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ROMAGNA: Balneazione, parametri nella norma in quasi tutta la Riviera

ATTUALITÀ - Si apre in questi giorni la stagione balneare 2024 in Emilia-Romagna, con la ripresa dei controlli sulle acque marine, svolti da Arpae, a tutela della salute dei bagnanti. Quest'anno la stagione è compresa tra il 25 maggio e il 29 settembre. Il primo campionamento, previsto nei 98 punti della riviera ed effettuato il 23 maggio, ha confermato parametri nella norma in quasi tutte le località. Fanno eccezione solo tre casi relativi al superamento dei valori soglia a Goro (nell'area denominata Scanno Punto a 100 metri dalla diga destra Po di Goro), Marina di Ravenna Sud (Ravenna) e Rimini (nell'area Miramare-Rio Asse Nord). Per questi tratti di mare verranno emanate dai sindaci ordinanze di non balneabilità fino al rientro al di sotto delle soglie previste, che solitamente avviene in breve tempo, e i campionamenti saranno ripetuti fino a quando i parametri non risulteranno conformi.

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RIMINI: Morì sotto bancale di bottiglie d'acqua, gestore supermercato assolto

CRONACA - Il giudice Alessandro Capodimonte ha assolto, perché il fatto non sussiste, il legale rappresentante della società che gestisce il supermercato Conad 'Diamante' di Cattolica, nel Riminese, a processo per la morte di un 47enne travolto da un bancale di acqua minerale. La Procura della Repubblica di Rimini ne aveva chiesto invece la condanna a 6 mesi di reclusione per omicidio colposo. Era il 19 aprile del 2022, giorno di Pasquetta, quando un 47enne riminese, residente alle case popolari, morì colpito dalla caduta di un intero bancale di acqua minerale, 280 tonnellate di peso, in un tentativo di furto al Conad 'Diamante' di Cattolica. Il corpo della vittima fu rinvenuto solo all'indomani da un dipendente del supermercato che non poteva credere di aver trovato un cadavere nel retro della struttura. Secondo la Procura, il responsabile del punto vendita, non aveva adeguatamente valutato la situazione di potenziale pericolo determinata dall'accatastamento di più bancali d'acqua in una zona accessibile a chiunque, ovvero nella parte esterna del supermercato sul retro, vicino al parcheggio. All'amministratore si contestava anche la mancata predisposizione di cartelli idonei a segnalare il potenziale pericolo e quindi il rischio di caduta dall'alto. Rilevato dalla Procura anche un concorso di colpa della vittima, che quella notte ruppe la pellicola che avvolgeva il pallet inferiore per poi prelevare tre confezioni di acqua dall'ultima fila del bancale. L'avvocato Massimo Vico, legale della famiglia della vittima, costituitasi parte civile, aveva chiesto un risarcimento danni da un milione di euro. Contro la sentenza, le cui motivazioni saranno depositate entro il 23 agosto, probabilmente ci sarà appello. Secondo la difesa della società esercente il punto Conad 'Diamante', l'avvocato Gian Paolo Colosimo, il giudice non ha ritento vi fosse un "nesso causale tra le condotte astrattamente riferibili alla gestione aziendale e l'evento luttuoso".

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BOLOGNA: Vigilessa uccisa, cominciata l’autopsia, disposto il carcere per Gualandi | VIDEO

CRONACA - È cominciata questa mattina l'autopsia sul corpo di Sofia Stefani, la vigilessa di 33 anni uccisa il 16 maggio nel comando della polizia locale di Anzola Emilia da un colpo sparato dalla pistola di ordinanza di Giampiero Gualandi, 62enne, suo ex comandante con cui aveva avuto una relazione. Contemporaneamente è stato conferito anche l'incarico, per svolgere la consulenza balistica, ritenuta importante perché Gualandi ha dato una versione secondo cui il colpo sarebbe partito accidentalmente. Quando il 16 maggio la donna arriva al comando della polizia locale, lei e Gualandi si chiudono in stanza e lui ha "già in mente l'omicidio". E' la ricostruzione del Gip di Bologna Domenico Truppa, che sabato ha disposto il carcere per il 62enne. "Lunedì o martedì della prossima settimana depositeremo il ricorso al Tribunale del Riesame per chiedere l'annullamento del provvedimento di carcerazione - ha spiegato l'avvocato della difesa- o in subordine gli arresti domiciliari". Nel valutare le esigenze cautelari per Gualandi, il giudice evidenzia una "una spiccata pericolosità sociale" e il rischio di reiterazione del reato da parte dell'uomo. Il Gip sottolinea nel provvedimento anche tutte le incongruenze della versione difensiva, su un fatto accidentale. Agli atti sono stati acquisiti i messaggi di Gualandi, secondo il giudice "inequivoci " mentre le risposte di Stefani erano state eliminate dalla chat. "Non dormo, mangio poco, sono esaurito", le scriveva Gualandi due giorni prima del delitto. Uno stato d'animo che per il giudice "appare perfettamente in sintonia con l'attività di molestia e pressione" da parte di lei che non intendeva troncare la relazione.

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RAVENNA: Alti livelli di Escherichia coli, temporaneo divieto di balneazione

ATTUALITÀ - Dopo le abbondanti piogge delle ultime ore, il Comune di Ravenna ha emesso oggi un’ordinanza di divieto temporaneo di balneazione a Punta Marina, estesa dall'inizio delle barriere frangiflutti fino al confine con Lido Adriano, nella zona campeggi. La decisione è stata presa a seguito di una nota dell'Unità Operativa Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl Romagna, che ha rilevato elevate concentrazioni di batteri nelle acque marine del tratto monitorato. Le analisi microbiologiche hanno evidenziato che i livelli di Escherichia coli superano i valori limite consentiti, rendendo necessario il provvedimento per garantire la sicurezza dei bagnanti. Tuttavia, le autorità comunali prevedono che il superamento sarà di breve durata. Il divieto di balneazione sarà revocato non appena l'Arpae emetterà un nuovo rapporto che confermi il ritorno dei valori entro i limiti previsti.

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COMACCHIO: Controlli dei Carabinieri, 4 denunce e sanzioni per oltre 5mila euro | FOTO

CRONACA - Durante la settimana, i Carabinieri di Comacchio, insieme ai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Ferrara, di Bologna e del Nucleo Forestale di Comacchio, hanno svolto un controllo straordinario del territorio. Nel corso del servizio i Carabinieri di Porto Garibaldi hanno individuato, a Lido delle Nazioni, un appartamento adibito a casa di incontri gestito da una cittadina cinese. All’interno di esso hanno quindi rinvenuto e sequestrato denaro contante per quasi 3.000,00 euro, telefoni cellulari utilizzati per contattare i clienti, farmaci di produzione cinese e tutto l’occorrente per esercitare la prostituzione. Dagli accertamenti è inoltre emerso che una delle due donne, una 49enne di origine cinese, aveva reclutato una connazionale poco più che 50enne per svolgere, insieme, il meretricio ma trattenendone parte dei guadagni. Entrambe sono state pertanto denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ferrara per violazione della normativa sull’immigrazione mentre solo l’ “l’imprenditrice” anche per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Un barista 56 enne italiano è stato invece denunciato in stato di libertà alla Procura estense perché nel pomeriggio di lunedì aveva somministrato bevande alcoliche a due minorenni (entrambi 12enni!). Le indagini immediatamente intraprese hanno consentito di accertare che il barista, senza richiedere l’età dei giovani avventori, aveva venduto loro una bevanda contenente un superalcolico. Un operaio 51enne di origini rumene, è stato denunciato in stato di libertà per aver adibito un’area a lui in uso a discarica abusiva dove venivano stoccati vari componenti di autovetture usate, olio esausto ed altri rifiuti pericolosi. L’intera area è stata posta sotto sequestro. Nel corso servizio sono stati controllati complessivamente 25 veicoli, 60 persone e contestate sanzioni amministrative pecuniarie per una somma complessiva di 5.000 euro.

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