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FORLI': Nottata di controlli per i Carabinieri, 113 verificati

CRONACA - Nella nottata tra il 30 e 31 ottobre u.s., la Compagnia Carabinieri di Forlì ha svolto un servizio di controllo straordinario del territorio, finalizzato al monitoraggio di persone sospette e dedite alla commissione di reati nonché della circolazione stradale per prevenire e contrastare violazioni al C.d.S. L’attività ha visto coinvolti complessivamente 24 Carabinieri delle varie Stazioni dipendenti dalla Compagnia, del Nucleo Radiomobile e dell’Aliquota Operativa che hanno passato al setaccio il centro storico e le aree decentrate, nel corso della quale hanno eseguito un arresto con un provvedimento di fermo di indiziato, denunciate a p.l. 5 persone, elevate complessivamente 10 contravvenzioni per infrazioni al C.d.S. tra cui una per stato di ebbrezza alcolica, ritirata una patente di guida e un mezzo sottoposto a sequestro. Il Controllo ha visto impiegati oltre al NORM, le Stazioni di Forlì, Ronco, San Martino in Strada, Villafranca, Castrocaro Terme, Rocca San Casciano, Portico di Romagna, Modigliana e Tredozio. - Nel corso della nottata, sulla base delle ricerche inoltrate dal Comando Stazione CC di Imola,  veniva rintracciato il cittadino romeno di 26 anni che si era dato alla fuga nel corso della mattinata ad Imola, dopo aver picchiato e derubato la propria madre di un portafoglio e dell’autovettura Opel Astra. Il giovane operaio veniva sorpreso nei pressi della Stazione ferroviaria fermo sulla banchina che attendeva l’autobus di linea della società “ATLASSIB” con cui sarebbe espatriato per la Romania. Nella circostanza è stata rinvenuta e sottoposta a sequestro la somma contante di € 900,00,  un telefono cellullare ed una carta bancomat. Nel corso della notte veniva restituita l’autovettura alla vittima, giunta a Forlì, ove integrava con una ulteriore  denuncia i fatti patiti, raccontando di essere stata picchiata e minacciata  più volte anche in passato dal figlio e di aver riportato nell’ultimo episodio lesioni guaribili in gg.  04  per trauma facciale, con ferite al padiglione auricolare. - Una donna 48enne residente a Forlì, pregiudicata è stata deferita a piede libero con l’accusa di furto con destrezza. La donna, all’interno di un Bar, approfittando di un momento di distrazione di una studentessa minore degli anni 18, le asportava il portafogli contenente denaro ed effetti personali, poi recuperati. - Un uomo di 50 anni residente in provincia di Cosenza, pluripregiudicato, già colpito da provvedimento di rimpatrio con Foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Forli’, emesso dalla locale Questura, veniva sorpreso in atteggiamento sospetto in compagnia di altro pregiudicato e denunciato per inosservanza al provvedimento stesso. - Un marocchino di 20 anni deferito perchè sprovvisto di documenti di identificazione validi ed una 25 romena per rifiuto di fornire le proprie generalità agli operanti; - Un 48enne romeno denunciato per ubriachezza molesta e manifesta, oltraggio e minacce a p.u. Quest’ultimo controllato in Piazza Carmine, in evidente alterazione psicofisica dovuta all’abuso di alcoolici, ha minacciato ed insultato i militari mentre procedevano al suo controllo; - Un 19enne studente residente a Venezia è stato sorpreso condurre la propria autovettura in stato di alterazione per abuso di alcool. - Nel corso dell’attività sono state complessivamente controllate 113 persone, 82 veicoli, 2 esercizi pubblici.

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RIMINI: Tenta il suicidio, lo salva un finanziere

CRONACA - Salvato da un militare della Guardia di Finanza fuori servizio. E' successo ad un 45enne napoletano che, nella notte tra ieri e oggi, ha tentato il suicido nella zona del porto di Rimini.  Era da poco passata la mezzanotte quando il45enne si è recato sul ponte della Resistenza, ha scavalcato la ringhiera e, in preda a una forte agitazione, si è messo a urlare frasi sconnesse. Il Finanziere che in quel momento si trovava nei paraggi si è subito reso conto di quanto stava accadendo ed è intervenuto immediatamente. Il militare ha trattenuto il 45enne e nel frattempo ha chiesto l'intervento del 118, dei vigili del fuoco e delle forze dell'ordine. Per far desistere l'aspirante suicida del suo intento c'è voluta circa mezz'ora di trattative. Tratto in salvo, l'uomo è stato ricoverato al pronto soccorso di Rimini. All'origine del tentativo suicidio pare che ci siano la mancanza di lavoro accompagnato da gravi problemi economici.

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RAVENNA: Tragedia lungo il Savio, annega una 67enne

CRONACA - Tragedia questa mattina a Castiglione di Cervia, dove una donna è morta annegata nelle acque del fiume Savio, il corso d'acqua che attraversa il centro abitato della cittadina ravennate. Secondo una prima ricostruzione da parte dei carabinieri di quanto accaduto si tratterebbe di un suicidio. L'allarme è scattato quando alcuni passanti hanno notato l'auto della donna, un 67enne, ferma senza nessuno a bordo nei pressi dell'argine del fiume. Quando i sommozzatori dei vigili del fuoco si sono immersi nelle acqua del Savio non ci hanno messo molto a ritrovare il  corpo ormai privo di vita della donna. Una volta riportato a riva ai sanitari del 118 accorsi non è rimasto altro da fare che costatare il decesso. A quanto pare il corpo è stato ritrovato con le braccia avvinghiate al tronco semisommerso di un albero. E dunque non si può escludere che la donna si sia tuffata volontariamente in acqua, ma che poi sia scattato, inutilmente, l'istinto di sopravvivenza.

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ROMAGNA: Abuso d'ufficio, la Procura indaga su dirigenti AUSL

CRONACA - La procura di Ravenna ha chiuso le indagini su quattro dirigenti sanitari accusati di abuso d'ufficio in concorso, legato a incarichi professionali dati a tre medici. Si tratta di due ex direttori generali dell'area vasta, Tiziano Carradori e Andrea Des Dorides, e di due direttori del comparto ravennate, Riccardo Varliero e Alberto Minarid, accusati, a vario titolo, di aver intenzionalmente procurato ai tre medici un ingiusto vantaggio patrimoniale, violando una legge del 2001. Secondo quanto contestato dal pm Angela Scorza, tutto nasce dalla possibilità di lavoro offerta nel reparto di cure primarie di Ravenna a tre medici inizialmente inseriti con un contratto libero professionale di un anno e poi, almeno in un caso, confermati con proroga. Incarichi definiti illegittimi dall'accusa, decisi a beneficio di medici appena specializzati e quindi con un'esperienza professionale ritenuta inferiore a quella di un altro medico che già nel 2003 aveva presentato domanda di trasferimento dalle cure primarie di Faenza a quelle di Ravenna, e che l'aveva rinnovata ogni anno. Intanto la AUSL Unica romagnola, in una nota, conferma la piena fiducia nell’operato della Magistratura alla quale assicura la massima collaborazione. "Qualora" - si legge nella nota-  "nel prosieguo dell’inchiesta dovessero emergere responsabilità, l’Azienda intraprenderà, come di consueto, tutti i necessari provvedimenti".

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RAVENNA: Si segnala un nuovo caso di "dengue"

ATTUALITÀ - Un nuovo caso di dengue. L'Ausl Romagna ha annunciato che, nella mattinata di ieri,  il Servizio Igiene Pubblica ha  diagnosticato la dengue ad una persona residente a Cotignola, nel ravennate, rientrata in Italia da pochi giorni dopo un periodo trascorso all'estero, in un paese dove la malattia è molto diffusa. La Dengue è una malattia che si trasmette attraverso la puntura di zanzare appartenenti al genere Aedes (come le “zanzare tigre”), si manifesta con febbre elevata, cefalea, dolori articolari. A scopo precauzionale, per evitare la diffusione dell’infezione, L'Ausl ha programmato un intervento straordinario di disinfestazione nel raggio di 100 metri dall’abitazione della persona ammalata. “Si coglie - comunica una nota dell’Ausl - l’occasione per ricordare che per difendersi dalle malattie trasmesse dalle punture di zanzare il modo più sicuro è evitare di farsi pungere. Gli strumenti di protezione più efficaci sono gli indumenti ed i prodotti repellenti che vanno applicati sulle parti scoperte del corpo”.

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