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RIMINI: Irregolari gli autovelox sulla SS16? - VIDEO

ATTUALITÀ - Ricorderete lo scalpore che aveva creato una recente sentenza del TAR dell'Emilia Romagna, che aveva decretato come sulla E45 i comuni non possono installare gli autovelox in quanto solo e soltanto la polizia stradale, in quel tratto di strada, ha il diritto, per legge, di farlo. Una notizia che aveva danneggiato non poco alcuni piccoli comuni, molti dei quali addirittura basavano i propri bilanci sulle sanzioni. Oggi arrivano novità anche nel riminese. Gli automobilisti conoscono perfettamente i due autovelox, uno per senso di marcia, pronti ad elevare salati verbali se chi transita supera i 110 Km/h. Il dibattito si è riaperto quando nei giorni scorsi si è saputo di come un modenese, multato, aveva dovuto pagare avendo superato il limite di soli 0,2 Km/h. Quegli impianti, effettivamente, sono sotto il controllo del comune tramite la polizia municipale e c'è chi si è affrettato a sottolineare come in realtà tali multe sarebbero tutte nulle. Perché? Secondo alcune associazioni di amanti dei motori, ci sarebbe una direttiva ministeriale che avrebbe ribadito come le polizie locali non sono autorizzate a svolgere alcuni tipo di servizio sulle extraurbane principali e secondarie, esattamente invece come accade sulla strada statale 16 nel tratto in questione. Ma non solo. Addirittura sarebbe irregolare l'installazione delle apparecchiature da parte di Anas, che è ente concessionario e non proprietario dell'arteria. Nuova speranza quindi per i tanti automobilisti, che potrebbero vedere accolte le richieste di annullamento, proprio in virtù di tale normativa. La palla passa ora al comune di Bellaria-Igea Marina, che potrebbe arrivare a smontare entrambi gli apparecchi.

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RIMINI: Droga, accoltellamento shock al Pronto Soccorso

CRONACA - Non si tratta di prove generali in vista di Halloween ma di un vero e proprio massacro all'interno del Pronto Soccorso di Rimini. Martedì sera un regolamento di conti, forse per sostanze stupefacenti, ha rischiato di trasformarsi in tragedia. E sotto agli occhi di diversi pazienti increduli. Ricostruendo la vicenda, verso le 19 in un bar di Rivazzurra due italiani, entrambi pregiudicati, hanno iniziato un diverbio sfociato in una rissa. Un 33enne meridionale si è scagliato contro un 26enne napoletano colpendolo con un coltello. E da qui è proseguita l'ormai nota storia. Il ragazzo ferito è uscito in strada cercando aiuto e riuscendo a farsi portare al Pronto Soccorso di Rimini si è fatto medicare dai sanitari. Ad un tratto è ricomparso, però, il 33enne che, entrato nell'ambulatorio, ha iniziato a colpire ripetutamente l'avversario mentre dal nosocomio riminese è partito l'allarme. Sul posto la Polizia di Stato si è ritrovata davanti la macabra scena. Un bagno di sangue. Gli agenti sono riusciti ad arrestare l'aggressore nonostante stesse fuggendo. L'accusa per l'uomo è di tentato omicidio. Entrambi gli individui sarebbero vecchie conoscenze delle Forze dell'ordine, per reati contro il patrimonio e legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. (Immagini Adriapress)

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RAVENNA: Grande successo per Art & Ciocc - VIDEO

ATTUALITÀ - Grande successo a Ravenna per l’edizione 2015 di Art & Ciocc, la manifestazione dedicata al cioccolato che, come ogni anno, riserva dolcissime sorprese. Una nostra troupe ha fatto "irruzione" durante l'evento, per scoprire insieme le novità di quest'anno.

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RAVENNA: Ricordato Benigno Zaccagnini - VIDEO

ATTUALITÀ - E' stata ricordata a Ravenna la figura di Benigno Zaccagnini. Nella Basilica di S.Maria in Porto l'Arcivescovo di Ravenna Mons. Lorenzo Ghizzoni ha celebrato la S. Messa, seguita dal convegno che si è tenuto nella sala Cavalcoli della Camera di Commercio alla presenza  del Ministro dei Beni Culturali on.Dario Franceschini. Quaranta anni fa, nel luglio del 1975, Benigno Zaccagnini veniva, a sorpresa, eletto segretario nazionale della Democrazia Cristiana, per un incarico che doveva essere breve e provvisorio ma che invece si è protratto fino al febbraio 1980. Zaccagnini non è stato solo il segretario che dovette reggere il peso della strage di via Fani, dell'assassinio di Aldo Moro e della sua scorta, ma è stato l'uomo politico che ha saputo rendere onesta la politica, che ha voluto parlare alla gente di valori, che ha rappresentato l'autonomia del laico-cristiano nell'impegno politico. L'incontro è organizzato dal Centro Studi Donati di Ravenna, ACLI-Emilia Romagna, Confcooperative, Azione Cattolica, Federazione Coltivatori Diretti, Circolo ACLI Benigno Zaccagnini

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CESENATICO: Depuratore, Hera annuncia grosse novità - FOTO

ATTUALITÀ - Si avvia verso la soluzione l'annoso problemi degli odori nei pressi dell'impianto di depurazione di Cesenatico.  I lavori Hera di potenziamento e adeguamento dell’impianto di depurazione di Cesenatico proseguono infatti come da programma e sono prossimi al completamento. L’aggiornamento sui lavori è stato illustrato in Comune a Cesenatico dai responsabili Hera alla prima Commissione consiliare (Pianificazione Territoriale ed Ecologia) e agli amministratori, che poi hanno visitato l’impianto per verificare dal vivo lo stato dei lavori. Tempistiche dell’intervento: in linea con il programma, con il 95% dei lavori già completati L’intervento di adeguamento e potenziamento dell’impianto, inserito nel piano degli investimenti per il Servizio Idrico Integrato e affidato a una cordata di imprese locali (ATI Torricelli, ConsCoop e Clafc), è stato appaltato con un importo pari a 7.200.000 euro. I lavori, tutt’ora in corso, hanno come principali obiettivi il miglioramento della qualità dello scarico finale e l’aumento della potenzialità dell’impianto da 90.000 a 120.000 abitanti equivalenti, contestualmente al miglioramento delle condizioni ambientali quali, ad esempio, odori e rumori. Ad oggi, i lavori previsti risultano completati al 95% circa e rimangono da ultimare alcune sezioni: gli interventi di miglioramento sulla linea fanghi, in particolare l’installazione del silos di stoccaggio per la cui realizzazione Hera attende la necessaria autorizzazione, opere di sistemazione a verde e riqualificazione della viabilità a servizio dell’impianto. Odori: gli interventi effettuati In aggiunta ai sistemi di trattamento aria mediante biofiltrazione, già previsti a progetto per le sezioni di grigliatura e dissabbiatura, e per la linea fanghi, al fine di minimizzare l’impatto degli odori che vengono naturalmente ed inevitabilmente generati dal processo di depurazione biologico delle acque reflue. In particolare: è stato installato un ulteriore sistema di nebulizzazione di prodotti aventi la funzione di trattare biologicamente le componenti molecolari fonte di odori. Si è provveduto ad una importante piantumazione di alberature (cipressi). Verrà installato a breve un silos di stoccaggio fanghi che ridurrà i tempi di contatto fanghi aria ambiente. E’ stata concretizzata una complessiva razionalizzazione dei volumi tecnici a servizio dei comparti di grigliatura e dissabbiatura, con conseguente aumento del rendimento del sistema di abbattimento odori dedicato a queste sezioni. I controlli sull’impianto: constatato il rispetto di tutti i limiti di legge I controlli sulle emissioni del depuratore, che spettano per legge agli enti di competenza (Arpa, Ausl, Corpo Forestale, NOE, ecc.) e vengono effettuati presso laboratori accreditati, hanno sempre confermato il regolare funzionamento sia del sistema di trattamento acque che del sistema di trattamento arie. In particolare le analisi allo scarico acque finale (oltre 400 parametri analizzati nel periodo gennaio-agosto 2015) hanno evidenziato valori puntuali allo ampiamente sotto i limiti previsti dalla normativa, anche nella fase di prima attivazione delle sezioni di impianto via via rinnovate. Anche per quanto riguarda le emissioni in atmosfera, le prime 3 analisi effettuate sullo scarico del sistema di trattamento aria del comparto di disidratazione dei fanghi hanno confermano valori sotto i limiti, verificati anche dagli enti di controllo nei loro numerosi sopralluoghi. "Il progetto del depuratore è uno dei più importanti per il territorio cesenaticense e per questo Hera ha individuato ulteriori interventi innovativi per ridurre ancora di più gli odori sgradevoli” – afferma il Sindaco di Cesenatico Roberto Buda. ‘Durante la visita al depuratore organizzata questa mattina i componenti della commissione consiliare preposta hanno potuto toccare con mano lo stato dei lavori. Si sta facendo tutto il possibile per risolvere un problema, esistente da tempo, che riguarda la capacità dell’impianto e il suo impatto ambientale e i risultati già ottenuti confermano che l’indirizzo è quello giusto. Ricordo a questo proposito che Cesenatico da anni ottiene la Bandiera Blu, anche grazie ad un sistema di trattamento acque reflue che ha sempre funzionato e non ha mai comportato divieti di balneazione." “Questo intervento sull’impianto di Cesenatico rientra tra gli investimenti sul servizio idrico previsti nel nostro Piano Industriale, proprio per aumentare l’efficienza del sistema di trattamento delle acque di scarico, tema particolarmente delicato in un territorio tanto importante dal punto di vista turistico, ha dichiarato Franco Fogacci, Direttore Acqua del Gruppo Hera. - Dei circa 63 milioni di euro complessivamente previsti sul territorio di Forlì-Cesena entro il 2018, circa 20 milioni saranno infatti destinati a migliorare e potenziare, oltre al depuratore di Cesenatico, gli impianti di Cesena e Savignano e per interventi sulle fognature in alcune frazioni.”

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