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RAVENNA: Nove denunciati per la rissa dopo una partita di Prima Categoria

CRONACA - Nove tifosi sono stati denunciati per rissa in concorso dai carabinieri per i tafferugli avvenuti il 15 settembre a Russi, in provincia di Ravenna, durante una partita di calcio tra il San Pancrazio e il Bagnacavallo valida per il campionato di prima categoria. Fuori dallo stadio "Neri", circa un centinaio di sostenitori delle due squadre si erano scontrati violentemente con sassi, catene, bastoni e fumogeni, causando anche alcuni feriti. L'intervento delle forze dell'ordine e le immagini riprese dai tifosi sugli spalti hanno portato all'identificazione dei responsabili. Il questore di Ravenna ha già emesso un Daspo, vietando loro l'accesso a eventi sportivi per un periodo che va dai cinque agli otto anni.

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BOLOGNA: Rapina in gioielleria in centro, arrestato 45enne

CRONACA - Una rapina è avvenuta nel pomeriggio di venerdì in una gioielleria in via Indipendenza, a Bologna. Un uomo di 45 anni, di origine messicana, ha chiesto alla commessa di mostrargli alcune collane d'oro del valore di circa 1.500 euro, poi l'ha spinta, ha preso i gioielli e si è dato alla fuga. La commessa ha cercato di inseguirlo ma l'uomo le ha lanciato contro due dei gioielli rubati. La polizia ha successivamente intercettato il rapinatore in via Rizzoli, trovando nel suo portafogli due collane rubate. L'uomo, con precedenti e un divieto di accesso ai locali pubblici, è stato arrestato.

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CESENA: Talk24, Morrone ripropone la Regione Romagna | VIDEO

POLITICA - Contare di più in Regione, una richiesta già fatta da diversi esponenti del centrodestra che chiedono più consiglieri regionali romagnoli in Emilia-Romagna. Lo ha ribadito Jacopo Morrone durante la trasmissione Talk 24 condotta da Ludovico Luongo. "Noi siamo circa un milione e duecento, un milione e trecento mila abitanti e purtroppo ogni volta gli eletti sono inferiori a quello che dovrebbe essere il numero ideale. Dovremmo avere circa 14 consiglieri regionali che ci rappresentano in Emilia-Romagna. Stavolta ne abbiamo dieci, l'altra volta ne avevamo nove. Perché questo? Perché c'è una legge elettorale che penalizza anche sotto questo aspetto la Romagna e non che a me interessi per avere un consigliere regionale in più, un consigliere regionale in meno. Però avere più rappresentanza, a prescindere dal partito politico di appartenenza, significa contare di più”, spiega Jacopo Morrone, deputato e segretario Lega Romagna. Non è di questa idea Paolo Lucchi, ex sindaco di Cesena e ora presidente di Legcoop Romagna: “potrei rispondere a Jacopo Morrone con una battuta. Avere il presidente della regione Emilia-Romagna, che è un romagnolo, un po' aiuta in questo caso. Voglio invece fare un ragionamento più serio. A me è capitato nel corso della vita di fare più parti in commedia. Mi è capitato nell'ordine di fare il consigliere regionale, il sindaco di una città come Cesena e oggi presiede una associazione di categoria di ambito romagnolo. Devo dire che in tutte le parti non mi è mai capitato di vedere la Romagna penalizzata rispetto all'Emilia”. Si torna a parlare quindi di Regione Romagna. “Regione Romagna è sicuramente l'obiettivo, l'obiettivo finale, anche in vista di quello che sarà la nuova autonomia, dove saranno andate deleghe alle regioni. Se si potesse fare Regione Romagna domani mattina ne gioveremmo tutti, imprenditori, artigiani, famiglie, qualsiasi tessera di appartenenza. Quindi questo penso sia scontato”, conclude Morrone.

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EMILIA-ROMAGNA: Record di suicidi in carcere, avvocati e Comune in piazza | VIDEO

CRONACA - È record di suicidi in carcere nel nostro Paese, 84 dall'inizio dell'anno: è quanto sottolineato durante la mobilitazione di avvocati, Comune e non solo, a Bologna, sui problemi negli istituti italiani. Amnistia e indulto, più pene alternative, nuove strutture e la creazione di una rete fra città che ospitano carceri, alcune delle proposte Ottantaquattro suicidi dall'inizio dell'anno ad oggi. È un dato sconfortante quello fornito da Nicola Mazzacuva, presidente della Camera penale di Bologna. “È il record assoluto” sottolinea. E siamo ancora a novembre. Continua ad essere drammatica la situazione nelle carceri italiane, coi suicidi in aumento (7 anche quelli fra la penitenziaria da inizio anno) e oltre 10mila detenuti in più rispetto ai posti disponibili. Di sovraffollamento, giovani che si tolgono la vita a pochi mesi dal fine pena, necessità di più strutture e più pene alternative, utili a prevenire le recidive, si è parlato in Piazza Lucio Dalla, a Bologna, per una mobilitazione che vede insieme Comune, Ordine degli Avvocati e non solo. Obiettivo: denunciare, riflettere e solleticare soluzioni concrete a chi ne ha potere. “Chiediamo con forza e da tempo un provvedimento clemenziale di amnistia e indulto -spiega Ettore Grenci, consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Bologna- , non è un istituto fuori dal nostro ordinamento”. “Visto che non siamo in grado di costruire nuove carceri, bisognerebbe cercare di svuotare le vecchie e renderle più idonee e adatte” rimarca Flavio Peccenini, presidente dell'Ordine degli Avvocati di Bologna. L'assessore Nervo sottolinea le problematiche anche negli istituti minorili, puntando il dito sul decreto Caivano. “Sono passati da 392 ai 580 di adesso i minori in carcere da quando si è insediato questo Governo -attacca-. È evidente che sta passando una cultura che è quella di mettere la gente in carcere e buttare la chiave. Noi vogliamo opporci con molta determinazione” conclude, annunciando l'impegno a far partire da Bologna una rete di città per “alimentare un dibattito che spesso è insufficiente e stereotipato”.

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EMILIA-ROMAGNA: Dal 3 all’11 dicembre esercitazioni It-Alert

ATTUALITÀ - L'Emilia-Romagna sarà nuovamente coinvolta, dal 3 all'11 dicembre, da una serie di test IT-Alert, il sistema di allarme pubblico nazionale che simula situazioni di grave rischio per la popolazione. Sono 43 i comuni coinvolti in simulazioni di emergenza riguardanti aziende a rischio di incidente rilevante e grandi dighe. In tutto si svolgeranno quattro esercitazioni su aziende potenzialmente pericolose e cinque test sulle dighe, tramite l'invio di messaggi ai cittadini presenti o in transito nelle aree interessate, secondo le linee guida del Dipartimento nazionale di Protezione civile in caso di calamità o disastro. Per le aziende a rischio rilevante, l'area di interesse sarà racchiusa in un raggio di circa 3 chilometri dal perimetro dello stabilimento. Nel caso delle grandi dighe, invece, i messaggi di allerta coinvolgeranno tutti i comuni situati a valle degli sbarramenti. Queste esercitazioni mirano a testare e migliorare i sistemi di allarme pubblico, assicurando che le procedure operative siano efficaci in situazioni reali di emergenza. Potenzialmente saranno coinvolti 515.461 cittadini che, trovandosi nelle aree interessate, riceveranno un messaggio di test sui propri cellulari accesi e connessi; 43 i comuni esposti virtualmente al pericolo e circa 250 i volontari di Protezione civile che garantiranno presidio e coordinamento durante le prove. Martedì 3 dicembre sarà simulato un incidente grave nelle imprese Yara Italia spa a Ravenna e Ferrara e Marig Esplosivi Industriali srl a Novafeltria (Rimini). Giovedì 5 dicembre la simulazione del rischio di collasso della Diga di Mignano nel piacentino e della Diga di Santa Maria del Taro nel parmense. Lunedì 9 dicembre l'esercitazione riguarderà le dighe di Fontanaluccia al confine tra il reggiano e il modenese e di Riolunato nel modenese. Mercoledì 11 dicembre gli ultimi due test interesseranno la Diga di Ridracoli, in provincia di Forlì-Cesena e lo stabilimento industriale Brenntag Spa a Bentivoglio nel bolognese. Oltre al messaggio di allerta, tutti coloro che si troveranno nei territori coinvolti saranno invitati a contribuire al miglioramento del sistema di allarme compilando un questionario online.

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