CALCIO: Addio a Bagnoli, l’uomo dello scudetto del Verona che conquistò anche la Romagna
SPORT - È morto a Verona, all’età di 91 anni, Osvaldo Bagnoli, uno degli allenatori più amati e rappresentativi della storia del calcio italiano. Il tecnico milanese si è spento all’ospedale Borgo Roma della città scaligera, lasciando un ricordo indelebile soprattutto per la straordinaria impresa compiuta con l’Hellas Verona, guidato allo storico scudetto nella stagione 1984/85. La lunga carriera di Bagnoli ha però avuto un capitolo importante anche in Romagna. Dopo gli inizi da allenatore con Solbiatese e Como, nella stagione 1977/78 Bagnoli divenne l’allenatore del Rimini conquistando un’insperata salvezza in cadetteria e poi, dopo un passaggio al Fano, nel 1979 approdò al Cesena, dove costruì una squadra capace di conquistare la promozione in Serie A nella stagione 1980/81. In bianconero mise in mostra quelle caratteristiche che sarebbero diventate il suo marchio di fabbrica: organizzazione, equilibrio, valorizzazione dei giocatori e grande capacità di creare gruppi solidi. Nel corso della sua lunga carriera avrebbe poi allenato club prestigiosi come Verona, Genoa e Inter e coi gialloblù raggiunse il punto più alto del suo percorso, portando una squadra considerata outsider a conquistare il titolo italiano, un risultato ancora oggi ricordato come una delle più grandi sorprese nella storia della Serie A.