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FERRARA: Andy Warhol torna a Palazzo Diamanti, a 50 anni da "Ladies and Gentlemen" | VIDEO

ATTUALITÀ - Presentata a Ferrara, la nuova esposizione "Andy Warhol, Ladies and Gentlemen". La mostra sarà aperta dal 14 marzo al 19 luglio e si terrà nelle sale di Palazzo dei Diamanti. Andy Warhol torna a Ferrara con una nuova mostra a Palazzo dei Diamanti, a 50 anni dalla storica esposizione “Ladies and Gentlemen” del 1975-76. L’esposizione, aperta dal 14 marzo al 19 luglio, presenta oltre 150 opere tra dipinti, serigrafie, disegni e Polaroid, molte delle quali mai viste in Italia. "È un momento molto importante per la città - ha sottolineato il sindaco Alan Fabbri -. Veniamo da una mostra altrettanto significativa dedicata a Chagall, che ha superato le 140.000 presenze paganti, a dimostrazione della vitalità culturale della nostra città. Questa nuova esposizione rappresenta un ritorno al passato recente, un’occasione per riscoprire la memoria storica guardando però al futuro. Sono convinto che sarà una mostra molto bella e seguita da un ampio pubblico". La mostra ricostruisce il celebre ciclo dedicato alle drag queen afro e latinoamericane, insieme ad altri ritratti iconici dell’artista, come quelli di Marilyn Monroe, Mao, Mick Jagger e Liza Minnelli, esplorando temi ancora attuali come identità, media e cultura pop."Questa mostra - ha precisato il direttore di Ferrara Arte, Pietro Di Natale - celebra Ferrara come prima capitale dell’arte contemporanea. Cinquant’anni fa, grazie a Franco Farina, Andy Warhol portò qui in anteprima mondiale la serie dedicata alle “Presenze”. L’attenzione si sposta dal mondo dei consumi e dello spettacolo all’individuo: le drag queen afro-latinoamericane di Manhattan, grazie alla notorietà di Warhol, entrano nell’arte ufficiale e diventano vere e proprie icone".

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CESENA: Liceo Righi, docenti e studenti contro la guerra | VIDEO

ATTUALITÀ - Preoccupa l’aggravarsi della crisi in medio oriente. Siamo stati in un liceo a Cesena dove studenti e insegnanti hanno deciso di attaccare all’ingresso della scuola uno striscione contro la guerra. Il Righi ripudia la guerra. È lo striscione comparso da alcuni giorni all’ingresso del liceo scientifico “Righi” di Cesena, dove insegnanti e studenti hanno voluto far sentire la propria voce di fronte alla preoccupante escalation dei conflitti nel mondo, mentre anche l’Italia appare sempre più coinvolta negli equilibri e nelle tensioni internazionali. Sopra l’ingresso principale dell’istituto, nella zona della stazione, è stata infatti esposta in modo permanente una scritta che richiama l’articolo 11 della Costituzione: “Il R1gh1 ripudia la guerra”, con il numero 1 al posto della lettera “i”, proprio per richiamare le parole della Carta fondamentale della Repubblica italiana. La decisione è stata presa a maggioranza dal Collegio docenti, mentre l’elaborazione grafica dello striscione è stata curata da un insegnante della scuola. In questi tempi segnati dai conflitti, dalla Palestina all’Iran, il gesto assume un significato ancora più forte. Ma – spiega la dirigente scolastica Lorenza Prati – il messaggio vuole essere universale: «Non ha alcuna connotazione politica – precisa –. È il richiamo a un valore condivisibile da tutti e che è prezioso riaffermare ogni volta che c’è una guerra». La mobilitazione di diversi docenti del “Righi” era iniziata già all’inizio dell’anno scolastico, sullo sfondo della tragedia della guerra a Gaza. Dopo non poche discussioni, e dopo aver chiesto anche indicazioni alla Provincia, ente proprietario dell’edificio scolastico, la proposta ha trovato infine il via libera con il voto del Collegio docenti. Da anni il liceo dedica ampio spazio, attraverso diverse iniziative, ai temi della pace, dei diritti umani e dell’educazione civica, a partire proprio dai principi della Costituzione. Un percorso che punta a far crescere gli studenti non solo nelle conoscenze e nelle competenze, ma anche nella consapevolezza civile. Lo striscione esposto all’ingresso vuole così ribadire l’identità del “Righi” come scuola di pace e per la pace.

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BOLOGNA: Truffa telefonica da 30mila euro, arrestato il responsabile

CRONACA - Un 26enne è stato arrestato a Bologna dalla Polizia di Stato, nell’ambito di un’operazione condotta in collaborazione coi Carabinieri di Parma, con l’accusa di truffa aggravata ai danni di una famiglia parmense. L’uomo, fingendosi collaboratore dei Carabinieri, avrebbe convinto una donna di 55 anni a consegnare circa 30mila euro in contanti e diversi gioielli, facendole credere che il marito fosse coinvolto in una rapina e rischiasse l’arresto. Grazie alle indagini e alla segnalazione dei militari di Parma, il sospettato è stato intercettato alla stazione di Bologna a bordo di un taxi. Durante la perquisizione gli agenti hanno trovato nello zaino l’intera refurtiva, poi riconosciuta e restituita alla vittima. L’uomo, con precedenti di polizia, è stato arrestato e posto in attesa del processo per direttissima.

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RIMINI: Grave scontro sulla Marecchiese, motociclista perde la vita | VIDEO

CRONACA - Grave incidente stradale a Rimini lungo la Marecchiese, la strada provinciale 258, dove un motociclista classe'83 ha perso la vita dopo uno scontro con un’auto. L’impatto è avvenuto lungo l’arteria che collega l’entroterra riminese con il capoluogo. Secondo le prime informazioni, l’auto procedeva in direzione Rimini mentre la moto viaggiava nel senso opposto di marcia. Per cause ancora in corso di accertamento i due mezzi si sarebbero scontrati violentemente. A seguito dell’impatto la motocicletta ha preso fuoco. Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118, con ambulanza e l’elisoccorso, ma per il motociclista non c’è stato nulla da fare. Presenti anche i Vigili del Fuoco, impegnati nello spegnimento delle fiamme e nella messa in sicurezza dell’area, e la Polizia Locale di Rimini. La Marecchiese è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi necessari a ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.   (foto-video Migliorini)

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CESENA: Iran, mons. Caiazzo a Talk24, emerge "il peggio dell’uomo” | VIDEO

ATTUALITÀ - Il vescovo di Cesena-Sarsina, Antonio Giuseppe Caiazzo, intervistato da Ludovico Luongo a Talk24, ha espresso forte preoccupazione per l’evoluzione dello scenario internazionale segnato dai conflitti in corso. Secondo il presule, con il passare del tempo la situazione appare sempre più critica e il clima globale sembra caratterizzato da un progressivo aumento delle tensioni. Per Caiazzo le dinamiche politiche e diplomatiche sono sempre meno orientate alla risoluzione dei problemi e sempre più segnate da logiche di contrapposizione e di affermazione del potere. Il vescovo ha sottolineato come questa tendenza rappresenti, a suo avviso, un passo indietro sul piano culturale e civile. Invece di progredire nella direzione della fraternità e della convivenza tra i popoli, la società internazionale sembra muoversi verso modelli che ricordano epoche passate, segnate da conflitti e divisioni. In questo contesto, secondo il presule, al posto della costruzione di ponti tra le persone e tra le nazioni si assiste alla crescita di nuove barriere e di muri sempre più alti. Una dinamica che, nella lettura del vescovo Caiazzo, rischia di far emergere gli aspetti peggiori dell’animo umano, alimentando tensioni e conflitti invece di favorire dialogo e convivenza.

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