "Risveglio Duemila", Radio Studio Delta e Teleromagna.  Regia di Roberto Vecchi.

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BOLOGNA: Omicidio di Sofia Stefani, l'ex comandante resta in carcere

CRONACA - Giampiero Gualandi rimane in carcere. Nell'udienza di convalida il 62enne ex comandante della polizia locale di Anzola ha continuato a sostenere che è stato un tragico incidente, che non voleva sparare a Sofia Stefani, la ex collega di 30 anni più giovane di lui con cui aveva avuto una relazione. Ma il Gip Domenico Truppa ha rilevato gravi indizi di colpevolezza nei suoi confronti, evidentemente non ritenendo, almeno per il momento, credibile la sua versione dei fatti e propendendo per un omicidio volontario.  "È contestato nel capo di imputazione che la povera Sofia, a cui dobbiamo tutti portare rispetto, non accettava la fine della relazione ed era molto arrabbiata rispetto a questa cosa. Ha mandato messaggi reiterati", ha detto ai giornalisti in tribunale l'avvocato Claudio Benenati, difensore dell'indagato. Il legale ha spiegato che giovedì pomeriggio la giovane donna sarebbe piombata all'improvviso al comando di Anzola, dove Gualandi lavora. "Lui non sapeva che lei stesse arrivando".  A quel punto, "tutto è durato tre minuti", da quando la 33enne è entrata in ufficio alla chiamata ai soccorsi. La ricostruzione difensiva è che tra i due ci sarebbe stata una piccola colluttazione e che dalla pistola di ordinanza di Gualandi, arma che lui aveva in ufficio per pulirla, così da poter fare le esercitazioni al poligono come da programma, è partito uno sparo per sbaglio. E perché la pistola era carica se doveva pulirla? "E' uno dei problemi di questa vicenda", ha ammesso l'avvocato. La responsabilità colposa dell'assistito, ha aggiunto, non è in discussione. Quello che è in discussione è l'intenzionalità. "Facciamo tutti gli accertamenti tecnici, la perizia balistica, ma non diamo per assodato e per certo che qui siamo di fronte ad un omicidio volontario", ha ripetuto. E quando ha ricevuto la notifica della custodia in carcere per Gualandi, ha annunciato ricorso al tribunale della Libertà. "Siamo di fronte - dice invece l'avvocato Andrea Speranzoni, per conto dei genitori della vittima - a un grave caso di omicidio che ha portato via ai suoi cari e a tutta la comunità una giovane vita che guardava al mondo con fiducia e speranza e che ha trovato la morte in un luogo che per sua natura dovrebbe essere sicuro. Ora i familiari sono distrutti ma anche consapevoli della necessità di andare fino in fondo nel raggiungimento di verità e giustizia". Appreso l'esito dell'udienza di convalida, "esprimo piena fiducia nel lavoro degli inquirenti e ritengo che l'odierno accoglimento della domanda cautelare confermi e rafforzi l'ipotesi accusatoria di omicidio volontario aggravato formulata dalla Procura della Repubblica di Bologna". Le indagini preliminari ora continueranno "e i genitori della vittima desiderano far sapere mio tramite che perseguiranno con determinazione il percorso di giustizia che Sofia merita", chiude il legale.

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