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RAVENNA: Morto in Darsena, vittima ritenuta non idonea al rimpatrio

CRONACA - La vittima del delitto commesso verso le 4 in zona Darsena a Ravenna - il 29enne senegalese Moussa Cisse - si trovava nella città romagnola in quanto era uno degli stranieri che avrebbe beneficiato dei 34 certificati di non idoneità ai Cpr, centri di permanenza per i rimpatri, ritenuti dalla Procura falsi sulla base delle verifiche della squadra Mobile della polizia coordinate dai Pm Daniele Barberini e Angela Scorza. Secondo l'ordinanza del Gip Federica Lipovscek che di recente ha disposto l'interdizione per 10 mesi dalla professione per tre dottoresse indagate per falso ideologico continuato e interruzione di pubblico servizio e la sospensione per egual tempo di cinque colleghi sempre del reparto delle Malattie infettive di Ravenna dalla possibilità di occuparsi di certificati per i Cpr, le analisi del sangue e del torace di Cisse, che era nato il primo gennaio 1997 in Senegal, non avevano evidenziato patologie. Nonostante ciò, il medico che si era occupato di lui, aveva emesso una valutazione di inidoneità facendo genericamente riferimento alla incompletezza dell'esito degli esami, alla non disponibilità di una anamnesi e al ridotto tempo a suo parere a disposizione per arrivare a un approfondimento clinico. Cisse, come altri senzatetto, aveva trovato bivacco negli stessi capannoni in disuso di fronte ai quali la scorsa notte è partita la colluttazione mortale. Il 36enne del Mali ricoverato sempre con ferite di arma da taglio e sospettato sulla base delle verifiche dai carabinieri del nucleo investigativo, coordinate dal Pm di turno Ylenia Barbieri, di essere l'autore dell'accoltellamento del 29enne, risulterebbe invece regolare. Per lui si profila un fermo di indiziato di delitto per omicidio

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EMILIA-ROMAGNA: Crisi commercio locale, in 10 anni spariti 8mila negozi | VIDEO

ATTUALITÀ - Presentato a Bologna l’Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale di Nomisma, che fotografa la desertificazione commerciale in Emilia-Romagna. Tra il 2015 e il 2025, secondo lo studio, in regione si sono perse 8.019 unità locali, con una flessione del 9,5%. A Bologna il calo è dell’8,3%, mentre in Romagna Rimini contiene le perdite al 5,9%, Forlì-Cesena scende del 10,5% e Ravenna del 13,1%. Il commercio di prossimità resta il comparto più colpito, mentre la ristorazione si conferma il settore più dinamico. Sullo sfondo pesa anche il costo degli immobili: nel capoluogo emiliano i prezzi di compravendita dei negozi segnano un -13,9% tra 2015 e 2025, con canoni di locazione in aumento del 2,4%. “Dalla lettura dei dati risulta evidente come i settori del commercio locale che presentano le performance migliori, ristorazione, salute e cura della persona e articoli per l’edilizia, siano sostenuti da fattori esogeni, come il boom turistico e i bonus edilizi”, osserva Francesco Capobianco, responsabile Public Policy di Nomisma.  L'assessora regionale al Turismo e al Commercio Roberta Frisoni ha aggiunto: “La crisi commerciale oggi è accentuata anche dagli scenari internazionali, e ogni territorio è chiamato a rispondere con le proprie leve. La Romagna ha sempre puntato sul turismo e l’obiettivo resta quello di rafforzare sempre di più i negozi di vicinato per contrastare la desertificazione sociale: in questa direzione va anche il bando da 14 milioni di euro dedicato agli hub urbani".

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FERRARA: Pugno per una sigaretta negata, 25enne in coma, arrestato l'aggressore | FOTO

CRONACA - Lunedì sera, i Carabinieri di Ferrara hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di un 24enne, accusato di lesioni personali gravissime. I fatti risalgono al 17 novembre 2025 quando, nei pressi del "Grattacielo", l'indagato ha colpito con un violento pugno al volto un 25enne che gli aveva negato una sigaretta semplicemente perché non fumava. La vittima, caduta rovinosamente a terra, è rimasta in coma per tre settimane e ha subito tre delicati interventi chirurgici, riportando danni cognitivi permanenti. Le indagini, basate su testimonianze e filmati della videosorveglianza, hanno permesso di identificare l'aggressore, soggetto già noto e arrestato a gennaio scorso per maltrattamenti in famiglia. Il G.I.P. ha disposto la misura cautelare ravvisando un concreto pericolo di reiterazione del reato.

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EMILIA ROMAGNA: Conti in ordine per la sanità, nel 2026 il pareggio di bilancio | VIDEO

ATTUALITÀ - La regione Emilia Romagna ha fatto il punto sul bilancio della sanità: numeri in regola già dal 2026 e nessun aumento d’imposte previsto.  Conti in ordine, con un pareggio di bilancio atteso già quest’anno. La regione Emilia Romagna continua il suo impegno nell’investire sulla sanità: numeri e scadenze Pnrr rispettate e 500 milioni di euro d’investimenti dal proprio bilancio destinati al fondo regionale per la non autosufficienza.Un bilancio in regola che può portare a investimenti e a un dialogo col Governo con la “schiena dritta” sottolinea il presidente De Pascale, che spera in una finanziaria adeguata sulla sanità a livello nazionale. Nessun altro aumento, tipo i ticket, sarà previsto, specifica la regione: da migliorare la questione legata alle liste d’attesa. I dati sono stati presentati oggi in conferenza stampa dal presidente della Regione, Michele de Pascale, e dall'assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi. "Da quasi 200 milioni di euro di disavanzo a zero in tre anni: si può parlare di un risultato straordinario, se pensiamo anche allo stanziamento di 500 milioni di euro di fondi regionali, a dispetto di chi costantemente prefigurava disavanzi multimilionari basandosi su dati parziali peraltro previsti dal costante monitoraggio della spesa che realizziamo insieme alle aziende sanitarie, senza considerare che i conti si fanno a fine esercizio- sottolinea il presidente de Pascale-. Un risultato che potremo raggiungere con il consuntivo 2026 grazie all'impegno delle tantissime professioniste e dei tantissimi professionisti che lavorano quotidianamente nella sanità regionale, con un impegno e una abnegazione impagabili. Ma l'impegno con loro e con le cittadine e i cittadini dell'Emilia-Romagna, cui abbiamo chiesto fiducia, è quello di rafforzare i servizi e potenziare la medicina di territorio, salvaguardando la sanità pubblica, per noi un pilastro, mentre teniamo sotto controllo la spesa. piccola parte al loro miglioramento, ma è stato fondamentale il lavoro dell'assessorato e delle aziende sanitarie che ha permesso un efficientamento delle risorse, mantenendo lo stesso livello di prestazioni nonostante il costante sottofinanziamento del Fondo nazionale. Inoltre - prosegue il presidente- l'Emilia-Romagna è una di quelle Regioni più in linea con Il target previsto dal fondi PNRR, che ci permetterà a breve di avere decine di nuove strutture, tecnologie e infrastrutture moderne e in grado di garantire prestazioni sempre più efficaci per i pazienti. E ricordiamoci che qui abbiamo il Fondo per la non autosufficienza che non ha paragoni in Italia. Per noi il diritto universalistico alla salute resta un pilastro irremovibile dell'Emilia-Romagna e del Paese e siamo orgogliosi di rappresentare un'eccellenza internazionale per Il livello della nostra sanità pubblica".

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FERRARA: Comune salva la SPAL, ‘blitz’ all'asta per riprendersi marchi e beni | VIDEO

ATTUALITÀ - Il Comune di Ferrara si aggiudica all'asta i beni mobili e i marchi identitari della SPAL per quasi 70 mila euro. L'operazione punta a blindare il patrimonio dello stadio Mazza e dell'Accademia. L’intervento pubblico mira a proteggere l'eredità della storica società sportiva. Per una somma di 69.500 euro, pari alla base fissata dalla procedura e senza concorrenza di altri offerenti, il Comune è entrato in possesso di un vasto inventario di beni materiali e immateriali che definiscono l'operatività e l'immagine dello stadio Paolo Mazza. L’operazione riguarda l’infrastruttura tecnologica e sportiva dell’impianto (server, sistemi audio video, palestre, dispositivo per la manutenzione del manto erboso…). Compresi nell’intervento anche i marchi “Stadio Paolo Mazza", registrato in diverse classi merceologiche sia in versione monocromatica sia a colori, “Accademia SPAL” e il marchio “SPAL Foundation”, quest’ultimo comprensivo anche del diritto di partecipazione alla relativa fondazione. “L’operazione che come Comune abbiamo portato avanti, si inserisce in un più ampio percorso volto alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio SPAL. Non si tratta infatti solo di un intervento di acquisizione patrimoniale, ma è a tutti gli effetti un’azione mirata a preservare e consolidare il valore simbolico e storico del brand della storica società sportiva cittadina, tutelato così da possibili sperequazioni, a beneficio della comunità ferrarese, degli sportivi, in un’ottica, in futuro, di possibile rilancio”, così il sindaco Alan Fabbri. “Una prima fase - chiarisce il primo cittadino - in attesa dell’asta per l’acquisizione del marchio SPAL”.

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