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MILANO: A Pubblisole il primo premio Mediastars 2026

ATTUALITÀ - Al Premio Mediastars 2026, il team di Pubblisole Comunicazione ha conquistato il 1° Premio nella categoria Stampa Quotidiana con la campagna realizzata per la 41ª Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Sant'Agata Feltria. La campagna si è distinta per il linguaggio semplice, pop e universale, a raccontare il legame profondo tra Sant'Agata Feltria e il suo tartufo bianco: quello dell'amore. Da questa intuizione è nato il concept "Tartufo = Amore": una creatività multisoggetto in cui il tartufo diventa simbolo, parola, sentimento. Frasi iconiche, modi di dire riconoscibili, citazioni entrate nell'immaginario comune – e un tartufo a forma di cuore al posto della parola "amore". Un'idea che ha convinto la giuria non solo per il primo premio, ma anche per due riconoscimenti speciali: Special Star per la Copy Strategy e Special Star per il Graphic Design. Anche lo spot "La Bontà non ha Segreti", realizzato per il Pastificio Fumaiolo in collaborazione con Macula Film, è stato premiato con una Special Star per la Regia. Questi nuovi riconoscimenti si aggiungono ai quattro premi nazionali conquistati lo scorso anno, tra cui il 1° Premio nella categoria Sito Istituzionale per il sito kiwidulcis.it, e confermano un percorso fatto di idee, ricerca, cura del dettaglio e impegno nel raccontare i brand con linguaggi sempre nuovi.

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RIMINI: Caso Pierina, parla Manuela Bianchi, “ho la coscienza serena”

CRONACA - "La mia coscienza è totalmente serena perché ho sempre detto la verità". Questa la reazione di Manuela Bianchi avvisata dal consulente Davide Barzan nel cuore della notte dell'assoluzione di Louis Dassilva, l'uomo con il quale ha avuto una relazione extraconiugale, processato per l'omicidio della suocera Pierina Paganelli. "Per questo motivo prendo atto, con rispetto, della decisione della Corte d'assise di Rimini. Resta in me la consapevolezza di aver sempre raccontato i fatti con sincerità e di non essermi mai sottratta alla verità, nonostante il dolore e le difficoltà di questi anni", aggiunge. Manuela Bianchi rimane figura centrale di tutta la vicenda non solo perché è la donna con la quale l'unico imputato dell'omicidio ha intrattenuto una relazione, ma soprattutto perché è la testimone che lo ha inguaiato. Bianchi infatti, finita indagata per favoreggiamento un anno dopo l'omicidio della suocera avvenuto il 3 ottobre 2023, ha raccontato agli inquirenti e poi al gip in incidente probatorio di aver incontrato Dassilva la mattina del ritrovamento del cadavere.    Prima di scoprire il corpo, ha detto Bianchi, Dassilva le avrebbe dato istruzioni su come comportarsi con la polizia e come dissimulare la loro relazione. La sera dell'omicidio Manuela era in casa con il fratello Loris e con la figlia e secondo gli investigatori, all'ora esatta in cui Pierina veniva uccisa, alle 22.13, avrebbe avuto un alibi inattaccabile.    "Il giudizio di secondo grado potrà rappresentare una sede processuale idonea per un ulteriore e più approfondito scrutinio delle risultanze istruttorie, con particolare riferimento agli accertamenti tecnici e scientifici acquisiti agli atti, che, ad avviso della difesa, presentano profili suscettibili di ulteriore verifica, approfondimento e rivalutazione critica", ha infine commentato l'avvocata Nunzia Barzan, difensore di Manuela e Loris Bianchi.

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CALCIO: Diramato il calendario delle amichevoli estive del Bologna

SPORT - Sono state ufficializzate la amichevoli estive che il Bologna sosterrà durante il ritiro estivo in programma a Rio Pusteria-Valles, dal 13 al 25 luglio: – Sabato 18 luglio, ore 12, centro sportivo di Valles: BOLOGNA-ARMINIA BIELEFELD (club di 2. Bundesliga); – Mercoledì 22 luglio, ore 16, centro sportivo di Valles: BOLOGNA-HEIDENHEIM (club di 2. Bundesliga); – Sabato 25 luglio, ore 17, centro sportivo di Valles: BOLOGNA-IRAKLIS (club di Super League 1).

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FERRARA: Transitata la 1000 Miglia, tra l'andata emiliana ed il ritorno romagnolo | VIDEO

ATTUALITÀ - Ha attraversato questa mattina l'Emilia e farà ritorno sabato dalla Romagna: stiamo parlando della 1000 Miglia, la manifestazione storico-motoristica partita da Brescia che sta attraversando tutto il centro-nord e che quest'anno vede ben due passaggi a Ferrara. Oltre 400 auto storiche, circa 2000 km per un percorso che attraversa l'Emilia all'andata e la Romagna al ritorno. E Ferrara, crocevia della regione con un doppio passaggio. Mercoledì 10 giugno, è tornata la 1000 Miglia che ha animato in mattinata la città estense, regalando al pubblico il fascino senza tempo di tante eleganti vetture del secolo scorso. Ma l’appuntamento è solo a metà: la carovana tornerà infatti sabato 13 giugno per un secondo passaggio, rendendo Ferrara uno dei nodi centrali dell’edizione 2026. Un ruolo strategico che emerge chiaramente dal tracciato di quest’anno. La corsa, partita da Brescia, nella fase di andata ha attraversato l’Emilia, toccando città come Modena e Reggio Emilia. Il ritorno, invece, seguirà un itinerario diverso, risalendo dalla Romagna – tra Rimini, costa adriatica e territori ravennati – per poi incrociare nuovamente la città estense lungo la strada verso il traguardo finale. Nel primo transito odierno, il controllo orario si è tenuto davanti al suggestivo Palazzo Diamanti, mentre sabato toccherà alla centralissima Piazza Trento Trieste monitorare il passaggio. Accanto al valore sportivo e storico, la manifestazione continua a distinguersi anche per la presenza di numerosi volti noti e di tanti appassionati provenienti da tutta Europa, come evidente dalle targhe di provenienza belga, polacca, olandese, tedesca e molto altro. Un mix di motori, spettacolo e cultura che conferma la 1000 Miglia come uno degli eventi più affascinanti, non solo per appassionati di motori, e che vede nell'Emilia-Romagna una delle regioni chiave del tragitto.

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RONCOFREDDO: Rubano in casa, bloccati e arrestati due domenicani dai carabinieri

CRONACA - I Carabinieri hanno arrestato due giovani domenicani di 24 e 18 anni, sorpresi in bicicletta subito dopo aver svaligiato un’abitazione alla periferia del paese. I militari, impegnati in un servizio di controllo serale, li hanno fermati trovandoli in possesso di 500 euro in contanti, un orologio di valore e le chiavi di casa e dell’auto appena rubate ai proprietari, ai quali l'intera refurtiva è stata subito restituita. Addosso ai due malviventi sono stati rinvenuti anche altri cronografi di lusso di dubbia provenienza, ora sotto sequestro per accertamenti. Oltre a subire il foglio di via obbligatorio da Roncofreddo per due anni, i due complici sono stati posti ai domiciliari. Il Tribunale di Forlì ha poi convalidato l'arresto, disponendo per entrambi l'obbligo di firma giornaliero a Rimini.

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