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CALCIO: Il Ravenna perde lo scontro diretto con l'Ascoli 2-0 | VIDEO

SPORT - Un Ravenna sgonfio e privo di idee cade ad Ascoli senza tirare mai in porta. Cade 2-0 il Ravenna ad Ascoli e vede allontanarsi anche il secondo posto. Nello scontro diretto al “Del Duca”, la formazione del neo tecnico Mandorlini è rinunciataria mentre i marchigiani prendono le redini dell’incontro. All’11’ i bianconeri si fanno pericolosi con il sinistro defilato di Gori che finisce tra le bracca di Poluzzi. Poi al quarto d’ora l’incornata di Rizzo Pinna, tutto solo in area, è fuori misura. Insistono i padroni di casa che si insediano stabilmente nella metà campo dei romagnoli: la traversa salva i bizantini sul tiro mancino di Gori deviato da un giallorosso. Gli ospiti non trovano spazi e sembrano non avere idee, così prima del riposo la botta di destro di Silipo costringe Poluzzi a rifugiarsi in corner. Dalla bandierina il solito Gori prende il tempo a Solini e di testa alza di poco sopra la traversa. La gara si spacca ad inizio ripresa: dopo tre minuti, sugli sviluppi di un calcio di punizione arriva il sigillo di Gori che indirizza la serata. I romagnoli non riescono a reagire e anzi al 79’ la volée mancina di Chakir termina di pochissimo sul fondo. Nel finale il risultato si arrotonda perché su tocco di braccio di Rrapaj in area, l’arbitro Dimario assegna il penalty, anche dopo visione delle immagini Fvs. Non sbaglia l’ex Galuppini che sigla il definitivo 2-0. Brutto stop quindi per il Ravenna che scivola a -5 dal secondo posto, occupato proprio dall’Ascoli che tiene viva la corsa per il primo posto, in cui c'è l’Arezzo a quattro punti di distanza.

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BOLOGNA: Perseguita la ex con 130 telefonate in poche ore, braccialetto elettronico

CRONACA - I Carabinieri di Borgo Panigale hanno eseguito la misura cautelare del divieto di avvicinamento, con applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un trentenne di origine romena, indagato per atti persecutori alla ex fidanzata. Il provvedimento, emesso dal Gip di Bologna dopo la richiesta della Procura, nasce dalla denuncia presentata dalla vittima, che si è rivolta ai carabinieri per denunciare gli episodi di violenza, spesso sfociati in aggressioni fisiche con spintoni, schiaffi e mani attorno al collo, oltre a minacce esplicite, fatti iniziati alla fine del 2025.     Gli accertamenti dei Carabinieri hanno evidenziato un atteggiamento possessivo da parte dell'uomo, attraverso un costante controllo del cellulare della ragazza dopo la fine della relazione. In una circostanza, l'indagato avrebbe effettuato oltre 130 telefonate nell'arco di poche ore, accompagnate dall'invio di numerosi messaggi, tutti finalizzati a conoscere gli spostamenti della ex compagna e le persone con cui si trovava. La situazione, spiegano gli stessi investigatori, ha causato nella vittima un grave stato di agitazione e timore per la propria incolumità, che l'ha convinta a fare denuncia.

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EMILIA-ROMAGNA: Truffa da 6,3 milioni alla Regione, a processo i vertici di Eon Reality

CRONACA - Finisce a processo la contrapposizione tra il gruppo californiano Eon Reality e la Regione Emilia-Romagna, con al centro un finanziamento da circa 6,3 milioni ottenuto nel 2017 nell'ambito di un bando per l'attrattività delle imprese innovative e successivamente revocato. Il Gup, Claudio Paris ha infatti rinviato a giudizio tre persone, due figure al vertice dell'azienda che si occupa di realtà virtuale e realtà aumentata e un commercialista, prima udienza il 28 ottobre. Stralciata dall'udienza preliminare la posizione di un quarto imputato, irreperibile, difeso dall'avvocato Giuseppe Pancari, sostituito in udienza dall'avvocato Stella Pancari. La Procura, in udienza preliminare rappresentata dalla pm Mariangela Farneti, contesta a vario titolo associazione a delinquere, truffa aggravata, malversazione di erogazioni pubbliche, reati fallimentari, tentata estorsione. Per un'imputazione, un falso in una relazione di stima, è scattata la prescrizione. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Simone Zambelli, Mattia Casanova, Maria Luisa Caliendi, Giovanni Ponti e Alessandro Melchionda. La presunta truffa alla Regione riguarda il contributo ottenuto da Eon Reality Inc. in relazione ad un progetto diretto a realizzare una crescita di 160 unità a tempo indeterminato, entro il 2022, nella sede di Casalecchio di Reno di una società partecipata, Eon Reality Italia srl, poi portata al fallimento. Parti civili si sono costituite la Regione Emilia-Romagna, assistita dall'avvocato Mariano Rossetti, la curatela fallimentare e una persona inizialmente indagata e poi archiviata e vittima della tentata estorsione.

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FAENZA: Furto di monopattino e di cinque cellulari, 21enne arrestato

CRONACA - Ieri sera i carabinieri della Stazione di Faenza Borgo Urbecco, nel Ravennate, hanno arrestato un 21enne di origine romena per una serie di furti messi a segno in rapida successione nel centro cittadino. Secondo quanto ricostruito dai militari, il 21enne è giunto in città in treno e, non appena fuori dallo scalo ferroviario, ha commesso il primo furto sottraendo un monopattino elettrico a un passante distratto. Nonostante il tentativo di inseguimento, è riuscito a dileguarsi a bordo del mezzo raggiungendo un centro polisportivo della zona. Una volta lì, approfittando dell'assenza degli atleti, è entrato negli spogliatoi e ha razziato cinque cellulari custoditi nei borsoni. Terminato il colpo ha fatto ritorno in stazione attendendo il primo treno utile per allontanarsi dalla città. La sua fuga è stata però interrotta dall'intervento dei carabinieri. A risultare decisivo è stato il dispositivo di localizzazione installato sul monopattino che ha permesso di individuare con precisione la posizione del 21enne proprio mentre il ragazzo si trovava ancora nei pressi dei binari. Tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari.

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EMILIA-ROMAGNA: Pronto soccorso, sindacati pronti alla mobilitazione generale

ATTUALITÀ - Quattro sigle sindacali del settore sanitario emiliano-romagnolo annunciano una mobilitazione generale per il 31 marzo se la Regione non darà risposte concrete all'incontro in programma il 18 marzo sul fronte dell'indennità di pronto soccorso spettante al personale della rete emergenza-urgenza. A far sentire la propria voce sono Cisl-Fp, Fials, Nursind e Nursing Up secondo cui l'indennità, prevista dal contratto collettivo nazionale 2022-2024 è ancora ferma, secondo i sindacati, nonostante le risorse siano già state stanziate. "La politica dei tatticismi - osservano - sta bloccando risorse che nelle altre regioni d'Italia sono già in busta paga delle lavoratrici e dei lavoratori. A questo si aggiunge la totale mancanza di investimenti concreti per la valorizzazione di tutto il personale sanitario, aldilà dei tanti proclami a cui abbiamo assistito in questi mesi". Quindi, argomentano ancora i sindacati, "alla luce di questo scenario" risulta "imprescindibile che il prossimo incontro del 18 marzo sia un momento di risposta ai professionisti e lavoratori dell'emergenza urgenza, come primo segnale concreto e tangibile della volontà di valorizzare il personale sanitario della nostra regione". In mancanza di questo senale, ammoniscono Cisl-Fp, Fials, Nursind e Nursing Up, "il 31 Marzo sarà indetta una mobilitazione generale del personale delle aziende sanitarie dell'Emilia Romagna. I lavoratori del Sistema Sanitario regionale - concludono - non meritano più attese ma risultati". (

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