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FORLI': Assalto nella notte fallito, auto usata come ariete

CRONACA - Assalto notturno fallito al supermercato Conad di viale del Lavoro a Castrocaro Terme. Intorno alle 2:00 di lunedì, una banda ha utilizzato un'auto come ariete per sfondare l'ingresso principale della struttura. L'impatto violentissimo ha mandato in frantumi le vetrate e divelto il telaio metallico, ma l'immediata attivazione dei sistemi di allarme ha messo in fuga i malviventi prima che potessero asportare merce o denaro. I Carabinieri, giunti sul posto per i rilievi, stanno ora analizzando i filmati della videosorveglianza per rintracciare il veicolo e identificare i responsabili del blitz. Nonostante il bottino nullo, l'esercizio commerciale ha riportato danni ingenti, stimati in diverse migliaia di euro. L'episodio ha scosso profondamente la quiete del centro termale, lasciando dietro di sé solo lamiere piegate e vetri infranti.

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EMILIA-ROMAGNA: Cooperative sociali, lavoro per 2.135 persone svantaggiate | VIDEO

ATTUALITÀ - Si è tenuta a Bologna l’assemblea regionale di Confcooperative Federsolidarietà Emilia Romagna: un momento di confronto per il settore delle cooperative sociali, tra attualità e nuove sfide e sull’importanza del rapporto con la pubblica amministrazione e le istituzioni del territorio, a partire dalla Regione.  L'importanza delle cooperative sociali e il loro ruolo sul territorio. Nell'assemblea regionale di Confcooperative Federsolidarietà Emilia Romagna dal titolo: "oltre il giardino, l'economia sociale per i diritti, contro le disuguaglianze" i temi affrontati sono stati diversi: lavoro, rapporto con la pubblica amministrazione e futuro per un settore che vede 2.135 persone svantaggiate al lavoro e un beneficio da oltre 10 milioni di euro per la Pubblica Amministrazione. Un sistema, quello della cooperazione sociale iscritta all’Albo in Emilia-Romagna, che conta 679 imprese, che coniuga inclusione, lavoro e sviluppo economico e sociale  e capace di generare valore per le persone e per la collettività. “La cooperazione sociale di tipo B rappresenta una delle espressioni più avanzate dell’economia sociale, capace di coniugare impresa e interesse generale. Non siamo semplicemente produttori di servizi, ma soggetti che promuovono inclusione, diritti e partecipazione, contribuendo in modo concreto alla costruzione di comunità più coese e a un modello di sviluppo più equo”, ha dichiarato durante il suo intervento di apertura Antonio Buzzi, presidente Confcooperative Federsolidarietà Emilia Romagna   “La ricerca mette in luce il valore generato dalla cooperazione sociale di inserimento lavorativo, non solo in termini di inclusione ma anche di impatto economico, evidenziando un contributo spesso non pienamente riconosciuto nei tradizionali sistemi di misurazione – ha commentato il presidente Confcooperative Emilia Romagna, Francesco Milza -. In una fase storica globale segnata da profondi cambiamenti, il contributo della cooperazione diventa sempre più strategico per garantire diritti, creare opportunità e rafforzare la tenuta delle comunità”.

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RAVENNA: Lite nel sottopasso ferroviario, 26enne arrestato e denunciato un minorenne

CRONACA - Nei giorni scorsi i Carabinieri di Ravenna hanno arrestato un cittadino straniero di 26 anni e denunciato a piede libero un complice, entrambi già noti alle Forze dell’Ordine, con l’accusa di lesioni personali e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. L’intervento è scattato a seguito di una chiamata arrivata al numero di emergenza 112, che segnalava una lite in corso tra quattro giovani nei pressi del sottopasso ferroviario pedonale. I militari intervenuti hanno avuto non poche difficoltà. Infatti due dei giovani coinvolti hanno assunto un atteggiamento particolarmente aggressivo e violento verso i Carabinieri, rendendo necessario l’utilizzo del taser per rendere i soggetti inoffensivi e garantire l’incolumità di tutti i presenti. Secondo la ricostruzione effettuata dai militari, anche grazie alle testimonianze delle parti coinvolte e dall’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza, l’episodio sarebbe iniziato in zona Darsena. L’arrestato ed il complice avrebbero preso di mira, per futili motivi, altri due ragazzi seduti su una panchina, dapprima rivolgendo loro delle offese verbali e poi estraendo un coltello a serramanico ed un collo di una bottiglia con cui li ferivano. A questo punto, dopo aver sequestrato il coltello ed il collo della bottiglia, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto del 26enne e alla denuncia a piede libero del suo complice. Per l’arrestato il Giudice del Tribunale di Ravenna ha disposto nei suoi confronti la misura dell’obbligo di firma presso la Polizia Giudiziaria e il divieto di avvicinamento alla vittima.

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RIMINI: Caso Pierina, Bruzzone, “l’assassino aveva un complice” | VIDEO

CRONACA - "C'era un altro soggetto oltre a quello che ha ucciso Pierina Paganelli sulla scena del crimine". Lo ha detto Roberta Bruzzone, criminologa e psicologa forense, consulente della difesa di Louis Dassilva, nella deposizione in Corte Assise per l'omicidio della pensionata avvenuto il 3 ottobre del 2023 in via del Ciclamino a Rimini. Secondo la Bruzzone quindi ci sarebbe stato "un altro soggetto agente che in maniera sinergica potrebbe aver collaborato alla fase preparatoria e successiva all'omicidio". Per la consulente della difesa "qualcuno ha interagito con la salma e ha ricomposto la salma". Ad esempio i capelli sono stati riposizioni in maniera diversa da quelli che solitamente portava la vittima, ma soprattutto "l'esposizione dell'area pubica della vittima è azione fortemente intenzionale che prescinde dall'azione omicidiaria", ha detto. Inoltre "la mancanza di materiale ematico sulla gonna rende poco plausibile che la stessa arma abbia ucciso e poi perfettamente pulita taglia gli slip e la gonna senza lasciare nessuna traccia". La Bruzzone lo definisce "vilipendio della salma" sembra essere fatto da una mano diversa dall'omicidio perché "chi uccide ha mano precisa, mentre quella che taglia la gonna lascia un taglio più frastagliato. Non si tratta di un depistaggio ma un atto intenzionale riconducibile ad un rancore profondo, covato per anni". Di particolare importanza per la consulente la perdita di un reperto che si vede nelle foto della polizia scientifica ma che non è stato repertato. Si tratta di un capello scuro che fuoriesce dalla bocca di Pierina. "L'ultimo soggetto che ha interagito con la Paganelli mi porta a pensare che sia un soggetto femminile" con più tempo a disposizione e migliore visibilità. "Dassilva non aveva un tale rapporto con la Paganelli ma solo una conoscenza di vicinato". L'esecuzione materiale dell'omicidio "tenderei a considerarlo un uomo e la seconda figura una donna".

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BOLOGNA: Nasce il caseificio in carcere, i detenuti fanno le caciotte

ATTUALITÀ - Sono tre i detenuti formati e coinvolti nella produzione di caciotte e quando il caseificio nel carcere di Bologna sarà a regime il numero salirà a sei. Nato dall'esperienza di Fare Impresa in Dozza, progetto lanciato da G.D, Ima e Marchesini Group, il caseificio, aperto per pochi mesi nel 2020, è stato ripristinato grazie all'intervento di Granarolo, che ha la sede principale a meno di un chilometro dall'istituto penitenziario. "Anche per questo - ha detto il presidente di Granarolo Gianpiero Calzolari - ci è sembrato naturale sposare questo progetto, per mettere a disposizione degli ospiti del carcere la possibilità di apprendere un mestiere e produrre qualcosa che ogni giorno esca dalle mura, lanciando un messaggio a tanti consumatori". Il latte è donato dalla coop di allevatori Granlatte Granarolo, viene pastorizzato nello stabilimento di via Cadriano e trasportato e lavorato nel carcere per avere caciotte, prodotte dai detenuti. Al loro fianco, maestri casari, manutentori e responsabili sicurezza e qualità della galassia Granarolo. All'inaugurazione, presenti anche il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari e la ministra del Lavoro, Marina Elvira Calderone. "Sono qui per valorizzare e sostenere questo progetto - ha detto Calderone - e i dati positivi che ci dicono che quando i detenuti hanno la possibilità di apprendere un mestiere cala il rischio di recidiva"

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