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CALCIO: Cesena, martedì a Mantova debutto della nuova gestione | VIDEO

SPORT - Sono bastate poche parole a Corrado Di Taranto per ufficializzare una notizia che era nell'aria ormai da diverse settimane ma che sembrava destinata a rimanere chiusa nella soffitta dopo una prestazione tutto cuore contro il Frosinone. Si è chiusa l'esperienza di Michele Mignani alla guida del Cesena: il 53enne tecnico genovese ha pagato sulla sua pelle un 2026 disastroso da sette sconfitte nelle dodici partite disputate, otto su tredici se si considera anche la caduta di Catanzaro di fine dicembre 2025. L'1-3 col Monza aveva fatto saltare il banco, con la scelta di affidarsi a un silenzio stampa durato una decina di giorni con l'intento di ricompattare l'ambiente: subito sono arrivati il pari tutto sostanza di Modena e, soprattutto, quello pirotecnico col Frosinone che sembrava aver calmato le acque, visto anche lo spessore della prestazione offerta dai bianconeri. Così non è stato, anzi, la svolta è arrivata nel segno della discontinuità per un Cesena che spenderà gli ultimi mesi del suo campionato per cercare di blindare la sua posizione in zona play-off e a tenere insieme anche le varie anime societarie, anche quelle che hanno mal digerito la scelta di affidarsi a Ashley Cole: i bianconeri dovranno subito farsi trovare pronti visto che martedì sarà immediato battesimo del fuoco della nuova gestione in casa del Mantova rilanciato da un ex bianconero come Francesco Modesto.

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CALCIO: Il Cesena è pronto ad affidare la sua panchina ad Ashley Cole

SPORT - Secondo le ultime indiscrezioni, toccherà ad Ashley Cole il compito di raccogliere l'eredità di Mignani sulla panchina del Cesena: l'ex difensore di Arsenal, Chelsea e Roma è pronto a intraprendere questa nuova avventura dopo un periodo di apprendistato vissuto come vice nel Chelsea, nel Birmingham e nelle selezioni inglesi maggiore e Under 21.   Foto: IPA Agency

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CALCIO: Cesena, un punto pesante e meritato che non salva Mignani | VIDEO

SPORT - Finalmente una risposta. Forte e chiara. Ma che evidentemente e soprattutto incredibilmente non basta. Nel giorno del giudizio, davanti a una corazzata, che in trasferta muove la classifica dallo scorso 4 ottobre, il Cesena ritrova la fame, il morso e l'atteggiamento dei giorni migliori. Recupera due volte lo svantaggio e chiude tra gli applausi, dopo aver colpito anche due pali e sbagliato un rigore. Ma il 2-2 contro il Frosinone, alla fine pure stretto, non salva la panchina di Michele Mignani, esonerato negli spogliatoi dopo la migliore partita degli ultimi due mesi, di fronte a una squadra incredula, che ha provato fino all'ultimo a far desistere la proprietà, che invece stavolta ha deciso in modo rapido e perentorio, contravvenendo al solito copione di tutte le estati. Domenica, come spiegato in sala stampa dal dg Di Taranto, verrà comunicato il nome del nuovo allenatore, che andrà in panchina martedì sera a Mantova, in un'altra gara da non sbagliare. Tornando al campo, il più grande rimpianto del Cesena è non aver sbloccato la partita per primo, come al minuto 4, quando Cerri approfitta di uno strafalcione di Jacopo gelli, ma spara addosso a Palmisani cestinando l'1-0. Il Cavalluccio potrebbe segnare anche al 14': lob di Castagnetti per Bisoli, che controlla bene ma sbaglia le misure del pallonetto. Il Frosinone, al primo tiro, scrolla la traversa con una fiondata di Cichella, ma al 40' passa: punizione corta di Calò per Corrado, che spara da lontano trovando la deviazione di Cerri, che inganna Klinsmann. La reazione del Cesena è forte e convinta. Al 44' Cerri serve Berti, che supera Calò ma colpisce il palo, mentre al 46', su un contatto alto Palmisani-Cerri, l'arbitro Massimi vede un rigore per il Cavalluccio, che Shpendi sbaglia mandando tutti negli spogliatoi sullo 0-0, un parziale beffardo e anche ingiusto. Nella ripresa la maledizione continua: al 10' un altro tiro di Berti si schianta di nuovo contro il palo, ma la porta di Palmisani si apre 5 minuti dopo, quando il neoentrato Corazza chiude il destro e beffa il portiere dei ciociari sul proprio palo. Al 22' Massimi fischia un altro rigore al Cesena, per un contatto – decisamente leggero – tra Calvani e Berti: il Var Meraviglia lo richiama e l'arbitro di Termoli toglie il penalty. Passano pochi minuti e arriva un'altra beffa, quando Calò premia l'inserimento di Ghedjemis, fino a quel momento ai margini della partita. L'esterno calcia al volo e porta nuovamente avanti il Leone, che però ha una fase difensiva troppo leggera e, al minuto 75, prende un altro gol in fotocopia dallo scatenato Corazza per un un 2-2 finale pesante, ma che non salva Mignani, nel giorno più surreale degli ultimi 4 anni.

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CALCIO: Il Cesena ha esonerato Michele Mignani

SPORT - Nonostante il pareggio in rimonta contro il Frosinone, il Cesena ha deciso di esonerare il tecnico Michele Mignani. La decisione è stata annunciata dal direttore generale Corrado Di Taranto al termine della partita. Domani il club bianconero provvederà a comunicare il nome del nuovo allenatore.

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CALCIO: Il Ravenna non passa a Sassari, la Torres strappa al 93' il 2-2 | VIDEO

SPORT - Il Ravenna non riesce a difendere il vantaggio contro la Torres, che rimonta nel finale e strappa il pari nella sfida del “Vanni Sanna”. La prima occasione è dei sardi, Zambataro dalla sinistra calcia a giro trovando la traversa, Sala prova a ribadire, ma la difesa romagnola riesce a respingere. Al 34’ il vantaggio arriva però per il Ravenna grazie a Fischnaller: una rimessa lunga di Bani viene respinta male dalla difesa della Torres, Mandorlini calcia dal limite e l’attaccante punisce Zaccagno dall’area piccola, segnando senza esultare in qualità di ex della partita. Nella ripresa il Ravenna prova a gestire il vantaggio, ma la Torres cresce e si fa pericolosa: Di Stefano calcia dal limite e Poluzzi si salva con un grande intervento. Il portiere degli ospiti si supera poi sul colpo di testa di Baldi sul corner successivo. Tuttavia, al 58’, è proprio Di Stefano a trovare il pareggio con un tiro potente dal limite, sfruttando una respinta corta della difesa del Ravenna. Gli ospiti non si scoraggiano e al 75’ arriva il nuovo vantaggio ravennate: Spini mette al centro per Fischnaller che, con un piatto preciso, firma la doppietta dell'1-2. Non basta però perché al 93’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Nunziatini di testa batte Poluzzi e sigla il definitivo 2-2. Sfuma così un successo che sembrava ormai acquisito per i giallorossi, costretti invece ad accontentarsi del pareggio.

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