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CALCIO: Ravenna in debito d'ossigeno e la Ternana lo stende | VIDEO

SPORT - Il Ravenna incassa a Terni un ko che manda in archivio ogni velleità di promozione diretta in serie B, visto che il distacco dall'Arezzo capolista è salito a 10 lunghezze dopo che i toscani hanno espugnato anche il campo del Carpi. L’avvio è prudente, con poche occasioni e tanto agonismo sotto una pioggia insistente. Il Ravenna prova a prendere in mano il palleggio, ma fatica a trovare linee pulite per innescare le punte. La prima vera chance capita comunque agli ospiti: sugli sviluppi di uno schema da calcio d’angolo, Fischnaller si ritrova libero al centro dell’area, ma la conclusione è imprecisa e l’opportunità sfuma. Prima dell’intervallo sono i padroni di casa a rendersi più pericolosi, con alcune combinazioni che portano a conclusioni da buona posizione, senza però impensierire seriamente Anacoura. Nella ripresa il copione resta lo stesso: il Ravenna prova a restare compatto e a colpire di rimessa, ma continua a faticare nel servire palloni giocabili agli attaccanti, costretti spesso ad abbassarsi. La svolta arriva al 80’: un pallone perso in modo banale a centrocampo spalanca la strada a Dubickas, che vede Anacoura fuori dai pali e lascia partire una conclusione strepitosa poco oltre la linea mediana, infilando la palla in rete per l’1-0. Un gol straordinario che spezza l’equilibrio e colpisce duramente i giallorossi, già in grave difficoltà. Nel finale arriva anche il colpo del definitivo ko: al 89’, su una punizione di Orellana ben calibrata sul primo palo, Kerrigan anticipa tutti e firma il 2-0, sfruttando un’altra disattenzione difensiva. Nel recupero poi il Ravenna non ha più la forza di rientrare in partita e la Ternana gestisce senza affanni fino al triplice fischio che sancisce il ko dei romagnoli.

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CALCIO: Tre punti d'oro per il Forlì col Pontedera, biancorossi a segno sul 2-0 | VIDEO

SPORT - Il Forlì supera il Pontedera con un successo netto e meritato, costruito con autorità lungo l’arco dei novanta minuti e senza mai perdere il controllo della partita. I biancorossi partono forte, imponendo subito ritmo e intensità: la squadra di Miramari prende campo, costringe gli ospiti sulla difensiva e costruisce le prime occasioni con conclusioni dalla distanza e inserimenti sugli esterni, dando l’impressione di avere in mano il pallino del gioco: dopo una prima chance capitata a Menarini, tocca a Trombetta il compito di spaventare Saracco ma il portiere gli dice di no con un'uscita decisiva. La pressione costante viene premiata nel finale di primo tempo. Al 43’, al termine di una manovra ben orchestrata sull’asse Menarini-Macrì, arriva il cross basso che attraversa l’area e trova l’ex Scaccabarozzi pronto alla deviazione vincente da distanza ravvicinata: è l’1-0 che fotografa fedelmente quanto visto in campo fino a quel momento. Dopo l’intervallo gli ospiti provano a cambiare volto alla gara, aumentando il peso offensivo e alzando il baricentro. Il Forlì, però, non si scompone: difende con ordine, concede poco e continua a rendersi pericoloso in ripartenza. I biancorossi vanno vicini al raddoppio con una conclusione di Macrì respinta dal palo e concedono solo un colpo di testa alto di Yeboah sugli sviluppi di un corner. Nel finale, quando il Pontedera tenta l’assalto con maggiore convinzione ma senza trovare sbocchi concreti, il Galletto colpisce in modo definitivo. All’88’, sfruttando gli spazi concessi dagli avversari, Trombetta scappa sulla sinistra e mette al centro un pallone preciso che Ilari, appena entrato, trasforma nel 2-0 con un inserimento puntuale, chiudendo di fatto la contesa del "Morgagni".

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FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

ATTUALITÀ - Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.

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RIMINI: Imprenditore denunciò figlia illegittima ed ex fiamma per estorsione, assolte

CRONACA - La figlia non riconosciuta di un facoltoso imprenditore brianzolo, era stata denunciata dal padre naturale insieme con la mamma per estorsione e tentata estorsione. Giovedì pomeriggio però entrambe le donne, difese dagli avvocati Piero Venturi, Matteo Miniutti e Mario Barberini, sono state assolte con formula piena dal giudice Andrea Falaschetti perché il fatto non sussiste. Le due, la mamma di 60 e la figlia di 39 anni residenti a Rimini, erano state denunciate per estorsione da un imprenditore di Monza patron di molti centri commerciali e oggi 85enne, perché da quando era nata la bimba, le richieste di soldi erano state avanzate per mantenere segreta la relazione. Secondo il capo di imputazione intatti l'imprenditore negli anni avrebbe versato oltre circa un milione di euro di cui 450 mila euro per l'acquisto di una villa. Nel frattempo però - come hanno dimostrato gli avvocati delle due imputate - fino al 2020, i contatti tra la figlia non riconosciuta e il padre vi erano stati, tanto che l'85enne aveva promesso di inserirla nel testamento. Non solo, l'imprenditore avrebbe anche continuato a frequentare la mamma della figlia illegittima. L'uomo, giunto al secondo matrimonio e con 4 figli legittimi, ad un certo punto aveva cambiato idea sulla paternità e aveva presentato denuncia. Mamma e figlia sono state assolte anche perché al termine di una causa civile davanti al Tribunale di Milano, il giudice ha riconosciuto la genitorialità nonostante l'uomo si fosse rifiutato di sottoporsi al test del Dna. L'imprenditore e la 60enne si erano conosciuti negli anni Ottanta a Campione d'Italia dove la donna lavorava

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RAVENNA: Nave ong attesa per domenica, sindaco Barattoni, "è propaganda sui migranti"

ATTUALITÀ - Il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni ha bollato come "solita propaganda sui migranti" il nuovo annunciato sbarco di una nave ong al porto della città romagnola. Si tratta della tedesca Solidaire attesa per domenica mattina con un centinaio di migranti a bordo. "Finora abbiamo ottenuto il riequilibrio fra i territori, adesso servono certezze su criteri e fondi", ha proseguito il sindaco sottolineando tra le altre cose che "il Governo Meloni ha riassegnato al nostro porto l'attracco di una nave di migranti. Questa scelta, ancora una volta, ci dimostra la differenza che intercorre tra propaganda e realtà: da anni si millanta l'esecuzione di un blocco navale che non è mai realmente esistito. Anzi. I dati pubblicati sul sito del ministero dell'Interno ci dicono che non si sono registrati mai così tanti sbarchi come in questi anni". In particolare a Ravenna, prosegue Barattoni, "da quando l'attuale Governo è in carica, sono arrivate 24 navi ong fino allo stop che avevo richiesto ad agosto scorso, per via di un'evidente disparità di trattamento fra porti distanti qualche ora di navigazione". Così, argomenta ancora il primo cittadino ravennate, "siamo passati da una nave ogni due settimane a uno stop di cinque mesi, e al fatto che non esistono più porti in Italia a cui il Governo possa promettere lo stop agli sbarchi". E quindi, conclude il primo cittadino romagnolo, "si torna al tema della propaganda: da una parte si rappresenta un'emergenza per alimentare una paura, dall'altra non si riesce a governare il fenomeno, con l'unico risultato di lasciare sempre soli i cittadini e i territori".

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