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RAVENNA: Certificati anti-Cpr, il Riesame conferma le tre misure interdittive

CRONACA - Il tribunale del Riesame di Bologna ha confermato le misure cautelari interdittive dalla professione, sospensione per dieci mesi, decise dal Gip di Ravenna per tre dottoresse indagate nell'ambito dell'inchiesta sui certificati anti-rimpatrio. I giudici, dopo l'udienza del 16 aprile, hanno dunque depositato la decisione con cui viene respinto l'appello delle difese, le motivazioni saranno disponibili nelle prossime settimane. Degli otto indagati, tutti medici del reparto di malattie infettive avevano impugnato l'ordinanza solo i tre che hanno la posizione ritenuta allo stato più grave. Per gli altri cinque era scattato, anche qui per 10 mesi, il divieto di occuparsi dei certificati per l'idoneità ai cpr, centri di permanenza per i rimpatri. L'inchiesta della Procura (Pm Daniele Barberini e Angela Scorza) è per falso ideologico continuato e interruzione di pubblico servizio.

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RIMINI: Wes Anderson ha ricevuto il Fellini Award 2026 | VIDEO

ATTUALITÀ - Il regista americano Wes Anderson ha ricevuto a Rimini il Fellini Award 2026. “Con l’immagine semplifico le mie trame barocche”, ha detto dal palco.    Wes Anderson ha ricevuto a Rimini il Fellini Award 2026. Nella cornice del teatro Galli, il regista texano ha ripercorso la sua carriera in un incontro pubblico in cui è stato più volte sollecitato a tracciare parallelismi tra la sua poetica e quella di Federico Fellini. “Provare a diventare come Fellini è impossibile – ha detto dal palco dialogando con Gian Luca Farinelli, presidente della Fondazione Cineteca di Bologna -. Per me ci sono così tante ispirazioni nel suo cinema, ma la più grande di tutte è il suo mondo felliniano, l’insieme della sua opera”.  Anderson ha ammesso di non sapere da dove nasca la sua cura per la simmetria e la precisione visiva. “Fellini era uno sceneggiatore e la sua scrittura era meravigliosa. A me invece - ha spiegato - servono la precisione e la simmetria per comunicare le mie sceneggiature. Nei miei film l’aspetto barocco sta nella trama, per cui con gli aspetti visivi cerco di semplificare”.   Il cineasta si è soffermato sulla ventennale collaborazione con la costumista italiana premio Oscar Milena Canonero. “Ha un appetito incredibile per il lavoro - ha detto -. Fa ricerche e lavora tutto il tempo. L’ultima volta che ho lavorato con lei e stato martedì scorso. È stata una collaborazione incredibile per tutti questi anni”.   Lunga la relazione professionale anche con lo scenografo Adam Stockhausen. “Ha un occhio meraviglioso ed è inarrestabile, ed è quello che serve quando fai un film - ha sottolineato -. Anche quando serve qualcosa di impossibile, lui ci riesce”.   Prima di ricevere il premio, Anderson ha visitato il Fellini Museum. “Dopo Alfonso Cuarón dunque accogliamo a Rimini un’altra tra le voci più originali e significative del cinema mondiale, proseguendo quel percorso che abbiamo riavviato e che vede il rinato premio Fellini”, ha dichiarato il sindaco Jamil Sadegholvaad.

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BASKET: Virtus, ecco Dos Santos, “Amo la pressione, voglio dare il mio contributo” | VIDEO

SPORT - La Virtus Pallacanestro ha presentato il suo nuovo acquisto Yago Dos Santos: già protagonista nella prima uscita contro Tortona, il giocatore si è presentato alla stampa parlando delle sue caratteristiche e dei motivi che l’hanno portato a Bologna. Playmaker brasiliano proveniente dalla Stella Rossa di Belgrado e vincitore del campionato serbo, di due coppe di Serbia e di una lega adriatica. Yago Dos Santos è nuovo giocatore della Virtus Bologna: pronto, concentrato e che ama sentire la pressione, si è subito messo in mostra nel match vinto contro Tortona con una prestazione da 12 punti, 6 rimbalzi e 6 assist. La scelta di venire alla Virtus passa dalla prima partita in Eurolega tre anni fa proprio contro i bianconeri dove in campo c’era Teodosic, il suo giocatore preferito. Yago Dos Santos: “Ho iniziato a giocare a basket per questi momenti, per avere degli obiettivi, da quando sono arrivato a giocare in Europa. Amo sentire pressione, perché quando c’è pressione devi stare concentrato, e dare il massimo. Sono felice di essere qui e giocare per un grande club come la Virtus, voglio dare il mio contributo alla squadra ogni giorno, che io giochi 40 minuti, tre o un minuto solo, voglio dare il mio contributo per provare a vincere il titolo. Sono pronto e concentrato, non importano le situazioni di gioco. Amo giocare a basket, che abbia la palla o no. Sono venuto qui perchè ho dei buoni amici in squadra, il coach mi conosce e mi piace come giocano. Cercherò di migliorarmi e migliorare il gioco della Virtus, il mio obiettivo è vedere i compagni felici di giocare con me, questo è uno degli obiettivi di un playmaker. Ho notato subito come giocano i miei compagni e l’energia che c’è tra loro e questo mi piace. I momenti importanti come quello nel finale a Tortona? Quando sei un giocatore di basket devi pensare a questi momenti, essere pronto perché può succedere in ogni partita. Abbiamo tanti giocatori in squadra adatti ai momenti chiave della partita. Se dovesse toccare a me, e i miei compagni credessero in me, mi farei trovare pronto. Ho scelto la Virtus per tante ragioni. La prima ragione è che la mia prima partita in Eurolega, tre anni fa, è stata contro la Virtus e in campo ero contro Teodosic, che penso sia il mio giocatore preferito. La foto che ho a casa in Brasile, della mia prima partita, è contro la Virtus sul campo della Virtus. Poi conosco il coach, conosco come gioca questa squadra. Sono davvero contento di questa opportunità.”

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BOLOGNA: Uccide la moglie e si impicca, aveva 73 anni e lei 63

CRONACA - I primi accertamenti dei Carabinieri sembrano lasciare pochi dubbi: dietro la tragedia scoperta nel primo pomeriggio a Castel Maggiore, alle porte di Bologna, c'è un femminicidio e un suicidio. Due coniugi sono stati trovati morti nella loro villetta in via Lame, zona Torre Verde. Mauro Zaccarini aveva 73 anni ed era un ex impiegato in pensione, sposato in seconde nozze con Adriana Mazzanti, 63 anni, anche lei pensionata.  Anche se restano ancora da chiarire i contorni e i dettagli della vicenda, secondo la prima ricostruzione, lui avrebbe ucciso la moglie (non è ancora chiaro in che modo dato che sul cadavere non c'erano ferite evidenti) per poi impiccarsi. Ma le verifiche e le indagini sono ancora in corso. A dare l'allarme al 112, nel primo pomeriggio, è stato il figlio 45enne dell'uomo, nato dal primo matrimonio. Da ieri sera non riusciva a mettersi in contatto con il padre, che non rispondeva al telefono. In mattinata gli ha mandato messaggi, rimasti senza risposta, così è andato a controllare trovando i due corpi. La donna era riversa sul pavimento della cucina, al piano terra, il 73enne si era impiccato a una trave nella mansarda. Il figlio ha dato l'allarme e sul posto sono intervenuti i carabinieri di Castel Maggiore e della compagnia Borgo Panigale, oltre alla sezione investigazioni scientifiche e al Pm di turno in Procura, Federica Messina. Su entrambi i corpi sarà disposta l'autopsia, per fare chiarezza sull'accaduto. Tra le ipotesi, ancora da confermare, c'è quella che l'uomo potrebbe avere ucciso la moglie a mani nude, forse per strangolamento, già nella serata di lunedì, per poi impiccarsi diverse ore dopo, nella notte o nella prima mattina.  A quanto si apprende, la coppia era da tempo in crisi e i due, sebbene vivessero insieme, erano di fatto separati. In casa sarebbe stato trovato un biglietto scritto dal 73enne, in cui si intuisce l'intenzione di volerla fare finita, ma senza riferimenti espliciti all'uccisione della compagna. Materiale che gli investigatori stanno esaminando in queste ore, insieme agli altri riscontri raccolti nel lungo sopralluogo nella villetta di Castel Maggiore. La casa è stata trovata in ordine e al momento viene escluso il possibile intervento di terze persone.

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RIMINI: Cominciata la demolizione dell'ex colonia Enel | FOTO

ATTUALITÀ - È cominciata la demolizione dell'ex colonia Enel di Rimini, primo passo di un intervento complessivo da 6,5 milioni che porterà alla realizzazione di una nuova piazza pubblica sul mare. Al sopralluogo il presidente della Regione Michele de Pascale, l'assessora al Turismo Roberta Frisoni e il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad.  La prima fase — esproprio e demolizione, circa 45 giorni — vale 4 milioni. La seconda, la realizzazione della piazza, vale 2,5 milioni cofinanziati al 50% dalla Regione attraverso il bando Rigenerazione urbana 2024. L'area sarà accessibile già per l'estate, con verde, percorsi pedonali, illuminazione e spazi attrezzati; la piazza definitiva ospiterà funzioni culturali, sportive e ricreative con possibile coinvolgimento di privati.     "Si apre una nuova fase della rigenerazione della costa emiliano-romagnola - dice de Pascale - che interviene sui grandi complessi delle ex colonie marine per restituirli alla comunità. L'obiettivo è ripensare gli spazi rendendoli accessibili, verdi e vissuti da cittadini e turisti".

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